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Come gli uccelli di Wajdi Mouawad al Teatro Astra di Torino

Al Teatro Astra, nell’ambito della Stagione 2023 / 2024 Cecità di Fondazione TPE, va in scena Come gli Uccelli di Wajdi Mouawad, una delle voci più raffinate e profonde della nuova drammaturgia europea, con la regia di Marco Lorenzi, una produzione congiunta di A.M.A. Factory, TPE – Teatro Piemonte Europa, Elsinor Centro di Produzione Teatrale e Teatro Nazionale di Genova. Il testo scelto da Marco Lorenzi va in scena quando la Storia irrompe nel teatro del mondo con l’orrore dell’avvio del nuovo conflitto in Israele e muove le sue premesse non tanto dal volere affrontare l’annosa questione mediorientale, quanto dal desiderio di raccontare come l’effetto del passato, dei retaggi famigliari, dei condizionamenti storici e culturali possa esercitare il suo potere manipolatorio nel nostro presente e nella storia in senso ampio. A partire dalla vicenda il testo racconta un conflitto fra il legame di due giovani, lui ebreo e lei araba, e la rigidità di uno schema sociale che non permette a questa unione di spiccare il volo oltre le etichette dei buoni e dei cattivi. Due famiglie che non possono accettare che il loro sangue si mischi a quello di coloro i quali sono considerati portatori di vessazione, morte e distruzione, innescando la tragedia del guardare oltre, del vedere la realtà del passato e guarire da quella cecità che impedisce di vedere chiaramente oltre le sovrastrutture famigliari e sociali. In scena un muro di tramezzo ampio e orizzontale, funge da scena e monolito della rigidità culturale che divide e impedisce la visione, ma che offre anche l’opportunità di evocare spazi, luoghi e tempi, interni, esterni, luoghi sospesi in dimensioni oniriche e flash-back narrativi. La verità si svela, il muro ruota su se stesso, la ragione si annebbia e la Storia fa irruzione con il suo doloroso lascito, mentre l’eterogenesi dei fini si affligge proprio laddove il gesso della sovrastruttura ha eretto il suo  tabù insormontabile. La messa in scena riesce in un’impresa ardua, lacerando le coordinate spaziali e temporali, restituendo una narrazione ondivaga che lacera e ricuce, guarisce e infrange, scorrendo avanti e indietro per togliere la patina dagli occhi, rimuovere la cecità ottusa di chi non vuol vedere e come Edipo al contrario è costretto ad aprire gli occhi innanzi alla sua tragedia. In un complesso intreccio drammaturgico, ricondotto sapientemente a fattor comune dall’opera della dramaturg Monica Capuani, e dall’adattamento funzionale di Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi, gli attori danzano un valzer degli addii di ineguagliabile intensità, sospinti dai conflitti famigliari, dalla durezza della Storia e da un’indagine spietata e coraggiosa dell’identità oltre gli schemi precostituiti e l’assetto dei conflitti intoccabili. Una particolare menzione per la precisione scenica ed emotiva di Lucrezia Forni e Federico Palumeri, una coppia di attori che spinge l’empatia oltre la parete cardiaca per raggiungere l’anima degli spettatori, con freschezza ed immediata presenza, senza fronzoli o infingimenti, con concretezza cruda e naturale lotta leonina. Uno spettacolo denso e profondo che scava a fondo nella cultura occidentale alla ricerca del concetto di identità, cultura, inclusione, diversità, dolore, attraverso una messa in scena potente e necessaria.

 

Visto il 12 ottobre 2023

Teatro Astra – Torino

 

 

Come gli uccelli

di

Wajdi Mouawad

consulente storico

Natalie Zemon Davis

traduzione

Monica Capuani

del testo originale

Tous des oiseaux

adattamento

Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi

regia

Marco Lorenzi

con

Aleksandar Cvjetković, Elio D’Alessandro, Said Esserairi, Lucrezia Forni, Irene Ivaldi, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Federico Palumeri, Rebecca Rossetti

assistente alla regia

Lorenzo De Iacovo

dramaturg

Monica Capuani

scenografia e costumi

Gregorio Zurla

disegno luci

Umberto Camponeschi

disegno sonoro

Massimiliano Bressan

vocal coach e composizioni originali

Elio D’Alessandro

esecuzione al pianoforte de La marcia del tempo e Valzer per chi non crede nella magia

Gianluca Angelillo

video

Full of Beans – Edoardo Palma & Emanuele Forte

consulente lingua ebraica

Sarah Kaminski

consulente lingua tedesca

Elisabeth Eberl

un progetto de

Il Mulino di Amleto

produzione

A.M.A. Factory, TPE – Teatro Piemonte Europa, Elsinor Centro di Produzione Teatrale e Teatro Nazionale di Genova

in collaborazione con

Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Festival delle Colline Torinesi

con il sostegno di

ART-WAVES e Fondazione Compagnia di San Paolo

 

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