L’altro Casanova

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Capriccio e sensualità, il rituale della seduzione che non ha tempo, che si nutre di ricerca e di appagamento, di incostanza e di camuffamenti, di schermaglie e di passione. Gianluca Schiavoni, ballerino scaligero e coreografo, declina il gioco amoroso in una nuova creazione a serata intera, viaggiando attraverso il ‘700 musicale e letterario e, alla ricerca di una figura italiana su cui concentrare la sua attenzione, si  imbatte in Casanova. Ma oggi chi può incarnare appieno la capacità di lusinga, la sicurezza spavalda, la raffinatezza delle armi di seduzione, l’eleganza della persuasione per le quali Casanova è universalmente conosciuto? Le interferenze musicali del ‘900 aprono squarci di introspezione, e alla fine la continua ricerca riflette una eterna insoddiffazione.

L’altro Casanova

Il soggetto

Gianluca Schiavoni, Andrea Forte Calatti

Casanova appare sommerso in una valle di corpi, desideroso di cantare l’amore futuro, presente e passato.

Un grande manto rosso avvolge un’unica grande anima, prima che si addormenti nel sogno dei rimpianti.

Ora la sua danza è solare, giocosa, potente. Dal fascino delle sue movenze capiremo chi è Casanova e chi si nasconde dietro la sua maschera.

Egli insegue Eros – il suo alter ego – incarnazione di un desiderio infinito. E il suo mito di pergamena ammalia corpi senza volto e senza meta, che migrano nell’etere come molecole promiscue. Sono le sue perle amorose, nate da quelle stesse ostriche afrodisiache, offerte innumerevoli per stordire e sedurre.

Casanova appare come personalità completa e matura, ma vive un’eterna fanciullezza accecato dalla sua vorace libertà.

Il mistero dell’ossessione di Eros lo droga d’ossigeno, fino al delirio d’onnipotenza; ma le metamorfosi e le vendette dell’amore possono anche apparire in forma d’incubo macabro. Dal cibo prediletto si passa alla nausea e all’indigestione – la bellezza, di cui è innamorato, viene profanata e deturpata – il seduttore per definizione subisce l’eccesso altrui. Per fortuna esiste quel particolare respiro del risveglio.

Ogni forte sensualità è in costante sviluppo: in amore i ruoli possono essere scambiati in allegria, creando turbamento, ma anche interesse. L’amore può divenire un gioco di parti. L’esperienza risveglia i sensi sopiti di Casanova che scivola verso un’insolita avventura. La cerimonia della “svestizione” è il superamento di un’età ormai consumata. Ci si avvia alla grande festa che sta per iniziare, incontrollabile. L’orgia danzante dà assuefazione emotiva a quel branco sovraeccitato. Casanova è consapevole del proprio arbitrio sentimentale e votato all’ennesimo incontro. Alla fine il suo animo inquieto si placa: è in armonia con la parte più nascosta di sé.

Forse è solo una pacificazione provvisoria.

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