Some disordered interior geometries (parafrasi sul ritrovamento di un corpo)

Il 9 aprile in prima regionale al teatro Café Müller di Torino

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“Quale sono io? Qual è la mia identità? Una moltitudine di contraddizioni per una sola donna. Un autoritratto come concessione per cogliersi e non essere cancellati. Un’architettura domestica per uno spazio interiore. Sul corpo va in scena l’immaginario”.                                                                                 Con queste parole Paola Bedoni descrive lo spettacolo Some disordered interior geometries(parafrasi sul ritrovamento di un corpo) di cui sarà protagonista il 9 aprile alle ore 21:00 in prima regionale al teatro Café Müller di Torino. La performance si ispira al lavoro della fotografa Francesca Woodman e ne indaga le principali sfumature artistiche come pretesto di studio e traduzione attraverso la danza. Il mimetismo, l’autoritratto, le citazioni all’arte classica, i riferimenti iconografici e cinematografici, divengono spunto creativo ed emergono via via sul corpo. La coreografia diviene ritmo, spazio, respiro, la restituzione di un gesto che nasce dal sentire e che si mostra come testimonianza reale di una storia.

I biglietti sono acquistabili su Vivaticket al link https://www.vivaticket.com/it/biglietto/some-disordered-interior-geometries/173857

Per prenotazioni biglietteria@cirkovertigo.com – 011 071 4488

Biglietto intero 15 euro, ridotto 12.

“Per me è fondamentale il ritmo con cui il corpo danza e spesso mi ritrovo a spingerlo in direzioni che non gli appartengono e a provocarlo per fare affiorare una vera necessità di esprimersi, danzare. Ogni gesto, ogni movimento che scelgo di mettere in scena per me ha un grande significato, perché rappresenta la mia urgenza alla comunicazione che filtra il mio essere attraverso il corpo e la danza”, spiega la danzatrice e coreografa, la quale aggiunge di aver trovato molte affinità tra la sua danza e le fotografie di Francesca Woodman in quanto “ogni immagine racchiude un mondo che va molto più in profondità della semplice estetica. Ho scelto alcune delle sue foto per interrogarmi su come io potessi restituire quell’essenzialità che vedo nella sua fotografia”.

Paola spiega infine che il corpo che danza è uno strumento allenato nel tempo per permetterle di esprimere liberamente ciò che desidera, al di là dei limiti estetici, al di là dello specchio: “Il corpo è sempre in contatto con un dentro, con un’intenzione”.

Danzatrice e coreografa diplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, Paola Bedoni ha lavorato con Luciana Melis, Lucinda Childs, Reinild Hoffman, Avi Kaiser e Sergio Antonino, Tino Sehgal e Luca Veggetti. Dal 2007 fa parte, come danzatrice e assistente alla coreografia, del nucleo stabile della Compagnia Xe, diretta da Julie Ann Anzilotti. Dal 2012 è docente di improvvisazione e creazione coreografica presso l’Atelier di Teatrodanza e per il Corso Attori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Some Disordered interior geometries è stato finalista al premio Prospettiva danza 2019.

 

CREDITI SPETTACOLO

Coreografia e interpretazione Paola Bedoni

Con la partecipazione di Clara Consolandi

Video Emanuele Giorgetti

Produzione Compagnia Xe

 

SPETTACOLO DELLA STAGIONE DEL TEATRO CAFÉ MÜLLER

In collaborazione con: blucinQue e Fondazione Cirko Vertigo

Con il patrocinio di: Città Metropolitana di Torino

Con il sostegno di: TAP – Torino Arti Performative, Regione Piemonte, Città di Torino, Teatro Café Müller e Nova Coop

https://www.cafemuller.it/