Lezione scenica su Robert Pettena

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per la rassegna Il Teatro dell’Opera

Lezioni sceniche di arte moderna e contemporanea nell’ambito del progetto di iniziativa regionale “Toscanaincontemporanea2011” con il sostegno della Regione Toscana

Si chiude venerdì 25 maggio alle ore 21.00 al Teatro Studio di Scandicci il fortunato ciclo Il Teatro dell’Opera, ideato da Sergio Risaliti, con la regia e drammaturgia di Giancarlo Cauteruccio, con la lezione scenica dedicata a Robert Pettena.

L’artista, di stanza a Firenze, crea per questo appuntamento un’installazione site specific in cui brandelli di una roulotte demolita vengono sospesi alla graticcia in una prospettiva esplosa.

In scena Fulvio Cauteruccio e il musicista rap Millelemmi leggono testi selezionati da Pettena, accompagnato dalla musica ritmata di un batterista. Mentre sui fondali scorrono immagini fotografiche e opere video dell’artista, Sergio Risaliti intervista Pettena, svelando una parte finora ignota della sua biografia.

La serata si chiude con un dj che invita il pubblico a fruire dello spazio secondo una sequenza di disturbi e accadimenti sonori.

L’evento è a ingresso libero.

NOTE SUL LAVORO DI ROBERT PETTENA

La ricerca di Robert Pettena si colloca in un ambito eterogeneo, difficile da delimitare entro i confini di linguaggi specifici. Artista viaggiatore e esploratore delle meraviglie e delle incongruenze del mondo, coglie gli aspetti conflittuali della realtà per porli su uno stesso piano, come su un ring, in maniera provocatoria e poetica allo stesso tempo. Insieme a fotografia, video e installazione, il suo lavoro comprende eventi performativi e progetti site-specific realizzati coinvolgendo anche altri soggetti, spesso provenienti da situazioni artistiche underground di cui Pettena intuisce un potenziale e un’energia che riversa e fa confluire in situazioni di diversa natura, generando un cortocircuito di senso. I suoi sono atti eversivi nei confronti della funzione di un oggetto specifico, come lo Scooter trasformato in veicolo militare, o nei confronti di codici comportamentali e sociali di cui pone in discussione gli aspetti convenzionali: atti che partono da un’osservazione del quotidiano, in cui l’artista individua momenti e luoghi “eccezionali”, falle che si aprono sulla realtà e ne rivelano un lato incongruo e straniante. L’intervento artistico può essere massiccio e “distruttivo”, come lo scavo all’interno dello studio Gum a Carrara, oppure minimo, come l’inserimento di un giradischi nel panorama desolato del lago artificiale di Santa Barbara, prosciugato per manutenzione e trasformatosi naturalmente in un bosco sommerso, nella serie fotografica Alla conquista dell’inutile. Le sue opere stravolgono la normale percezione di spazi e contesti sociali, ne testano i punti di rottura e i margini effettivi di libertà, suscitano reazioni e innescano nuove forme di relazione tra le persone.

BIOGRAFIA

Nato nel 1970 a Penbury (GB) Robert Pettena trascorre parte della sua infanzia e adolescenza tra Brixton (Londra) e San Giovenale (Reggello). Nel 1990 si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Gli inizi del suo percorso artistico si collocano nel campo della sperimentazione con la videoarte; a partire dal 2000 la sua ricerca, incentrata sul rapporto tra immagine video e ambiente spaziale si integra con altre possibilità espressive, dalla fotografia agli interventi performativi, ai progetti site-specific (tra gli ultimi realizzati Jungle Junction per la Kunsthalle di Atene). Tra le numerose mostre collettive in Italia e all’estero si segnala: Watou Poëziezomer 2001 Een lege plek om te blijven, a cura di Pier Luigi Tazzi e Ann Demeester, Watou (BE) 2001; Palazzo delle Libertà, a cura di Lorenzo Fusi e Marco Pierini, Palazzo delle Papesse, Siena, 2003; Fuori uso, a cura di Luca Beatrice, Pescara 2004; The Food Show: The Hungry Eye, a cura di Robert G. Edelman e Gina Fiore, Chelsea Art Museum, New York (USA) 2006; Pan Screening, Art Radio Live, WPS1.ORG Broadcasts, Giardini della Biennale, Venezia 2007; Rites de Passage, a cura di Pier Luigi Tazzi, Schunck, Glaspaleis, Heerlen, Netherland 2009. Nel 2008 si è tenuta una sua ampia mostra antologica, in diverse sedi del centro storico di Prato: Second Escape, a cura di Pier Luigi Tazzi. Tra le ultime mostre personali realizzate nel 2010: Noble Explosion, a cura di Emily Barsi & P.E. Antognoli Viti, Villa Bottini, Lucca; Underground, a cura di Matteo Chini, Studio Gum, Carrara.

TEATRO STUDIO

Via G.Donizetti,58 Scandicci

INFO 055 7591591 info@teatrostudiokrypton.it; www.teatrostudiokrypton.it

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