Armonie D’Arte festival – Nuove Rotte Mediterranee XXII edizione – TRANSITI

Dal 22 luglio al 17 settembre

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Dal 22 luglio al 17 settembre al via la XXII edizione dello storico festival di cultura e arti performative, con grandi nomi internazionali del mondo della musica, del teatro, della
danza e della letteratura. Tra il Parco archeologico nazionale di Scolacium e il Parco della
Scultura e della biodiversità mediterranea di Catanzaro, la Grangia di Montauro, la Certosa di Serra San Bruno, i teatri di Tropea e Soverato e i borghi di Squillace e Taverna, location che sono “Transiti” delle Nuove Rotte Mediterranee perseguite dal festival

In cartellone:

TONI SERVILLO | CHARLES LLOYD | PAOLO FRESU
WIENER PHILHARMONIKER | QUARTETTO DI CREMONA
VICTORIA MULLOVA | GIUSEPPE GIBBONI | VITTORIO GRIGOLO

ALICE canta BATTIATO | VASCO BRONDI
EDUARDO DE CRESCENZO | NOA

SPELLBOUND | ATER | ALESSANDRO SCIARRONI
ROMEO CASTELLUCCI | CHIARA GUIDI

e tanti altri…

BIGLIETTI DISPONIBILI su: www.liveticket.it/armoniedarte
Dal 22 luglio – e sino al 17 settembre – prende il via la XXII edizione di Armonie d’Arte Festival, che da 22 anni rappresenta una delle più interessanti realtà culturali festivaliere nazionali dedicate all’intersezione tra le arti e alla valorizzazione del Patrimonio, diventando il più efficace attrattore nello scenario internazionale di un luogo di straordinario fascino e fondamentale valore sulla costa ionica: il Parco archeologico nazionale di Scolacium a Borgia, territorio contiguo a Catanzaro e a soli venti minuti di superstrada dall’aeroporto e stazione ferroviaria lametina, principale snodo dei trasporti in Calabria.
Perseguendo la sua identità specifica, da quest’anno Armonie d’Arte sceglie di abbracciare un nuovo tema permanente: Nuove Rotte Mediterranee.
Linfa e contrappunto, ora chiaro ora velato, alla tessitura culturale e artistica del festival, Armonie d’Arte si candida a portavoce della rinnovata narrazione del Mare Nostrum, affinché esso sia nuovamente via di approdi e non di sbarchi, su terre di permanenze e non di transiti. Oggi, più che mai, in una dimensione di umanità e umanesimo necessariamente globale. Un Festival che, socio di Italiafestival in Agis, condividendone in particolare l’accentuato percorso di di networking e l’internazionalizzazione, esprime una latitudine geografica ma anche culturale, epicentro di una piattaforma artistica e luogo materiale e immateriale di incontri e di confronti, dove l’internazionalità diventa opportunità, e lo scenario internazionale appare come una via del mare senza confini.
Dal macro-tema Nuove Rotte Mediterranee nascono tre linee tematiche annuali: “Transiti” è quella che caratterizza l’edizione 2022. “Transiti da intendersi come spostamenti forieri di sviluppo lungo cammini di terre di mare dense di positività, di incontri, di dialoghi, di opportunità” – sottolinea Chiara Giordano, fondatrice e direttrice del festival – “un mood velato e sotteso ad un’azione festivaliera che continua a voler essere un attivatore di pensiero, un luogo materiale e immateriale dove arte, cultura e luoghi di valore trovano sintesi e armonia. Armonie d’Arte è uno spazio dove il presente, fecondo o difficile che sia, locale o globale che sia, si aggruma e cerca il senso del futuro”.
Dal 22 luglio al 17 settembre, in scena è la musica classica, jazz, lirica e di ricerca, danza e
teatro contemporaneo, letteratura, arte e performance visiva, e con prime, esclusive, produzioni originali, con il consueto profilo nazionale ed internazionale.
Tra gli appuntamenti più importanti, spicca l’apertura del Festival, il 22 luglio, con una produzione di Armonie d’Arte, in prima assoluta, di parola e musica, con la voce recitante di Toni Servillo, testi inediti di Silvio Perrella, musiche originali di Vincenzo Palermo, e la partecipazione di Alfio Antico con le sue tammorre, per un lavoro ispirato dalla figura alta, controversa ma fascinosa, di Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero, ricordato per la “sua” eccezionale Cappella con il Cristo velato a Napoli, e certamente simbolo di pensiero libero, laterale, non omologato, non di propaganda, assetato di innovazione. Segue il 23 luglio una delle figure gigantesche del jazz, Charles Lloyd, in quartetto con la partecipazione di Bill Frisell. Quindi il 28 luglio Paolo Fresu con il nuovo progetto
legato al documentario di Ferdinando Vicentini Orgnani per la ricorrenza dei 100 anni di Lawrence Ferlinghetti, focalizzando tematiche, valori e dinamiche che rendono l’esperienza del mondo perduto della Beat generation estremamente attuale e che ha portato a galla le contraddizioni della globalizzazione attuale; e il 29 luglio, per chiudere, attenzione al jazz di matrice calabrese con Francesco Scaramuzzino in duo con il siciliano oggi newyorkese Francesco Cafiso, straordinario ex enfant prodige con un’esperienza internazionale nei contesti di più alto rango. La musica classica e lirica vedrà sul palcoscenico di Armonie d’Arte l’11 agosto uno dei quartetti più eleganti e apprezzati al mondo, il Quartetto di Cremona; poi il 13 agosto Vittorio Grigolo, tenore dalla verve appassionata che ha affascinato platee internazionali e da ultimo protagonista di una strepitosa Tosca all’Opera di Roma; e ancora il 17 agosto un’icona del violinismo internazionale quale Victoria Mullova, a cui segue il 22 agosto Giuseppe Gibboni, ultimo vincitore del prestigioso
Premio Paganini, e il 29 agosto, nella compagine da camera, Wiener Philharmoniker. Trovano spazio in lineup altresì progetti particolari e raffinati di artisti in grado di attrarre pubblici molto trasversali, come Alice canta Battiato il 18 agosto, Vasco Brondi in un esplosivo “Va dove ti porta il cuore” il 9 agosto, ed Eduardo De Crescenzo con un lavoro tutto dedicato alla canzone napoletana classica anche per la sua matrice comune con la musica lirica settecentesca il 19 e il 21 agosto.
Per la danza lavori in prima assoluta, o ripensati per gli spazi del Festival, grazie alla presenza di Ater ( date in definizione ) e di Spellbound, sempre una certezza assoluta di qualità e profilo internazionale, oltre al “Turning_Orlando’s version” dell’eclettico e fecondo Alessandro Sciarrone, Leone d’Oro alla carriera 2019 per la Biennale Danza, il 26 agosto; e più giovani compagnie come la calabrese Createdanza, già però con bel curriculum ed esperienze nazionali. La presenza di Romeo Castellucci con il suo “Terzo Reich” e Chiara Guidi, con date settembrine in definizione, sottolineano la vocazione del Festival anche per quel che riguarda il più interessante dibattito teatrale contemporaneo; mentre, il 9 settembre, con la raffinatissima Cappella neapolitana diretta da Toni Florio, in una chicca che è il primo Intermezzo musicale della storia,il Festival manifesta la propria convinta attenzione per la ricerca e per quella musica antica come presupposto ineludibile di tutto
quanto a seguire. In programma anche residenze artistiche e in particolare quella dell’artista visiva Maria Luigia Gioffrè che esiterà il 24 agosto con una prova aperta al Teatro comunale di Soverato. Non mancheranno attività collaterali e sezioni speciali tra cui: le “visite bizzarre” ai luoghi Festival con passeggiate guidate da esperti di storia, paesaggio, archeologia, arte contemporanea, ed animate da interventi attoriali, musicali o coreutici a tema, le “Mediterranean conversation“ su temi globali sensibili legati anche al Mare Nostrum con autorevoli esperti di settore, ed infine ad “Armonie d’arte for young”, visite guidate per bambini e ragazzi, in forma di giochi di gruppo; Borgia Borgo Espanso come laboratorio di sperimentazione e formazione. Inoltre Armonie d’Arte Festival collabora con l’Associazione italiana Persone Douwn coinvolgendo varie unità nel proprio staff, ed
ha avviato le procedure per il riconoscimento di qualità certificazione ufficiale EcoEvents per eventi ecosostenibili garantita dalla partnership tra Ambiente e Salute e Legambiente Nazionale.
Un programma, dunque, che offre interessi e visioni plurali col comune denominatore della creatività contemporanea, all’interno di luoghi caratterizzati da grande fascino e valore storico. Il Festival agirà infatti su due Parchi, ovvero quello che da sempre connota il Festival e declina l’identità storica del territorio nello scenario magico di pietre millenarie e ulivi secolari, il Parco archeologico nazionale di Scolacium a Borgia (CZ), e quello della contemporaneità nello scenario della biodiversità mediterranea tra le imponenti installazioni permanenti dei più grandi artisti visivi del nostro tempo, il Parco internazionale della Scultura e Biodiversità mediterranea a Catanzaro.
Ma, da quest’anno, amplia ancor più il raggio d’azione e le collaborazioni istituzionali, muovendosi lungo la linea delle terre normanne con i loro preziosi lasciti, tra il borgo di Squillace, la Grangia di Sant’Anna a Montauro, fino al bosco di abete bianco adiacente alla famosa Certosa di Serra San Bruno, fondatore dell’ordine dei certosini e riferimento mondiale, ancora oggi, per la spiritualità; il Festival attenzionerà anche Taverna, patria di Mattia Preti, e dedicherà un doppio evento collegando idealmente e mediaticamente Soverato e Tropea come emblemi del turismo ionico e tirrenico da valorizzare anche in termini di turismo culturale. Così come il Mediterraneo, che nella storia antica ha consentito il dialogo tra le genti, costruendo le fondamenta solide del mondo occidentale, ancora oggi crocevia di uomini e destini, così Armonie d’Arte Festival si candida ad essere un appuntamento fucina di idee, di saperi, di saper fare, di creatività e di innovazione, in definitiva di futuro bello e sostenibile, in termini etici ed estetici, individuali e collettivi.

BIGLIETTI DISPONIBILI su:
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