Dopo la battaglia, scritti poetico-politici di Pippo Delbono

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fotoÈ fatto di musica, danza, parole e tante emozioni il teatro di Pippo Delbono. L’attore e regista commuove il Bellini con il suo Dopo la battaglia-scritti poetico politici. Uno spettacolo che doveva essere un’opera lirica come spiega lo stesso autore. Ma dell’opera conserva solo l’incipit per poi avventurarsi nei meandri dell’animo umano con tanti quadri ritagliati per provocare e far riflettere. Le immagini degli internati degli ospedali giudiziari, costretti in condizioni miserabili, che nei mesi passati hanno fatto il giro delle televisioni, piombano anche in teatro, senza commento, crude nella loro verità. Dalla pazzia un bisogno di tornare a raccontare con le immagini, con la voce e con il corpo. Dopo la battaglia, come scrive lo stesso autore, nasce dal “bisogno di scappare” dalla realtà di quello che ci circonda, dalla anormalità spacciata per normale. Delbono in scena interagisce con il pubblico, regala anche momenti leggeri, ma non concede distrazioni, fa piombare lo spettatore in una serie di frammentazioni visionarie, dove la lettura di Antonin Artaud, Franz Kafka, Alda Merini, Pier Paolo Pasolini, Walt Whitman, Rainer Maria Rilke, Alejandra Pizarnik si accompagna alle note di Giuseppe Verdi, Niccolò Paganini e Pëtr Ilic Cajkovskij eseguite dal vivo da Alexander Balanescu e alla danza con la presenza della danzatrice Marigia Maggipinto, già storica componente della compagnia di Pina Bausch. Momenti che divengono veri e propri riti. Gli attori della compagnia di Delbono sono in perenne metamorfosi e si muovono in una scena che diviene un enorme contenitore, uno spazio per l’immaginario, dove vivono i vizi e le miserie dell’animo umano.

 

con

Dolly Albertin, Gianluca Ballaré, Bobò, Chris Clad, Pippo Delbono, Ilaria Distante,

Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Marigia Maggipinto,

Julia Morawietz, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella

 

musiche originali Alexander Balanescu

scene Claude Santerre

costumi Antonella Cannarozzi

luci Robert John Resteghini

 

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma,

Théâtre du Rond Point – Paris, Théâtre de la Place – Liège,

Théâtre National de Bretagne – Rennes

 

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