Reporters de guerre.

martedì 27 settembre, ore 19.30, al Teatro Grassi (MI)

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Reporters de guerre
uno spettacolo di Sébastien Foucault

PRIMA NAZIONALE

Al Teatro Grassi, martedì 27 settembre, per una sola straordinaria recita, va in
scena, in prima nazionale, Reporters de guerre. Prima creazione di Sébastien
Foucault, drammaturgo, regista, attore (il pubblico italiano lo ha apprezzato in
La reprise di Milo Rau), lo spettacolo si interroga su come rappresentare la
guerra in palcoscenico, a circa trent’anni dall’assedio di Sarajevo, dopo i
massacri di Srebrenica e Tuzla. Tra teatro e documentario, lo spettacolo riflette
sulla responsabilità della narrazione, con i suoi limiti, ma anche con l’impegno
contro l’indifferenza e l’oblio.
All’inizio degli anni '90, centinaia di giornalisti da tutto il mondo raggiunsero la Bosnia, per riferire sulla guerra e sull’assedio di Sarajevo. Una di loro era la corrispondente belga della RTBF, Françoise Wallemacq. A distanza di circa trent’anni, Sébastien Foucault, ispirandosi ai reportage radiofonici da lei realizzati allora, crea una performance teatrale sulla responsabilità del raccontare.
Per Foucault – già attore per Milo Rau, negli spettacoli The Civil Wars e La Reprise – lo spettacolo è lo spunto per una riflessione sul proprio modo di praticare il teatro documentario e sui limiti della messa in scena di un racconto. In costante oscillazione tra giornalismo e teatro, la pièce porta in teatro la stessa Françoise Wallemacq, ma anche l’ex giornalista bosniaca Vedrana Božinović, che seguì l’assedio di Sarajevo e in seguito è diventata attrice, oltre a Michel Villée, ex addetto stampa di MSF Belgio, ora burattinaio. Alternando diverse tecniche di rappresentazione, gli attori impiegano le risorse del mezzo teatrale per trasformare reportage radiofonici d’archivio in oggetti artistici.
Sul palco, Françoise, Vedrana e Michel evocano ricordi personali, ma anche le testimonianze dei giornalisti locali e internazionali che documentarono la guerra oltre all’esperienza di testimoni oculari, che la giornalista belga intervistò all’epoca e che ritrova trent’anni anni dopo. Sono esperienze vivide, personali, originali, che ciascuno di loro esplora con le proprie risorse, per trovarvi qualcosa con cui affrontare il futuro.

Sébastien Foucault è attore, drammaturgo e regista. Dopo gli studi in lettere e filosofia, studia arte drammatica all’ESACT di Liegi e si specializza in teatro documentario.
Lavora prima a fianco della regista belga Françoise Bloch (nella compagnia Zoo Théâtre), poi entra a far parte dell’IIPM (International Institute of Political Murder) del regista svizzero Milo Rau.
All’interno di questa compagnia, recita in numerosi spettacoli emblematici, come Hate Radio, The Civil Wars, La Reprise. Histoire(s) du théâtre I. Assieme a Julie Remacle, è codirettore della compagnia Que faire ?, in cui riveste alternativamente i ruoli di produttore, drammaturgo, consulente artistico e regista.
Dal 2018 porta avanti un’approfondita ricerca sui report di guerra e sul conflitto bosniaco (1995-95), di cui Reporters de guerre è il primo risultato.

Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio), martedì 27 settembre 2022, ore 19.30
Reporters de guerre di Sébastien Foucault, Julie Remacle et ensemble
drammaturgia Julie Remacle
regia Sébastien Foucault con Françoise Wallemacq, Vedrana Božinović, Michel Villée
ricerche Sébastien Foucault, Françoise Wallemacq, Vedrana Božinović, Michel Villée,
Mascha Euchner-Martinez, Mirna Rustemovic, Maxime Jennes, Nikša Kušelj
scene Anton Lukas
luci Caspar Langhoff
suono Kevin Alf Jaspar
produzione Que Faire? Asbl e Théâtre de Liège
in coproduzione con Kunstenfestivaldesarts, Tandem Scène Nationale Arras-Douai (France),
Théâtre Les Tanneurs, NTGent con il sostegno di Théâtre & Publics, IIPM, Teatro Nazionale di Zagabria (Croazia),
Tax Shelter del governo federale del Belgio, Inver Tax Shelter e RTBF
con il supporto di Ministère de la Fédération Wallonie Bruxelles – Service Théâtre & Démocratie ou Barbarie (Décret-mémoire)
Spettacolo in francese, inglese e bosniaco, con sovratitoli in italiano
Durata: 120’ senza intervallo
Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org