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Preferisco il rumore del mare al Laboratorio MalaErba di Torino

All’interno della rassegna Compo(H)ost, a cura della compagnia Anomalia Teatro, va in scena, presso il Laboratorio MalaErba, lo spettacolo Preferisco il rumore del mare, prodotto dal Collettivo BALT, un progetto di creazione scenica che si propone di portare avanti una ricerca drammaturgica e performativa che tenga conto di un importante lavoro sul suono e che scavi nelle crepe della nostra società. Il Laboratorio MalaErba accoglie il pubblico un’ora prima dell’inizio dello spettacolo per bere qualcosa, scambiare due chiacchiere e consentire quella funzione di condivisione e incontro che è alla base del rito teatrale. Lo spettacolo inizia nel giusto tempo con una platea gremita e composta per lo più da giovani sorridenti, mentre sulla scena un minimale vuoto interrotto solo da due aste microfonate annuncia una determinata visione della ricerca scenica e drammaturgica. Il titolo dello spettacolo ci riporta a Dino Campana e alla sua poetica critica di una società capitalista pervasiva e illusoria, meccanismo sovrastrutturale che promette identità, gratificazione e integrità a fronte del totale sacrificio di sé in un contesto sociale in cui correre dimenticandosi di sé, senza farsi domande per un fine che abbiamo scordato, per un benessere dimenticato. Due figure beckettiane si rincorrono sulla scena in situazioni diametralmente opposte, si ritrovano nel caso caotico di una Londra trafficata e intessono una relazione intima che ripercorre ferite e desideri, slanci vitali e lacerazioni. Ad intervalli regolari una visione astratta e grottesca ci porta al riso riflettendo sul codice della schiavitù contemporanea che mentre ci nutre di nulla allo stesso tempo ci prosciuga corpo, anima e cuore, illudendoci con aspettative da criceti. Solo alla fine la scoperta del fulcro creativo, simboleggiato da un sole nero spalmato al suolo, consente di uscire fuori dallo schema, riconquistare il controllo della nostra vita e della nostra anima. Il disegno drammaturgico, stratificato e dominato da numerose varianti e spunti di riflessione, ci porta in una dimensione onirica e vitale dove la composizione sonora e la grande verve interpretativa, concreta e immediata, raccordano il pubblico con il fulcro del lavoro: chi è il padrone della mia vita? Verso dove sto correndo?

 

Visto venerdì 26 gennaio 2024

Laboratorio MalaErba – Torino

 

Preferisco il rumore del mare

Ideazione: Francesco Altilio, Alessandro Balestrieri, Francesca Mignemi, Eleonora Paris
Musiche originali: Francesco Altilio
Con: Alessandro Balestrieri, Eleonora Paris

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