Roma, Ennio Morricone. Il Concerto con dedica a Santa Cecilia chiude il ciclo dei concerti estivi

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Standing ovation del pubblico di Santa Cecilia che applaude calorosamente il Maestro Ennio Morricone. Lui, osannato in tutto il mondo, Premio Oscar alla carriera nel 2007 che vanta oltre 500 composizioni fra musica per il cinema e non, si inchina e ringrazia, commosso e onorato, poi concede fra il tripudio generale un bis: basta un accenno e il pubblico esulta. È il celeberrimo tema de Il buono, il brutto e il cattivo dal respiro profondo e in continuo crescendo con l’esplosione del coro.

Ed è il degno finale del Concerto con dedica di Ennio Morricone, ultimo appuntamento del ciclo di concerti estivi a Santa Cecilia nel quale il compositore romano ha voluto rendere omaggio ad alcune delle figure che hanno contribuito a migliorare il nostro presente.

Si apre con Varianti su un segnale di polizia (dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino), tratto e rielaborato dalle musiche del film, in prima esecuzione assoluta e con il suono acutissimo della sirena, via via ampliato e ripreso dall’orchestra quasi ossessivamente. In Ostinato ricercare per un immagine, inno alla musica sinfonica svincolata dall’immagine (dedicata all’amatissima moglie Maria) e tratta dal film L’ultimo Gattopardo, Morricone riprende la grandiosa pacatezza delle sue composizioni con un toccante violino in primo piano, ma con La tenda rossa (dedicato agli esploratori di tutte le epoche) omaggia i colori delle emozioni del viaggio, a concretizzare le immagini cinematografiche dinanzi ai nostri occhi. E ancora, con Elegia per l’Italia (dedicato al Presidente Giorgio Napolitano per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia) rielabora l’Inno di Mameli e il Va’ pensiero verdiano per partire da un inizio quasi caotico a ritrovare l’ordine nella pacatezza alternata dei temi con voce recitante di Giovanni Fontana sul proprio testo.

In prima esecuzione assoluta anche Tra cielo e terra, quattro meditazioni dal sapore diverso dedicata a Karol Woytyla che evocano i valori di uno degli uomini più significativi del XXI secolo, dalla religione alla tenace combattività alla santità e con Rock? (prima esecuzione assoluta) Morricone (che quest’anno si esibito sul palco del Concerto del Primo Maggio a San Giovanni) non dimentica le nuove generazioni e dedica loro una modernissima composizione rock con tanto di percussioni o synt che si mescolano ai violini.

La creatività di Morricone, le sue composizioni che assumono spessore e autonomia totale anche se svincolate dall’immagine, sono incredibilmente rafforzate dall’esecuzione dal vivo e la dedizione e l’umiltà del Maestro sul podio a condurre la magnifica Orchestra di Santa Cecilia, che brilla per la forza dell’organico e delle prime parti soliste, non facili da dimenticare, il Coro possente e preciso (diretto da Ciro Visco) fanno il resto e rendono la serata (unica) indimenticabile per il numeroso pubblico. Grandissimo finale con l’emozionante suite tratta da Mission, dedicato agli uomini di religione che si sono sacrificati nella loro missione con lo straordinario Gabriel’s Oboe, The Falls, Come in cielo così in terra, con il coro in primo piano: da brividi, come il bis. Purtroppo l’unico.

Fabiana Raponi

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