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Museo Orto Botanico, Trame di Luce

All’Orto Botanico di Roma, fino al 7 gennaio, la meravigliosa mostra immersiva di “light art” con artisti di fama internazionale

Quando la notte scende, iniziano i sogni. Stavolta però sono da svegli, con tutti i sensi accesi. “Trame di Luce”, la mostra immersiva di light art che si tiene all’Orto Botanico di Roma fino al 7 gennaio, è un sogno a occhi aperti. Un viaggio magico che, un passo dopo l’altro percorrendo i sentieri di quest’incantevole giardino al centro della Capitale, sprigiona grazia e meraviglia.
Attraverso quest’esperienza immersiva tra arte, luci e natura, vogliamo avvicinare più persone possibili a giardini e oasi urbane, per molti ancora poco conosciuti e che meritano di essere scoperti”, spiegano i curatori Mauro e Silvia Dorigo di Be.it Events: “Una manifestazione che regala stupore e meraviglia, ed è pensata per chiunque voglia emozionarsi con qualcosa di straordinario, ma alla portata di tutti. Visitarla significa arricchirsi di ricordi memorabili, soprattutto in un momento dell’anno in cui tutti abbiamo desiderio di condividere bellezza e magia”.
Installazioni e tunnel scintillanti si alternano con giochi luminosi su alberi secolari e palme altissime, scalinate in pietra e fontane del primo Settecento. Luce e ambiente si compenetrano, lo spazio naturale è il sedimento su cui gli artisti hanno innestato proiezioni, raggi laser, materia visiva. Tutto l’Orto Botanico risplende: ovunque è una visione, una nuova prospettiva.
“Siamo entusiasti di poter ospitare questo evento”, commenta il direttore del Museo Orto Botanico Fabio Attorre, evidenziando che “contribuisce a far conoscere una straordinaria perla nascosta di Roma e consente ai visitatori di scoprire la nostra importantissima collezione botanica. È anche l’occasione per festeggiare il nostro compleanno. Nell’ottobre 1883 lo Stato italiano comprava questa bellissima proprietà, Villa Corsini: il palazzo diventava la sede dell’Accademia dei Lincei, mentre i giardini divenivano un orto botanico”.

La produzione di “Trame di Luce” è stata coadiuvata dall’esperienza di grandi artisti di fama internazionale. A partire dal gruppo olandese LAC-Light Art Collection, noto per possedere la più grande collezione di opere di light art al mondo, che a Roma ha portato due installazioni. La prima è “Talking Heads” dell’ungherese Viktor Vicsek: due gigantesche teste illuminate poste all’ingresso della mostra, l’una di fronte all’altra, a evocare il dialogo tra i mondi della conoscenza e della natura. La seconda è “Rizhome” dei belgi Tom e Lien Dekyvere: una rete, composta da centinaia di metri di corda illuminata, a mostrarci le infinite connessioni online e offline che gli esseri umani realizzano in ogni modo.
È davvero impossibile riportare tutte le installazioni che s’incontrano lungo il percorso. Segnaliamo soltanto l’animazione in 3D dell’Unità C1 di Lorenzo Lopane, la suggestiva “Earth” del genio dell’animatronica Simone Puzzolo (fondatore di SP Progetti Speciali), la sequenza dinamica dell’opera “Halo”, ispirata al sole inteso come fonte di vita, posta sopra alla Fontana dei Tritoni.

E poi ancora, la meravigliosa installazione della “Foresta di bamboo”: piante colorate di rosso e viola, giochi di laser che creano stelle e lucciole, fumo bianco come nebbia per dipingere un luogo incantato e misterioso. Senza dimenticare lo sciame di farfalle-origami dell’installazione “On the wings of freedom” del giapponese Masamichi Shimada, oppure il “Carillon”, una cascata di lucine attaccate a fili provenienti dall’alto dentro cui gioiosamente passare e ripassare attraverso.
Una particolare sottolineatura va data alle musiche di Alberto Bof, compositore di fama internazionale, arrangiatore e pianista di “Shallow”, brano della colonna sonora del film “A star is born”, nonché vincitore del Premio Oscar come migliore canzone nel 2019. Per “Trame di luce”, ha spiegato l’artista, ho usato “la mia solita strumentazione, pianoforte e studio di produzione digitale, affidandomi anche ai più moderni sintetizzatori e alla ricerca di nuovi suoni emozionali”.

Va segnalato, infine, che alla conclusione del percorso si giunge a una vasta “area food”. “Trame di luce” è visitabile a Roma fino al 7 gennaio, dal mercoledì alla domenica (con aperture eccezionali il 19 e 26 dicembre, il 1° e 2 gennaio). L’ingresso è dall’Accademia dei Lincei (in via Corsini 25), dalle ore 17 alle 23. I biglietti sono acquistabili solo online presso il sito ufficiale www.roma.tramediluce.it.

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