L’ultimo rigore di Marco Falaguasta al Teatro De Servi di Roma

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fotoAl Teatro De’ Servi di Roma va in scena L’ultimo rigore, la nuova commedia scritta, diretta e interpretata da Marco Falaguasta e fin dal titolo, l’efficace metafora calcistica sull’occasione perduta e irripetibile della vita, è più che chiara. Anche in questa spassosa e scoppiettante commedia Falaguasta si trova perfettamente a suo agio alle prese con il ritratto di una società, che qui si riflette in tre amici quarantenni solo in apparenza soddisfatti della loro vita quando in realtà si rendono conto di essere disperatamente alla ricerca del diritto alla felicità, alle speranze e ai sogni per riscattarsi e vivere pienamente la vita senza semplicemente sopravvivere. L’ultimo rigore è la storia di tre amici d’infanzia (uniti anche da un torneo giovanile di calcio e da quel decisivo rigore sbagliato durante la finale): Daniele (Marco Falaguasta), un professionista felicemente (?) sposato con la stressatissima Marzia (Francesca Nunzi) e Pino (Piero Scornavacchi), ansioso don Giovanni da strapazzo divorziato che dopo tanti anni si ritrovano una sera a cena insieme a Simone (Marco Fiorini), diventato sacerdote e di ritorno da una lunga missione in Africa. Fra ricordi, risate, e nostalgia emergono pian piano i rimpianti e la consapevolezza di voler vivere pienamente la vita, liberandosi dalla forma in cui si sono lasciati intrappolare un po’ per convenzione, un po’ per inerzia, un po’ per mancanza di coraggio. Gli equivoci non mancheranno, ma a scatenare la crisi e il cambiamento saranno ovviamente diverse figure femminili, elementi perturbatori della vicenda. Nell’arco della storia, che si svolge nell’arco temporale di pochi giorni, le vite di Daniele, Pino e Simone cambieranno completamente e i tre amici si ritroveranno persone diverse che riusciranno a compiere con un po’ di coraggio delle scelte di vita diverse. Nelle due ore abbondanti di commedia il tocco di Falaguasta è inconfondibile, perché non mancano le battute sagaci e le gag che si susseguono assicurando sempre il sorriso, tuttavia si ha l’impressione che la commedia assuma, soprattutto nella seconda parte, toni a tratti più drammatici del solito (molto brava anche Francesca Nunzi, moglie moderna e stressata che si divide fra il matrimonio e il lavoro). Insomma un testo maturo dell’autore che affronta con la consueta e piacevole leggerezza i piccoli grandi problemi della vita, il riscatto in un’altra occasione per non smettere di sognare e segnare realmente quell’ultimo rigore, con la consapevolezza che esiste sempre la possibilità di una scelta di vita davanti alla quale si possono presentare le più svariate casualità. Quasi superfluo commentare la perfetta alchimia dei protagonisti in scena, ormai rodatissimi, e colonne della compagnia Bonalaprima. Amicizia, crisi matrimoniali, sport sul filo dei ricordi e delle gag: L’ultimo rigore è una commedia sinceramente convincente che si concentra sulla consapevolezza che “la felicità richiede impegno” e che resta in scena al Teatro De Servi di Roma per tutto il periodo natalizio e fino al 6 gennaio.

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