Ha vinto Hitler

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di Alberto Salvi

con Pietro Bailo, Giulio Baraldi, Alberto Salvi

testi musiche Pietro Bailo

musiche Claudio Fabbrini, Gino Zambelli, Stefano Armati

luci Claudine Castay

regia Alberto Salvi

organizzazione Valeria Mulliri, Davide Pansera

produzione Araucaìma Teater, Fondazione Cariplo, Next Regione Lombardia

prima nazionale

Ha vinto Hitler è il nuovo spettacolo di Araucaìma Teater e debutta il 18 dicembre al Teatro Sociale di Bergamo nell’ambito della rassegna Nuova Drammaturgia inserita nel cartellone della Casa delle Arti.

Lo spettacolo costituisce la terza tappa di un percorso sviluppato attraverso alcuni laboratori a Bergamo con utenti di strutture che si occupano di marginalità (tra cui tossicodipendenza e disagio psichico) e la realizzazione di un film documentario che racconta l’incontro della compagnia con due delle persone conosciute nei laboratori.

Il diritto alla fuga è il tema centale di Ha vinto Hitler, spettacolo nel quale si narra della vita di tre personaggi borderline che vivono di truffe ed espedienti, una sorta di circo barnum, uno sguardo sui margini.

“Nove novembre 1989, Berlino, il muro cade. Una folla immane si sposta verso Ovest, realizzando in pochi giorni la più grande migrazione dai tempi della seconda guerra mondiale. Nove novembre 1989, Roma, Botteghe Oscure, ufficio della presidenza del Partito Comunista Italiano. Seduto, in penombra, c’è il presidente Alessandro Natta. Petruccioli, membro del direttivo, entra nella stanza e domanda: «Che facciamo?». Natta risponde: «Volete cambiare nome? Fatelo… tanto, è tutto finito… qui cambia il mondo, cambia la storia… ha vinto Hitler».

Una visione così negativa di un episodio storico come la caduta del muro di Berlino è emblematica di come una realtà possa avere molteplici letture. Dipende dal punto di vista. Dalla prospettiva. E allora dove sta il bene e dove il male? Chi decide cosa è uno e cosa l’altro? Quanto è mutevole la sottile linea di demarcazione tra i due? E quali sono le pene per chi sbaglia? Chi sbaglia… tutti, probabilmente… qualcuno, senz’altro, più di altri. Uomini, comunque. Uomini a cui la vita ha dato poco, proprio poco. Reietti, esclusi, emarginati, ripudiati, derelitti. Uomini che vivono di espedienti, alla giornata.

Una piccola truffa, un furto, un po’ di elemosina. Uomini che si uniscono e fanno della loro sporcizia, della diversità, delle loro storture, delle negligenze, dell’indolenza la loro unica forza. “Brutti, sporchi e cattivi” legati in una sorta di barnum, di circo degli orrori, che incanta, ammalia, poi ruba e infine fugge. Via, lontano da chi li insegue, dalle proprie schifezze, da sé stessi. Fuga come diritto inalienabile.

Perché «la fuga è un atto di libertà, da qualche costrizione, da qualche oppressione, da qualche recinto, da qualche condizione insopportabile».

Araucaìma Teater nasce nel 2007 a Bergamo, dove tuttora ha sede, dall’incontro di attrici e attori di diversa formazione. Fortemente orientata verso la ricerca – sonora, musicale, fisica, iconografica e drammaturgica – la compagnia ha portato in scena nove produzioni in tre anni. In particolare Araucaìma Teater lavora solo con musica dal vivoistrate: canti, sonorità e sottofondi armonici sono eseguiti dal vivo.

Ha collaborato con il Festival BergamoScienza,per cui ha curato gli spettacoli delle ultime tre edizioni e con il DeSidera Bergamo Teatro Festival; si è occupata della direzione artistica e dell’organizzazione dell’In-Oltre Festival. Dal 2008 Araucaìma Teater organizza e promuove sul suo territorio di residenza il Festival estivo di teatro A levar l’ombra da terra. É stata inoltre fra le compagnie selezionate dal Festival Teatri del Sacro 2009 con lo spettacolo Föch e da gennaio 2010 è Residenza Teatrale Cariplo. www.araucaimateater.it

18 dicembre ore 21 | Teatro Sociale di Bergamo, via Colleoni, Bergamo Alta

Biglietteria e prenotazioni:

Teatro Gaetano Donizetti , Piazza Cavour, 15 – Bergamo

tel. 035.4160601/2/3 dal lunedì al sabato dalle 13 alle 20.00
Biglietti: intero 10 euro – ridotto 8 euro

www.teatrodonizetti.it

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