Festival Internazionale di Storytelling Raccontamiunastoria (5° edizione)

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Tema di questa edizione: “Storie di riscatto e di salvezza

Organizzazione, produzione esecutiva e direzione artistica: Associazione Culturale Raccontamiunastoria, diretta da Paola Balbi e Davide Bardi
Direzione artistica Programmazione bambini: Mariella Bertelli

 

Torna a Roma il “Festival Internazionale di Storytelling Raccontamiunastoria”, il grande Festival dei cantastorie di tutto il mondo, giunto alla sua 5a edizione. Evento speciale ed unico nel suo genere in Italia, il Festival si rivolge ad un pubblico dagli 0 ai 100 anni, a tutte le persone che vogliono riscoprire il piacere unico del “c’era una volta”, qualsiasi sia il loro background. La programmazione si articolerà nei quattro giorni con più di 40 eventi fra performances per tutte le età, laboratori, incontri interattivi, musica multietnica, degustazioni ed una ricca programmazione anche per i più piccoli (con appuntamenti rivolti anche ai neonati!). Un’occasione di incontro multiculturale, il primo e unico baluardo di diffusione di questo movimento artistico in Italia.

Nelle suggestive locations del Parco Regionale dell’Appia Antica, 40 storytellers e musicisti italiani ed internazionali, provenienti da tutto il mondo(Inghilterra, Galles, Francia, Grecia, Albania, Portogallo, Norvegia, Svezia, Stati Uniti, dal Canada, Singapore ed Australia), si esibiranno in 22 performances di storytelling in italiano e in inglese, 8 workshop di storytelling per adulti, 1 laboratorio e 11 rappresentazioni per bambini, incontri interattivi di storytelling (Open Floor – Salotto Raccontamiunastoria, dove anche il pubblico potrà alzarsi e raccontare un storia) sightseeing storytelling (eventi itineranti alla scoperta dei siti archeologici del Parco Appia Antica e di Roma con miti e storie dell’antica Roma), eventi speciali e arti visive (fumetto, body painting e pittura dal vivo), musica multietnica (jam-session dei musicisti che accompagnano gli artisti), laboratori e performance di danze tradizionali della tradizione popolare italiana.

Per Storytelling s’intende l’arte di usare il linguaggio, la vocalità, il movimento fisico e la gestualità per evocare le immagini di una storia davanti ad un pubblico specifico(Definizione del National Storytelling U.S.A). Si tratta insomma della ripresa sistematica dell’antica arte dei cantastorie,  una narrazione basata sull’improvvisazione, dove gli artisti non imparano un testo a memoria, ma raccontantano ogni volta con le proprie parole, creando immagini fantastiche che passano “da bocca a bocca, da orecchio ad orecchio e da cuore a cuore”. Si concentra sul recupero della tradizione orale e punta alla sua diffusione in maniera attiva , per promuovere e diffondere l’arte di raccontare storie: il modo più antico, semplice e vivo di trasmettere arte, cultura e conoscenza. Una forma espressiva applicata ormai in tutto il mondo anche nella formazione  negli ambiti educativi, terapeutici, aziendali e politici.
Per tutte le persone appassionate o semplicemente curiose di sperimentare questo genere al festival ci saranno laboratori di formazione di tutti i livelli.

Nel resto del mondo esistono festival internazionali di storytelling che arrivano ad ospitare centinaia di narratori da tutto il mondo e attirano un pubblico eterogeneo con oltre 20.000 presenze – come quelli di Johnsborough in America, di Toronto in Canada e “Beyond the Borders” in Galles. Un po’ come la Woodstock americana…
La Compagnia di Storytelling Raccontamiunastoria diretta da Paola Balbi e Davide Bardi, attiva dal 2004 e prima in Italia ad occuparsi della preservazione e della diffusione di quest’arte, vanta un prestigioso curriculum di collaborazioni internazionali (tournee con spettacoli in lingua inglese in Canada e Stati Uniti, partecipazione ai più importanti Festival di Storytelling in Europa e America).

Durante il Festival gli artisti internazionali racconteranno nella loro lingua madre e/o in Inglese (lingua ufficiale dei Festival Internazionali) avvalendosi della traduzione simultanea a cura di storytellers del Paese ospitante.
Il Festival di quest’anno permetterà di condividere la magia delle storie raccontate dalle voci dei più grandi storytellers internazionali: il francese Abbi Patrix (già attore per Peter Brook); i gallesi David Ambrose (Direttore del famoso Festival Beyond the Border) e Michael Harvey (vincitore del premio “UK best storyteller”)la norvegese Heidi Dahlsveen (docente di storytelling presso la University of Oslo); il portoghese Luis Correia Carmelo; la rumena Monica Diaconu (direttrice del Festival di storytelling di Timisoara); lo svedese Johan Theodorsson; l’ungherese Maja Bumberak; da Singapore Kamini Ramachandran (direttrice dellInternational Storytelling Festival of Singapore); le canadesi Jan Andrews (per anni alla guida di Storytellers of Canada) e Jennifer Cayley; l’australiana Jackie Kerin.
E poi le compagnie italiane, prima fra tutte Raccontamiunastoria (Roma), Sagapo’ Teatro (Bolzano), Teatro dell’Orsa (Reggio Emilia) e gli storytellers  Giuseppe Bevilacqua, Paolo Cortopassi, Marco Bertarini, oltre che alle storytellers Italiane di seconda generazione o residenti all’estero come Mariella Bertelli (Canada), Giovanna Cavasola (Messico) e tanti altri artisti professionisti. Gli artisti racconteranno storie, miti, fiabe e leggende provenienti dalla tradizione orsale dei propri Paesi di orgine, ma anche testimonianze di vita vissuta, come lo spettacolo di Jan Andrews e Jennifer Cayley (compagne sul palco e nella vita) che affronta il tema dell’amore lesbo nella terza età.

Ogni edizione del festival ha una sua tematica ben precisa per le storie che verranno raccontate. E in un momento di grande crisi socio-economica a livello nazionale ed Europeo, il Festival Internazionle di Storytelling che Roma ospita per la quarta volta, ha scelto il tema “storie di riscatto e di salvezza”, per trasmettere al pubblico un messaggio di positività e di fiducia.

Il Festival, oltre agli spettacoli degli artisti nazionali ed internazionali, ospiterà ogni giorno anche attività di formazione nel campo dello storytelling, attraverso laboratori tenuti dai più grandi Maestri dell’arte a livello internazionale, con l’obbiettivo di portare a conoscenza dei fruitori le possibilità di carriera internazionale che il movimento dello Storytelling può offrire, sia in campo performativo che della formazione scolastica o aziendale, ponendosi così come concreta possibilità di trasformazione di vita e di carriera per molti attori e artisti italiani.

Il Festival sarà preceduto nei giorni 17-18-19 giugno, presso il Parco Regionale dell’Appia Antica, dalla conferenza annuale del F.E.S.T. (Federation for European Storytelling), il più importante convegno di operatori culturali nel campo dello storytelling a livello Europeo, che vedrà a Roma la presenza di circa 90 professionisti e capi delle organizzazioni di storytelling mondiali.

Attività collaterali:

È prevista la presenza di stand gastronomici e di ristoro, con preferenza per i prodotti locali e biologici, a sostegno della filosofia dal produttore al consumatore a km 0, già promossa dall’Ente Parco Regionale Appia Antica e in linea con la valorizzazione delle tradizioni locali promossa dal Movimento Internazionale dello Storytelling.

Eventi collaterali per promuovere il territorio, il patrimonio artistico e la storia di Roma:

  • Passeggiate con le storie inedite dell’Antica Roma sui percorsi dell’Appia Antica ed altri segnalati dalla committenza (luoghi come Fori Imperiali, Ara Pacis, Ostia Antica);
  • Perfomance di storie e racconti biblici in chiave interculturale ed ecumenica legati alle grandi opere d’Arte contenute nelle Basiliche di Santa Maria del Popolo, Santa Prisca e San Giovanni a Porta Latina (con la possibilità di aggiungere altre location);
  • In occasione del Festival la Compagnia Raccontamiunastoria produrrà, anche in questa edizione un nuovo spettacolo sulla tematica della storia di Roma, dal titolo “Angerona-il nome segreto di Roma” che vedrà la collaborazione della direttrice artistica Paola Balbi con il grande storyteller canadese Micheal Harvey. Lo spettacolo, ispirato al poemetto Shakespeare “The rape of Lucrece” quasi mai tradotto in Italia (è presente solo nelle opera omia) e MAI rappresentato in Italia  racconterà la storia della matrona Lucrezia e della cacciata di Tarquinio il superbo da Roma.
  • Il Festival vedrà altresì il la prima assoluta dello Spettacolo “Fabula Cordis”, con la narrazione di una Novella dal Decameron di Boccaccio, per la cui narrazione la Compagnia è conosciuta in tutto il mondo

Il “Festival Internazionale di Storytelling” è ideato e curato dalla compagnia di narrazione “Raccontamiunastoria”, con la direzione artistica di Paola Balbi e Davide Bardi, realzzato con il sostegno del Parco dell’Appia Antica, patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, promossa dalla Federazione Italiana Storytellers e con il patrocinio del Federation For European Storytelling.

Il Festival Internazionale di Storytelling 2013 è parte del progetto vincitore del bando Paternariati per l’Apprendimento Grundtvig 2011 “My traditional heritage, our stories” – Lifelong Learning Programme finanziato dalla Comunità Europea ed ospiterà il convegno annuale del FEST (Federation for European Storytelling)

NOTE:

Il movimento della Storytelling Renaissance nasce in America come avanguardia teatrale negli anni ’70 e si propone – attraverso interviste, registrazioni ed eventi specifici – di recuperare e “catalogare” i contenuti delle storie tramandate oralmente per trasmettere alle generazioni future l’arte del racconto. Dall’America il movimento arriva in
Inghilterra per poi diffondersi nei paesi dell‘Europa del Nord e in Francia. Solo alla fine degli anni ‘90 giunge in Spagna, in Grecia ed infine anche in Italia grazie al contributo e all’esperienza di singoli narratori in contatto con le realtà  internazionali dello Storytelling. Esistono festival internazionali – che arrivano ad ospitare centinaia di narratori da tutto il mondo e un pubblico eterogeneo di migliaia di persone – come quelli di Johnsborough in America, di Toronto in Canada e “Beyond the Borders” in Galles.

Lo storytelling è in primo luogo un’arte performativa, maa oggi usato anche dal mondo dell’impresa, dal mondo politico, e da quello economico nella sua declinazione di storytelling management per promuovere e posizionare meglio valori, idee, iniziative, prodotti, consumi. Lo storytelling è un approccio disciplinare molto focalizzato sulle dinamiche di influenzamento sociale, che vengono successivamente applicate al mondo dell’impresa, dei consumi e delle istituzioni. Le applicazioni di questa disciplina sono molte, dall’ambito della letteratura a quello sociale e  della politica, da quello aziendale a quello scolastico ed educativo. Il successo di questa disciplina è determinato dal fatto che il racconto è una forma di comunicazione naturale ed intuitiva, capace di coinvolgere le persone. L’atto del narrare, nello storytelling, si ritrova nell’esperienza umana e si può rappresentare in varie forme (individuali o collettive) che connettono pensiero e cultura.
Il racconto di una storia implica sempre un “confronto dialogico”, rimanda ad un ricordo (quindi un feedback, un vissuto esperienziale) e di conseguenza comporta una certa componente emotiva (sia essa positiva o negativa), che caratterizza la storia stessa. La narrazione procede in maniera metaforica e porta ad una riflessione che è riflessione dei contenuti, elaborazione di questi e soprattutto sviluppo dell’apprendimento. Le storie persuadono: divengono sempre, o quasi, mezzo di condivisione; permettono di dare interpretazione della realtà anche in forma autobiografica.

Lo storytelling è un’arte e uno strumento per ritrarre eventi reali o fittizi attraverso parole, immagini, suoni. È uno strumento naturale attraverso il quale può avvenire una forma di comunicazione efficace: coinvolge contenuti,emozioni, intenzionalità e i contesti. La storia raccontata ha una connotazione emotiva e internazionale perché coinvolge delle persone e cerchiamo spontaneamente di dare un significato di ogni atto che vi viene descritto. È inoltre attività collaborativa: c’è un narratore e un ascoltatore, infatti il cervello umano comprende con più facilità delle storie narrate che processi logico-matematici o parole riportate in maniera scirtta.Raccontare storie è il miglior modo per trasferire conoscenza ed esperienza perchè genera piacere e positività in chi ascolta.

 


Informazioni: www.raccontamiunastoria.com –  infotel 339.6421465 / 349.8378830
twitter: @Raccontamiunast

Biglietti
Festival Pass (all inclusive): € 100
Festival Pass Studenti (all inclusive): € 80
Showpass: € 50
Baby Pass (solo programma bambini): 1 adulto + 1 bambino € 30
Singolo spettacolo: € 7  –  Doppio spettacolo: € 10
Workshop: € 30

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