La Bobo Tv a teatro: il successo dell’idea di Bobo Vieri

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La Bobo Tv a teatro: il successo dell’idea di Bobo Vieri
Il calcio è da sempre uno degli spettacoli più amati in Italia, ben al di là del semplice aspetto sportivo e competitivo. Ci innamoriamo dei campioni e delle loro vicende, delle imprese più belle, degli uomini dietro gli atleti e delle storie di rivalsa e redenzione. E quale miglior palcoscenico di quello teatrale per raccontare aneddoti, episodi e rivincite dei protagonisti del pallone? Oggi partiremo proprio dall’ultimo connubio in ordine di tempo tra calcio e teatro, quello della Bobo T,v e faremo qualche passo indietro per riscoprire i momenti in cui due mondi all’apparenza così distanti si sono intersecati regalando emozioni
uniche. Il 29 novembre 2020 fu il giorno della nascita della Bobo Tv, ovvero del canale Twitch, piattaforma social in fortissima ascesa, creato da Bobo Vieri, ex attaccante di molti club di Serie A e della Nazionale, per parlare di calcio e dei dietro le quinte che stanno dietro al mondo del pallone italiano e internazionale. Il successo di pubblico e visualizzazioni di quello che è nato come un gioco, è immediato, anche grazie
all’insospettabile presenza scenica di ospiti fissi come Antonio Cassano, Nicola Ventola e Daniele Adani. Tutti ex calciatori decisamente a proprio agio di fronte alle telecamere e alla platea degli internauti. Molti i temi trattati all’interno del format ideato da Vieri: si va dagli aneddoti del passato passando per i commenti sul nostro calcio attuale fino ad arrivare ai pronostici e alle favorite del campionato.
Quest’ultimo aspetto viene esplorato anche da altri importanti portali come OddsChecker che tratta le quote scommesse Serie A insieme alle analisi delle singole partite, il tutto permettendo agli appassionati di scommettere in tempo reale e in qualsiasi momento del match. Temi, quelli dei dietro le quinte e dei pronostici, mantenuti anche a teatro, ambiente in cui la Bobo Tv è sbarcata tra giugno e luglio di quest’anno, ottenendo grandi riscontri di pubblico e ottimi incassi.

E questo è solo l’ultimo spettacolo teatrale a tema calcio di questi anni. Celebri in tal senso i lavori diFederico Buffa, uno dei maestri dello storytelling italiano, che ha portato sul palcoscenico allestimenti dedicati al Mondiale di Spagna ‘82, al rapporto tra Gigi Riva e Fabrizio De André immortalato in “RivaDeAndré” – Amici Fragili, fino ad arrivare a “Il rigore che non c’era”, spettacolo che trae spunto dai momenti di turning point più famosi del mondo dello sport. Prima di Buffa ci sono stati altri attori, comici e giornalisti che hanno portato il pallone nazionale e internazionale a teatro. Paolo Rossi dedicò un intero monologo alla figura di Evaristo Beccalossi, genio incompreso e talento dell’Inter di fine anni ‘70 – inizio anni ‘80. Giuseppe Cederna, invece, portò in scena lo spettacolo “Tacalabala”, tributo indiretto alle idee geniali di due mostri sacri come Helenio Herrera e Nereo
Rocco. Tutta da riscoprire anche la celebre commedia realizzata all’inizio degli anni ‘90 da Umberto Marino:
“Italia Germania 4 a 3”. Un suggestivo e intimo spaccato delle preoccupazioni, delle paure e delle aspettative dei ragazzi che diedero vita a quella che ancora oggi viene definita la partita del secolo, ovvero quella tra azzurri e tedeschi valida per la semifinale dei Mondiali del 1970 che si svolse allo Stadio Azteca di Città del Messico.
In questa lista trovano spazio di diritto anche altri due meravigliosi spettacoli. Il primo è “Tango del calcio di rigore” di Giorgio Gallione, con protagonista, tra gli altri, Neri Marcoré. Una pièce a metà tra inchiesta giornalistica, cronaca sportiva e racconto che parte dalla finale dei Mondiali ‘78 tra Argentina e Olanda per poi analizzare la difficile situazione vissuta a quell’epoca dal Paese sudamericano. Il secondo è “Ladies Football Club” di Stefano Massini (autore dell’omonimo libro da cui prende spunto lo spettacolo) una
rapsodia dal ritmo incalzante che racconta le vicende e la nascita delle prime squadre di calcio femminile britanniche ai tempi del primo conflitto mondiale, il tutto narrato attraverso gli occhi e le emozioni delle undici protagoniste.