Il Palcoscenico Verticale

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La mostra Il Palcoscenico Verticale’ nasce intorno all’idea di sipario che diviene oggetto artistico in una sinergia con altre arti, fra musica, video e fotografia,

Un’ iniziativa a cura dell’associazione Amici Della Contemporaneità Teatrale che si terrà dal 24 luglio al 9 settembre al Teatro Obihall di Firenze, nell’ambito dell’Estate Fiorentina.

Quattro artisti italiani contemporanei: Aldo Mondino, Carla Accardi, Getulio Alviani e Mimmo Palladino, sulla scia della tradizione tutta italiana dei sipari dipinti, reinterpretano, dal 2005 ad oggi, la loro idea di sipario. Nasce così la collezione di sipari d’artista del Teatro Obihall, realizzata grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Aldo Mondino fu il primo ad accogliere con entusiasmo l’idea: il suo sipario “Applausi” viene presentato il 5 aprile 2005. Due anni più tardi è Carla Accardi a fare suo il progetto e a ideare il secondo sipario d’autore: “Sipario Rossooro”, inaugurato nel luglio 2007. Nel maggio 2010 è la volta di Getulio Alviani che con il suo gioco di bianchi e neri crea il terzo sipario “Permutabile Negativopositivo”. L’ultimo contributo è di Mimmo Paladino il cui sipario “Attori” viene utilizzato la prima volta il 19 gennaio 2012 in occasione del concerto della Bandabardò.

Il Palcoscenico Verticale, mostra curata dal critico Marco Meneguzzo, favorisce l’incontro fra le arti: ai sipari d’autore si aggiungono infatti video, fotografie e installazioni sonore.

La rassegna video a cura dello Schermo dellArte illustra, in documentari  compresi fra il 1985 e il 2008, il modo di lavorare dei singoli artisti e il loro rapporto con alcuni musicisti, fra cui ad esempio, Franco Battiato, che presta la sua musica per un documentario sull’opera di Carla Accardi e Brian Eno, autore delle musiche delle installazioni di Paladino alla Roundhouse di Londra e all’Ara Pacis di Roma.

Protagonista d’eccezione di questo rapporto fra musica e arte è  Lucio Dalla che interpreta Sancho Panza nel Quijote di Mimmo Paladino, primo lungometraggio dell’artista presentato al Festival di Venezia nel 2006, una delle ultime pellicole interpretate dal cantautore (proiezioni all’Arena piccola del Nelson Mandela Forum, il 31/7 e 20/8 ore 21.45).

Due le installazioni, a cura di RAM radioartemobile, la cui componente sonora è a firma di Gianna Nannini: per Carla Accardi e la sua “Superficie in ceramica” crea un pavimento sonoro che sarà allestito sul palcoscenico, dove il rumore dei passi si accompagna a suoni e musica concreta; Getulio Alviani firma insieme alla Nannini “Mi meraviglio di me”, installazione allestita nel ridotto del teatro.

Completa l’esposizione, la galleria fotografica di ritratti di artisti contemporanei di Maria Mulas, che dà il suo personale contributo ritraendo, fra gli altri, gli artisti dei sipari in mostra.

IL PALCOSCENICO VERTICALE

24 luglio – 9 settembre 2012

TEATRO OBIHALL DI FIRENZE

Via Fabrizio de André 3

apertura tutti i giorni ore 17.00- 23.00

Ingresso libero

2005, Aldo Mondino, “Applausi”
2007, Carla Accardi, “Sipario Rossooro”
2010, Getulio Alviani, “Permutabile Negativopositivo”
2012, Mimmo Paladino, “Attori”

Installazioni

a cura di RAM radioartemobile

palcoscenico

Carla Accardi “Superficie in ceramica”

con il contributo sonoro di Gianna Nannini “Passi di passaggio”

ridotto

Getulio Alviani e Gianna Nannini “Mi meraviglio di me”

Rassegna video “Ritratti d’artista”

a cura dello Schermo dell’Arte

Ritratti” di Maria Mulas

a cura della galleria Santo Ficara

Galleria fotografica di artisti contemporanei

31/7 e 20/8, ore 21.45

Arena piccola – Nelson Mandela Forum

Quijote” di Mimmo Paladino (2006)

con Peppe Servillo e Lucio Dalla

Cast Lucio Dalla (Sancho), Peppe Servillo (Don Chisciotte), Alessandro Bergonzoni (Mago Frestone), Mimmo Cuticchio (Narratore), Daghi Rondanini (Cervantes), Angelo Curti (Barbiere), Enzo Moscato (Curato), Edoardo sanguineti (Poeta), Carlo Alberto Anzuini (Arabo), Ginestra Paladino (Dulcinea), Carla Tatò (Duchessa), Carlo Quartucci (Cardinale), Alfonso Beatrice (Cavaliere), Marco Alemanno (Turiddu Carnevale), Gabriella Petti (Marcella), Enzo Cucchi (Mago Merlino), Martin Reicht (Sancho acrobata), Remo Girone (Morte), Roberto De Francesco (Federico II), PaoloPetti (Quijote vecchio), Lorenzo Palmieri (Quijote giovane)

sceneggiatura Mimmo Paladino e Corrado Bologna da Miguel De Cervantes
fotografia Cesare Accetta
musiche originali Lucio Dalla

Info: www.obihall.it

TEL. 055 650 4112

RITRATTI D’ARTISTA

Un programma di film a cura dello Schermo dell’Arte Film Festival

SESSIONE 1

42 min.

La montagna di sale (Paladino)

di Pappi Corsicato, Italia, 1996, 5’14”

Immagini della realizzazione dell’imponente opera di Mimmo Paladino nella cornice di Piazza Plebiscito a Napoli.

Le Heaume Enchanté (Paladino)

di Pappi Corsicato, Italia,1998, 9’22”

La suggestiva installazione di Mimmo Paladino presso la Fonte delle Fate di Poggibonsi, realizzata nell’ambito del progetto Arte all’Arte.

Artisti allo specchio- Carla Accardi

di Mario Carbone, Italia, 1985, 25’31”

Carla Accardi si racconta nel suo studio, dove appare al lavoro. Con interventi critici di Achille Bonito Oliva e Corrado Levi.

SESSIONE 2

45 min.

Aldo Mondino

di Jacopo Tartarone, Italia, 1996, 12’

L’arte di Mondino attraverso un’intervista all’artista, realizzata nella sua casa e accompagnata da filmati d’archivio.

 

Andando controvento (Accardi)

di Francesca Ravello De Santi, Italia, 1994, 3’56”

I segni di Carla Accardi si animano, accompagnati dalle musiche di Franco Battiato.

 

Immaginario di Mimmo Paladino

di Mario Carbone, Italia, 1991, 29’31”

Paladino a Gibellina e il rapporto col mito e col teatro. Con interventi di Demetrio Paparoni, Pietro Bellasi, Franco Quadri e Giuseppe Conti.

 

SESSIONE 3

52 min

Getulio Alviani: Saper far le cose

di Giampaolo Penco, Italia, 2005, 47′

La ricerca e il pensiero di Getulio Alviani, seguito in alcune sue recenti mostre. Con numerosi interventi critici e filmati di repertorio.

 

Invenzione di Don Chisciotte (Paladino)

di Massimiliano Pacifico, Italia, 2006, 5′

Le illustrazioni di Mimmo Paladino danno corpo ai testi di Edoardo Sanguineti, interpretati da Toni Servillo sulle musiche di Edison Woods.

 

SESSIONE 4

50 min.

I dormienti. Brian Eno e Mimmo Paladino alla Roundhouse

di Pappi Corsicato , Italia, 2000, 24’54”

Le sculture di Mimmo Paladino incontrano le sonorità di Brian Eno negli spazi della Roundhouse a Londra.

 

La mia vita è simbolo. Un ritratto di Carla Accardi

di Marcella Anselmetti, Italia, 1999, 24′

Intervistata nel suo studio a Roma, l’artista illustra la sua vita e il suo percorso.

 

SESSIONE 5

50 min.

Aldo Mondino

di Jacopo Tartarone, Italia, 1996, 12’

L’arte di Mondino attraverso un’intervista all’artista, realizzata nella sua casa e accompagnata da filmati d’archivio.

 

Opera (Paladino)
di Massimiliano Pacifico, Italia 2008, 38′

Il processo creativo di Mimmo Paladino catturato nel corso dell’allestimento della mostra- evento all’Ara Pacis di Roma, realizzata in collaborazione con Brian Eno.

 

 

 

 

LE INSTALLAZIONI

a cura di RAM radioartemobile

Palcoscenico dell’Obihall

Carla Accardi

Superficie in Ceramica

con elaborazione sonora di

Gianna Nannini

Passi di Passaggio

 

Originariamente creata per lo spazio di bunKerart di Gianna Nannini a Milano a cura di RAM radioartemobile, l’installazione coinvolge due dei principali protagonisti della cultura italiana. L’opera di Carla Accardi Pavimento di Ceramica 2007 con il sonoro di Gianna Nanniniappositamente composto dal titolo Passi di Passaggio nasce dalla collaborazione tra due artiste italiane di fama internazionale, che fondono due discipline e due linguaggi diversi. L’elemento comune dei due interventi è l’astrazione intesa come processo formale. L’installazione di Carla Accardi consiste di un pavimento in gres dipinto di sessanta metri quadri di piastrelle bianche e policrome (verde/blu) alternate, in un gioco di combinazione di otto segni diversi. Il pavimento è concepito per camminarci sopra.Affianco del pavimento di ceramica e sul soffitto sono collocati i speakers dell’installazione sonora di Gianna Nannini. Il piano orizzontale del pavimento diventa luogo dei segni, mentre l’ audio scandisce un tempo ritmico constante quasi ossessivo: un doppio dialogo al femminile tra suono ed immagine.

Ridotto dell’Obihall

Getulio Alviani e Gianna Nannini

Mi meraviglio di me

 

Mi meraviglio di meè un incontro inedito tra Getulio Alviani e Gianna Nannini che si interrogano e ci interrogano sui parametri e i rapporti espressi da forma e suono, tra materia e astrazione con valenze sottili, linguisticamente sorprendentemente affini, perché chiare e primarie.

Nella estensione vuota di bunKerart, sospesa all’altezza media dell’occhio umano, l’opera di Getulio Alviani “interrelazione speculare, concavo = convesso” determina, con 6 elementi a forma semicilindrica di alluminio specchiante, un percorso longitudinale equilibrato e nello stesso tempo opposto di pieni e vuoti, di concavi e convessi appunto. La struttura visiva è ricettiva della luce che, per lo spostarsi dello spettatore, viene trasformata e combinata in immagini sempre diverse, e dalla luce sonda anche il suono che nella sua materialità vibrante, trova massima relazione con essa.

Gianna Nannini, dal suo “canto”, si immerge nella bivalenza dell’opera di Alviani riproponendone la sostanza dialettica attraverso la sovrapposizione di un “doppiovocale”. Ai poli dell’opera infatti, due separate fonti sonore riproducono, da un lato l’incisione di un canto Himba – gruppo nomade della regione della Namibia settentrionale al confine con l’Angola – e dall’altro la voce della Nannini. Per la mono-modalità delle due emittenti sonore, le voci vengono spinte lungo una direzione orizzontale e convergente del loro suono che trova, nell’opera di Alviani, un perfetto canale di amplificazione e di incontro.

Il lavoro di Getulio Alviani, scevro da ogni significato metaforico e tanto meno mistificatorio, si basa sui contrari e le inversioni ma, nello stesso tempo, sulle uguaglianze sul piano pratico e concreto che riguarda il fare. Gianna Nannini ne traduce il senso in musica e ne sperimenta la dialettica a livello antropologico.

RAM radioartemobile

Fondata da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier nel 2003, è una piattaforma per l’arte contemporanea con sede a Roma, Via Conte Verde 15, dedicata alla ricerca sonora e ad un’attività espositiva, finalizzata alla creazione di un network internazionale. In questo contesto si inserisceCAMERE: un progetto di mostre giunto alla diciassettesima edizione.

RAM realizza mostre e progetti d’arte collaborando con spazi pubblici e privati in tutto il mondo, coniugando arte visiva e sonora.

RAM dal 2004 ha costituito presso la sede romana il SAM SoundArtMuseum, un archivio permanente di opere di SoundArt aperto al pubblico e disponibile on-line. Tutta l’attività di RAM radioartemobile è documentata su www.radioartemobile.it RAM LIVE è la web radio di RAM che si connota come luogo d’arte sonora di risonanza internazionale con l’obiettivo interdisciplinare di network e sperimentazione.

La programmazione di RAM LIVE è in streaming 24 ore su http://live.radioartemobile.it

Ritratti” di MARIA MULAS

Il percorso creativo di Maria Mulas prende avvio a Milano negli anni Sessanta, con la realizzazione di fotografie che sono ispirate al mondo del teatro e al tema del ritratto, soggetto che sarà ripreso costantemente nell’itinerario espressivo dell’artista e che costituirà uno degli elementi poetici sostanziali del suo lavoro.

L’arte di Maria Mulas è esposta stabilmente in vari musei; è inoltre autrice di alcuni libri d’arte dal titolo Milano vista da…(1973), Hans Richter (1976), Annotazioni sul linguaggio di Hans Richter (1978) e Sul linguaggio organico di Henry Moore (1977).

 

 

 

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