Pirandelliana 2012, La verità-La patente-L’uomo dal fiore in bocca-All’uscita

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“L’universo pirandelliano è lo spazio dell’istrione”: è questa la tesi di Marcello Amici, anima della Bottega delle Maschere che anima anno dopo anno la classica Pirandelliana, appuntamento irrinunciabile dell’Estate Romana. E così anche nei quattro unici proposti in scena (La verità, La patente, L’uomo dal fiore in bocca, All’uscita), “legati tra loro come monadi”, la dinamica e il meccanismo restano sempre gli stessi. Ciascuno racconta “la pena d’essere” e di “non poter essere più altrimenti”. I personaggi-istrioni si avvicendano sul palco in rosso e nero di taglio futurista collocato nel magnifico giardino di Sant’Alessio all’Aventino e raccontano sempre la stessa, drammatica e crudele impossibilità di negare alla vita una qualsiasi forma: poco importa che siano popolani o contadini, impiegati, giudici o piccolo borghesi o perfino defunti. Con ironia tragica tutti vengono tragicamente accomunati dallo stesso destino e ciascuno a suo modo è intrappolato in una maschera, costretto ad esasperarla fino in fondo giocando sulla dissimulazione. Accade in La verità (che mantiene l’impianto da novella con tanto di narratore) in cui il contadino Tararà gioca con la verità spiegando di non aver potuto fare a meno di uccidere la moglie. Accade ne La patente in cui Rosario Chiarcaro (un misurato Marcello Amici) assume anche fisicamente la maschera e il ruolo dello jettatore, perché così esige la società. Anche l’Uomo dal fiore in bocca tenta invano di disinteressarsi alla vita quando scopre di essere costretto ad abbandonarla e lo stesso accade nel gioco di apparizioni di morti in All’uscita sulle note di Chopin.

La continuità drammaturgica e narrativa si rispecchia anche nella continuità di regia di Marcello Amici che lega idealmente i quattro atti unici, senza interventi invasivi per un teatro di parola drammaticamente e ironicamente attualissimo. Nella Pirandelliana 2012, giunta alla sua XIV edizione, i quattro atti unici (in scena il mercoledì, il venerdì e la domenica) si alternano alla commedia Così è (se vi pare) in scena il martedì, il giovedì e il sabato. Repliche fino al 5 agosto.

 

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