Acino di fuoco di Mario Pirera, viaggio nella rivoluzione del 1799

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fotoIl palco del Théâtre De Poche di Napoli (via Salvatore Tommasi 15 traversa via Salvator Rosa) sarà il luogo dove rivivrà la rivoluzione partenopea del 1799. Anno in cui Napoli si infiammò. Da domani fino a domenica è di scena Acino di Fuoco di Mario Pirera, liberamente ispirato alla rivoluzione partenopea, alla figura di Eleonora Pimentel de Fonseca e al popolo napoletano. Acino di fuoco è il nome della taverna dove si incontrano lazzari o capolazzari, prostitute, letterati o filosofi, uomini e donne comuni. Tra tutti spicca Eleonora con la sua consapevolezza e speranza di veder nascere l’uomo nuovo. In scena le vicissitudini di un popolo pronto a fare la storia, ma anche le speranze e le illusioni di gente semplice o di intellettuali. “Un popolo gravido le cui doglie secolari non riescono a partorire” spiega il regista Mario Pirera in una nota. “Ho immaginato, quindi, un popolo in procinto di partorire che, pur se sottoposto alle lusinghe e alle false promesse di sirene che cercano di farlo abortire (dal “Canto delle Sirene” dell’Odissea di Omero), tenta disperatamente, con sofferenza spesso nascosta dietro la maschera della superficialità e impregnata di genialità, di resistere con propositi e invettive (dal “Timone d’Atene” di William Shakespeare)e portare a termine la sua gravidanza.

Ci riuscirà? Forse un giorno gioverà ricordare…

Ho voluto rappresentare tale sofferenza.

Una tre giorni all’insegna della storia dunque, ma di quella che parte dal basso, dalla gente, dal popolo “fautore e artefice del proprio destino”.

Presentato da Sacro e profano

con Gabriella Cerino| Mario Pirera

Monica Palomby|Paolo Gentile

Laura Vigilante|Manila Cipriano|Fabio Reale

e con la partecipazione di Giuseppe Gavazzi

 

disegno luci Ettore Nigro|scenografia Rebecca Furfaro|grafica e foto Alessandra Pirera

 

e con gli allievi dell’Accademia Vesuviana di Teatro diretta da Gianni Sallustro

Salvatore Stellaro|Gennaro Lazzari|Michele Ciniglio

Alessandro Todisco|Anna Ammaturo|Carmen Nappo

 

Info e prenotazioni al 081 549 0928|info@theatredepoche.it|www.theatredepoche.it

Dal martedì al sabato ore 21|domenica ore 18

Prezzo biglietto intero 10 euro| ridotto 8

 

 

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