Gadda Giovani 2013 – Detecting Italy

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fotoAl Premio Gadda, ideato dalla prestigiosa Università di Edimburgo in Scozia, volto a promuovere l’incontro del mondo accademico con le comunità, dal decennale del 2010, si è aggiunto il Gadda Giovani, a sottolineare ancora di più il legame con il territorio.

L’edizione 2013 si terrà nel primo fine settimana di maggio, dal 4 al 6, numerosi eventi saranno protagonisti di questa edizione 2013, dedicata interamente a Cassino e Montecassino.

L’obiettivo del Gadda Prize è di creare nuove connessioni tra le culture, in particolare tra l’Italia e la Scozia, intorno a concetti fondamentali – centrali anche alle opere di Carlo Emilio Gadda – quali comunità, responsabilità sociale, identità, memoria, mobilità, libertà, emigrazione, mirando a coinvolgere un pubblico sempre più ampio e composto soprattutto di giovani.

Gadda Giovani 2011 e Edinburgh 2012 – rispettivamente Detecting Italy e Gadda Goes to War – sono stati vere e proprie pietre miliari in questo senso. Attraverso queste due edizioni dell’Edinburgh Gadda Prize sono riusciti a mobilitare decine di partners fuori dell’ambito accademico e centinaia di studenti delle scuole secondarie italiane e scozzesi, arrivando ad organizzare eventi di grande affluenza di pubblico presso il Teatro Franco Parenti di Milano (2011) e il Traverse Theatre di Edimburgo (2012).

Le iniziative del Premio comprendono laboratori, mostre, installazioni, conferenze, convegni, dibattiti e spettacoli. Nell’ambito dell’edizione scorsa – Edinburgh 2012 – particolarmente rilevanti sono stati la prima britannica dello spettacolo teatrale, pluripremiato, di Fabrizio Gifuni, L’ingegner Gadda va alla guerra, e il primo programma di mobilità internazionale giovanile.

Sette eventi interconnessi tra loro compongono invece l’edizione di questo anno:conferenze, dibattiti, recital, mostra, junior live installation e cerimonia di premiazione e contribuiscono ad esplorare in più modi e da più prospettive l’idea da cui l’edizione è partita e che ora trova piena espressione nel titolo No-Where-Next | War-Diaspora-Origin. 

Protagonisti di questa edizione anche la giovanissima violinista italo-scozzese Nicola Benedetti (Concerto per violino e piano di Nicola Benedetti e Alexei Grynyuk al Chiostro Bramante, Abbazia di Montecassino – domenica 5 maggio, ore 18.00 ),vera star internazionale – e uno dei più importanti attori italiani, Fabrizio Gifuni, Presidente onorario del Premio Gadda (Intersezioni tra installazioni, con la partecipazione di Fabrizio Gifuni,Chiostro Bramante, Abbazia di Montecassino – domenica 5 maggio, ore 16.30). Ulteriori intersezioni tra i progetti verranno valorizzate durante la cerimonia di premiazione, che ospiterà una mostra di fotografie di Cassino e Montecassino realizzate dall’italo-scozzese Dominic Scappaticcio tra il 1946 e il 1947.

In quell’occasione, ci sarà anche la presentazione ufficiale del nuovo Centro di Studi sulla Migrazione italiana in Scozia e il primo volume della serie Detecting Italy. La narrativa ultraesordiente del Gadda Giovani.

E proprio a proposito di emigrazione, il giorno lunedì 6 maggio, l’Università di Cassino e del Lazio meridionale in collaborazione con l’Università di Edimburgo ospiterà un convegno internazionale con prestigiosi relatori su questo tema così radicato nel territorio frusinate. In quel contesto sarà anche proiettato il documentario dal titolo “Il destino altrove” realizzato dagli studenti del Corso di Laurea in Scienze della comunicazione – cattedra di Tecniche di regia del Polo didattico di Sora. 

Conclusione di questa ricca tre giorni presso la Sala Conferenze della Banca Popolare del Cassinate, con le testimonianze finali moderate dal giornalista Vittorio Macioce.

No-Where-Next | War-Diaspora-Origin è, insomma, un punto privilegiato di convergenze – concetto, team di persone, pacchetto di eventi e testimonianze da conservare, nella consapevolezza che il divario tra l’impossibilità di pervenire ad altro della storia (nowhere next) e la prossima generazione può essere colmato solo dal nostro lavorare insieme.

Le prossime edizioni dell’Edinburgh Gadda Prize sono previste per Londra 2014 e Udine 2015.

Le tappe del Premio Gadda

– 1° marzo 2013: selezione dei 161 semifinalisti;

– 15 marzo 2013: selezione dei 16 finalisti nazionali;

Dei 16 finalisti, 6 ragazzi vengono dall’Italia centrale, 3 Cassino, 1 Isernia e 2 Roma.

I 7 vincitori del Gadda Giovani 2013 verranno annunciati presso l’Abbazia di Montecassino domenica 5 maggio 2013.

I ragazzi hanno concorso producendo scrittura giornalistica e narrativa d’inchiesta, inclusi mock documentaries e fantainchieste, in italiano o in versione bilingue (italiano-inglese), affiancati da prodotti multimediali (video, podcasts, fotografia, sitweb, blogs).

Il premio consisterà nella partecipazione alla prossima edizione di Londra 2014.

Ai 16 ragazzi delle finali si aggiungono 3 vincitori scozzesi (2012), come da programma di mobilità internazionale del Gadda Giovani.

A Montecassino saranno presenti anche 5 dei vincitori del 2011, di cui una dal Centro Italia; il loro ruolo a Montecassino è di presentare il primo volume della nuova collana Detecting Italy. La narrativa ultraesordiente del Gadda Giovani.

L’edizione si aprirà ufficialmente presso l’Ambasciata Britannica, sabato 4 maggio, occasione primaria di promozione e visibilità per l’intero progetto, e alla quale i ragazzi del Gadda Giovani 2013 parteciperanno da veri protagonisti.

http://www.gaddaprize.ed.ac.uk

Info Gadda Giovani 2013 : tel. 392 9545762

Federica Pedriali – Università di Edimburgo: f.pedriali@ed.ac.uk

Elide Di Duca – Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale: e.diduca@unicas.it

Maurizio Quattrini – Ufficio stampa Italia: maurizioquattrini@yahoo.it 

NICOLA BENEDETTI

Scozzese di origini italiane,Nicola Benedetti ,un talento naturale precocissimo, gli studi alla Menuhin School di Londra, lasciati di sua volontà e contro il parere dei genitori, per intraprendere una carriera solistica sin da molto giovane.Ma non siamo di fronte al frequente caso di enfant-prodige che poi svanisce nel nulla: no, Benedetti ha una personalità spiccatissima, un talento musicale naturale incredibile, uno charme personale unico, una determinazione forte ma unita ad una umiltà che la porta a concentrarsi sullo studio, a non tenere troppi concerti l’anno e a mettere in repertorio, con molta calma, i grandi concerti ed il repertorio cameristico. Il suo gusto la porta anche a prediligere pagine meno conosciute del ‘900 storico ed a commissionare nuovi lavori a compositori di oggi; insomma una personalità davvero fuori dal comune.Durante le ultime stagioni Nicola Benedetti ha suonato praticamente con tutte le maggiori orchestre sinfoniche europee e tiene regolarmente recital nelle principali sale da concerto in Europa e negli Stati Uniti; recentemente si è esibita sotto la bacchetta di V.Ashkenazy. Da sottolineare il suo debutto, nella stagione 2011/12, con la London Symphony Orchestra al Festival “Enescu” di Bucarest e le sue performances con la Netherlands Radio Philharmonic e con la Detroit Symphony Orchestra. Di seguito alcuni degli artisti con i quali ha collaborato:bLouis Langree, Alan Gilbert, Stéphane Denève, Andrew Litton, Sir Neville Marriner,Kristjan Jarvi, Paavo Jarvi, Donald Runnicles, Diego Matheuz, Pinchas Zukerman. Il suo ultimo cd, per Decca, è dedicato al repertorio barocco italiano, segno, ancora una volta, della sua grande curiosità artistica ed intellettuale; nei suoi precedenti album, Nicola ha inciso musiche di Sarasate, Fauré, Rachmaninov, Pärt, Ravel, James MacMillan e Szimanowsky ricevendo numerosi premi internazionali.Nicola dedica molta attenzione al pubblico giovane e tiene regolarmente serie di concerti in scuole britanniche per conto della Fondazione per la lotta contro i tumori intitolata a Malcolm Sargent.Nicola Benedetti suona lo Stradivari “Earl Spencer” del 1712, messo a disposizione da Jonathan Moulds.E’ stata invitata dalla Rai a partecipare al concerto di Natale registrato nella basilica di San Francesco di Assisi e trasmesso lo scorso 25 dicembre su RaiUno.In gennaio ha invece inaugurato la stagione della Filarmonica del Comunale di Bologna eseguendo il concerto di Beethoven diretta da Mikail Pletnev.Il calore dell’Italia e l’aria pungente della Scozia fanno da contrappunto naturale per la violinista Nicola Benedetti . Nata da padre italiano e madre scozzese, la musicista rende omaggio alle sue particolari origini in un cd in uscita, Italia. Con un lancio internazionale nel 2012, Italia è il suo disco di debutto con la nuova etichetta Decca Classics. Benedetti e la Scottish Chamber Orchestra attingono a un repertorio barocco e virtuosistico che copre mezzo secolo, da Vivaldi a Veracini e Tartini. Il cd è molto diverso dal repertorio romantico esplorato da Benedetti con la sua etichetta precedente, ed è caratterizzato da un suono pulito ed energico, con un uso parsimonioso ed efficiente del vibrato nei punti più espressivi.Si presenta con il suo abituale collaboratore pianistico, l’ucraino Alexei Grynyuk, definito da Le Figaro “maestro… dalla personalità sorprendente e dall’assoluto virtuosismo trascendente”. Il concerto è imperniato su tre capolavori della letteratura violinistica dell’Ottocento, dalla “Sonata in do minore op. 30 n. 2” del 1803 di Ludwig van Beethoven, il suo capolavoro nel genere prima della Sonata “a Kreutzer”, alla “Sonata in sol maggiore op. 78” di Johannes Brahms del 1879, caratterizzata dalla ricchezza melodica e dall’intenso lirismo, e alla “Sonata in mi bemolle maggiore” di Richard Strauss del 1888, punto d’arrivo della fase giovanile dell’autore, che contiene espliciti riferimenti ai grandi romantici quali Schubert, Chopin e Brahms. Completa il programma la prima esecuzione a Roma di “From Ayrshire” del cinquantatreenne James MacMillan, il più importante compositore scozzese contemporaneo, famoso in tutto il modo (il suo “Veni, Veni, Emanuel” ha avuto più di quattrocento esecuzioni) ma ancora non molto noto in Italia. “From Ayrshire”, che contiene chiari riferimenti alla musica celtica, è dedicato proprio a Nicola Benedetti, che l’ha eseguito in prima assoluta nel 2007 a Daytona e inciso per Deutsche Grammophon.

FABRIZIO GIFUNI

Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, nel 1993 esordisce in teatro con l’Elettra, diretta da Massimo Castri.

Collabora successivamente con la compagnia greca diretta da Teodoros Terzopoulos, e con i registi Sepe e Malosti. È ideatore e interprete degli spettacoli “I Kiss your hands, catalogo semiserio delle lettere di Mozart”, “Non fate troppi pettegolezzi- Omaggio a Cesare Pavese”, “Le sante corde dei canti”, “Attilio Bertolucci e Pierpaolo Pasolini, un’amicizia in versi”. Tra il 2004 e il 2010 realizza con Giuseppe Bertolucci il progetto “Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione” (edito anche da Minimum Fax) comprendente i due spettacoli “Na specie de cadavere lunghissimo (Premio Istryo e Golde graal nel 2005) e “L’ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro” (Premo Ubu 2010 miglio spettacolo dell’anno e miglior attore dell’anno, Premio della critica e Premio maschere d’oro del teatro). Nel 2012 registra integralmente la lettura del libro di Gadda “Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana” (Emons Audiolibri).

In cinema esordisce nel 1996 con la commedia La bruttina stagionata, regia di Anna Di Francisca.

Fra gli altri suoi lavori per il cinema e la televisione: Vite in sospeso, regia di Marco Turco, Così ridevano, regia di Gianni Amelio (Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1998), Un amore e Qui non è il paradiso, entrambi diretti da Gianluca Maria Tavarelli, L’amore probabilmente, regia di Giuseppe Bertolucci, Il partigiano Johnny di Guido Chiesa, Hannibal di Ridley Scott, Sole negli occhi e Il dolce e l’amaro, diretti da Andrea Porporati, La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana (premiato al Festival di Cannes), L’inverno di Nina Di Majo, De Gasperi, l’uomo della speranza di Liliana Cavani, miniserie tv, La ragazza del lago di Andrea Molaioli, Signorina Effe di Wilma Labate, Galantuomini di Edoardo Winspeare, Paolo VI, miniserie diretta da Fabrizio Costa, Beket di Davide Manuli Nel 2010 interpreta il ruolo dello psichiatra Franco Basaglia nella miniserie di Rai Uno, C’era una volta la città dei matti…, regia di Marco Turco. Tra il 2011 e il 2012 prende parte ai film “La criptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo, “La leggenda di Kaspar Hauser” con Vincent Gallo, regia di Davide Manuli e “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana, dove interpreta il ruolo di Aldo Moro.

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