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Accademia di Santa Cecilia, il debutto di Santtu-Matias Rouvali e Nemanja Radulovič

Giovedì 14 dicembre alle ore 19.30 (con repliche venerdì 15 ore 20.30 e sabato 16 dicembre alle ore 18 per Khačaturian e Čajkovskij

Due nuovi debutti per il concerto di giovedì 14 dicembre alle ore 19.30 (con repliche venerdì 15 ore 20.30 e sabato 16 dicembre alle ore 18) nella stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Saliranno, infatti, per la prima sul palcoscenico della sala Santa Cecilia il direttore finlandese Santtu-Matias Rouvali e il violinista franco-serbo Nemanja Radulovič. Rouvali, nato nel 1985 a Lahti, in Finlandia, è Direttore principale della Philharmonia Orchestra e della Gothenburg Symphony e aprirà la serata con il Concerto per violino di Khačaturjan. L’esecuzione è affidata all’estro del violinista franco-serbo Nemanja Radulovič, nato in Serbia nel 1985 e trasferitosi all’età di 14 anni in Francia, dove ha completato gli studi musicali, iniziando ben presto una carriera che lo ha portato sui maggiori palcoscenici, cercando sempre di allargare i confini della musica classica e aggiudicandosi anche premi prestigiosi come quello di “Rivelazione Internazionale dell’Anno” ai Victoires de la Musique nel 2005 e di “Miglior Artista” nello stesso anno. Il Concerto per violino, composto nel 1940 e dedicato a David Ojstrach, conquista con il suo lirismo influenzato da musiche popolari armene, le forme solide legate alla tradizione, l’orchestrazione mirabolante e l’affascinante virtuosismo. Nella seconda parte della serata, risuonerà invece la Quarta Sinfonia di Čajkovskij che, come scrisse lo stesso autore, “ha un programma abbastanza definito. L’introduzione è il germe dell’intera Sinfonia, l’idea principale dalla quale dipende tutto il resto. Il tema di apertura è il fatum, la forza inesorabile che impedisce alle nostre speranze di felicità di avverarsi […]. Questa forza è ineluttabile e invincibile”. La Quarta Sinfonia fu eseguita la prima volta a Mosca, con la direzione di Nicolai Rubinstein, nel febbraio del 1878.

Santtu-Matias Rouvali
Nella stagione 2023/24 il direttore finlandese Santtu-Matias Rouvali inizia il suo terzo anno come Direttore principale della Philharmonia Orchestra di Londra; al contempo è anche Direttore principale della Gothenburg Symphony e Direttore onorario dell’Orchestra Filarmonica di Tampere. Lo scorso agosto è tornato ai BBC Proms con la Philharmonia, dirigendo il Primo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin con Seong-Jin Cho alla tastiera e Aus Italien di Richard Strauss. Rouvali collabora abitualmente con orchestre prestigiose quali i Münchner Philharmoniker, i Berliner Philharmoniker, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Orchestre Philharmonique de Radio France e New York Philharmonic. Inoltre è Artist in Residence al Musikverein Wien, dove si esibirà alla guida dei Wiener Symphoniker. Tra i solisti con cui collabora abitualmente segnaliamo Bruce Liu, Lisa Batiashvili, Seong-Jin Cho, Nicola Benedetti, Nemanja Radulović, Leif Ove Andsnes, Vadim Gluzman, Christian Tetzlaff, Jean-Yves Thibaudet, Gil Shaham, Baiba Skride e Daniil Trifonov. Autore di una vasta discografia, nel 2019 ha inciso la Sinfonia n. 1 ed En saga di Sibelius. L’album ha vinto il Gramophone Editor’s Choice award, il premio Choc de Classica, il premio della critica discografica tedesca e il prestigioso Diapason d’Or francese “Decouverte”. Nel 2020 è uscito il secondo volume con la Sinfonia n. 2 di Sibelius e Re Cristiano II, anch’esso immediatamente premiato con lo Choc de Classica. Il terzo disco – con le Sinfonie nn. 3 e 5 e La figlia di Pohjola di Sibelius – è stato pubblicato nell’ottobre del 2022 e premiato con il “TROPHÉE” di Radio Classique il mese successivo.

Nemanja Radulović
Nato in Serbia nel 1985, Nemanja Radulović ha studiato alla Facoltà di Arti e Musica di Belgrado, alla Saarländische Hochschule für Musik und Theater di Saarbrücken, all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo e al Conservatorio di Parigi con Patrice Fontanarosa. I riconoscimenti ottenuti includono il premio come Rivelazione internazionale dell’anno da parte dei Victoires de la musique classique nel 2005, un dottorato onorario dall’Università delle Arti di Niš, in Serbia, e un ELLE Style Award come musicista dell’anno nel 2015. Nel 2017 è stato nominato “Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres”. Tra i suoi impegni recenti e futuri segnaliamo il debutto con la New York Philharmonic, la Philharmonia Orchestra, la Los Angeles Chamber Orchestra, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, l’Orchestra Hallé e l’Orchestre Symphonique de Québec ed esibizioni ai festival Folle Journée de Nantes e Chorégies d’Orange. Artista esclusivo dell’etichetta Warner Classics, nel 2021 è stato pubblicato il suo cd di debutto ROOTS. L’album precedente, Baïka (DG) è stato dichiarato “un vortice infuocato…” dalla rivista BBC Music Magazine, che gli ha assegnato 5 stelle e l’ambìto Critics’ Choice Award. Gramophone Magazine ha elogiato gli “abbinamenti fantasiosi” di Baïka, affermando che “… Radulović esegue [il Concerto per violino di Khačaturian] con energia e potenza di fuoco…” e che “… grazie a Radulović, questo è un album con storie affascinanti da raccontare”. Il suo ultimo album per Warner Classics, uscito a novembre, contiene il Concerto per violino di Beethoven e l’arrangiamento dello stesso violinista della Sonata “A Kreutzer”.

giovedì 14 dicembre ore 19.30, venerdì 15 dicembre ore 20.30, sabato 16 dicembre ore 18
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Santtu-Matias Rouvali
violino Nemanja Radulovič

Khačaturian Concerto per violino
Čajkovskij Sinfonia n. 4

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www.santacecilia.it
biglietti da € 19 a € 52

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