Zucchero filato e Week end d’Oriente

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fotoIn occasione della fine dei lavori di restauro del Monastero del Carmine, il Tascabile riapre la propria sede organizzando due manifestazioni nel mese di settembre: la festa dal titolo “Zucchero filato” e la rassegna “Week end d’Oriente”.

 

“Zucchero filato”

Il Tascabile riapre la propria sede organizzando la festa dal titolo “Zucchero filato”. Per tre fine settimana il chiostro e la sala verranno animati dai personaggi simbolo del TTB: clown, arlecchini, scimmie dispettose, nobili trampolieri, danzatori indiani e bailaoras flamencas. Ad accompagnare il Tascabile le  “Macchine del Teatro Incosciente”  de La Voce delle Cose di Luì Angelini e Paola Serafini.

INFORMAZIONI: 7-8/14-15/21-22 settembre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30. Sede TTB, Monastero del Carmine, p.zza Mascheroni angolo via Boccola, Bergamo Alta. Ingresso: adulti 4 euro – bambini 2 euro.

 

TTB TEATRO TASCABILE DI BERGAMO

Il TTB Teatro tascabile di Bergamo è stato fondato nel 1973 da Renzo Vescovi sulla via aperta dal Teatr-Laboratorium di Jerzy Grotowski e dall’Odin Teatret di Eugenio Barba.Ha la sua sede a Bergamo Alta, nell’ex-Monastero del Carmine, dove svolge la sua attività di teatro-laboratorio sviluppando la ricerca intorno al teatro in spazi aperti, al teatro-danza orientale, alla pedagogia ed alla drammaturgia dell’attore. Caratteristica del Teatro tascabile di Bergamo è quella di essere un “teatro di gruppo”.

Il TTB è un teatro internazionale radicato nel suo territorio di riferimento dove organizza Manifestazioni, Festival, Rassegne, Progetti per il teatro giovane, una scuola di teatro ed iniziative di Cultura del teatro e di pedagogia. In 40 anni di attività ha realizzato o prodotto 111 spettacoli presentati in Italia e in 37 Paesi esteri, oltre a tenere conferenze, laboratori e spettacoli-dimostrazione sulle tecniche praticate dal gruppo.

www.teatrotascabile.org

 

LA VOCE DELLE COSE

Luì Angelini e Paola Serafini, bergamaschi, lavorano insieme dal 1978 come Assondelli & Stecchettoni. Nel 2003 fondano La Voce delle Cose. La loro ricerca verte sull’uso narrativo degli oggetti e la loro riqualificazione estetica. Fra gli spettacoli prodotti: “Anfitrione”, “Cappuccetti Rossi”, “Iliade” e “Shakerspeare” (una deliziosa serie di microteatro in cui gli utensili da cocktail contenuti da un banale vassoio da bar mettono in scena le tragedie shakespeariane). Dal 2000 si concentrano sulle “Macchine per il teatro incosciente”: svincolano la ricerca sugli oggetti e le loro potenzialità estetico-narrative dalla consueta struttura teatrale, per liberarne le possibilità, alla ricerca del grado zero del teatro degli oggetti.

www.lavocedellecose.it

 

MONASTERO DEL CARMINE

Alcune informazioni storiche sul Complesso monastico del Carmine

Attualmente il Complesso monastico del Carmine ospita la sede del TTB Teatro tascabile di Bergamo. Nel 2009 il Comune di Bergamo ha promosso il Programma Speciale S. Agata – Carmine volto a dettagliare le scelte riguardo agli usi del complesso monumentale, identificando le possibili soluzioni di intervento e di valorizzazione. Tra queste la possibile nuova sede del Teatro Tascabile.

La Chiesa e il chiostro

Configurazione strutturale primaria: complesso monastico a pianta poligonale irregolare con grande chiostro rettangolare. Il chiostro è disposto su due piani con portico ad archi a tutto sesto sostenuti da colonne al piano terra e logge architravate al primo piano. Il prospetto sulla via Boccola è impostato sugli archi delle mura di epoca romana.

Fra gli antichi chiostri cittadini che furono sede di monasteri, un’opera edilizia di antica e non comune nobiltà e forse il più caratteristico per eleganza di forme architettoniche ed armonia di misure nei vani dei portici e nella linea delle arcate, è il chiostro che, attiguo all’abside della chiesa di S. Agata del Carmine, fu per secoli convento dei Padri Carmelitani. Una prima chiesetta già dell’Ordine degli Umiliati, poi passata ai Carmelitani nel 1357, venne da questi ampliata nel 1450 e consacrata nel 1453. Ma il completamento della chiesa si realizzò alcuni decenni dopo, attraverso altre opere di ampliamento, nel 1489. Il chiostro a due ordini sovrapposti (a loggia arcuata a pianterreno, a loggia architravata al piano superiore) appartiene ad un periodo di poco susseguente alla fabbrica della chiesa e può essere considerato eretto, con tutta la costruzione perimetrale delle celle lungo le logge e la sala capitolare a sud, a breve distanza di tempo dalla consacrazione della chiesa.

Il complesso attuale presenta i caratteri dei primi due decenni del Cinquecento e attrae anche per la varietà di gusto e di fattura negli ornati dei capitelli. Ma mentre i chiostri e cortili di palazzi della città del primo Cinquecento hanno di consueto le arcate impostate direttamente sui capitelli, in questo chiostro un piedritto con fascia sagomata, denominato pulvino, di altezza un po’ maggiore del capitello, porta più in alto l’arcata, conferendo maggior snellezza alla colonna e maggior eleganza d’insieme.

I capitelli a motivi rinascimentali vari di ornamenti e di forma, come era nella consuetudine del tempo, furono certo eseguiti dai Iapicidi che avevano da poco compiuta la preziosa opera colleonesca della Cappella e arricchivano di fastose dimore la città maggiore vicina sotto l’impulso edilizio di Gian Galeazzo e Lodovico il Moro. Il complesso del chiostro al di là del perimetro del porticato oltre la sala capitolare (che ha sull’architrave della porta d’entrata un bel fregio scolpito con l’emblema centrale raggiato del monogramma di Cristo e ai lati le figure dell’angelo nunziante e della Vergine), presenta tre altre grandi sale a volta lunettata.

Riferimenti:
Luigi Angelini, “Il chiostro rinascimentale del Carmine”, Cose belle di casa nostra: Testimonianze d’arte e di storia in Bergamo, Stamperia Conti, Bergamo, 1955.

Luigi Angelini, “Il chiostro del Carmine in Città Alta”, Chiostri e cortili in Bergamo, Stamperia Conti, Bergamo, 1965.

 

“week end d’oriente”

A settembre per 3 fine settimana il Tascabile metterà in scena nella propria sede gli spettacoli di teatro-danza classico indiano tratti dal proprio repertorio; “ANGIKAM – Caleidoscopio d’Oriente”, questo il titolo degli spettacoli che mostreranno una fantasia di brani appartenenti alle tre discipline praticate dagli attori del Gruppo fin dal 1978: Bharata Natyam, Kathakali, Orissi.

In allegato alcune informazioni sui tre stili che verranno proposti durante gli spettacoli. Ogni fine settimana le danze messe in scena saranno differenti, un aspetto importante da segnalare poiché chi è interessato potrà seguire più di una serata.

INFORMAZIONI: 31 agosto, 1-7-8-21-22 settembre 2013. Ore 21.00, Sede TTB Ex Monastero del Carmine, p.zza Mascheroni ang. via Boccola. Ingresso 8 euro, prenotazione consigliata tel. 035.242095, cell. 366.6661347, info@teatrotascabile.org

 

LA RICERCA SUL TEATRO ORIENTALE

Il campo d’indagine del TTB ricopre ambiti diversi e apparentemente distanti della cultura scenica: dal teatro di strada, alle arti sceniche orientali, alla drammaturgia contemporanea.

L’attuale momento della ricerca teatrale ha favorito la nuova riscoperta della tradizione classica del teatro-danza orientale che tanta influenza esercita sulla scena occidentale contemporanea. ll TTB inizia il suo percorso di ricerca nel campo del teatro-danza indiano e balinese e, successivamente, con l’Opera di Pechino, affrontando sin dall’inizio la molteplicità delle interconnessioni culturali nella convinzione che il teatro sia un veicolo di dialogo fra culture e popoli diversi e luogo in cui ci si possa interrogare sulle sfide che la contemporaneità e il teatro stesso  pongono. L’esempio dell’Oriente era del resto stato additato fin dai primi anni del Novecento dai grandi Maestri del teatro come via per un rinnovamento completo ed un’arte nuova.

Dal 1978, gli attori del Tascabile si recano con regolarità in Oriente per poi specializzarsi in diverse discipline indiane, in particolare Bharata Natyam, Orissi, Kathakali e Kuchipudi. Contestualmente in questi 40 anni il Tascabile ha avuto anche una notevole funzione nel far conoscere il teatro classico indiano, organizzando e promuovendo tournée in Europa di grandi maestri e grandi danzatori attraverso la fondazione dell’IXO Istituto di Cultura Scenica Orientale.

 

“ANGIKAM – Caleidoscopio d’Oriente” è una fantasia di brani che appartengono alle tre discipline praticate dagli attori del Gruppo:

KATHAKALI: originario del Kerala, la verdeggiante regione dell`India sud-occidentale, il Kathakali, nella sua forma attuale, viene fatto risalire alla seconda metà del XVII. Dalla seconda metà dell`Ottocento e per i primi decenni del nostro secolo, il Kathakali andò soggetto al generale decadimento che colpì rovinosamente tutta la cultura indiana sotto il dominio britannico. Ottenuta l’indipendenza il Kathakali è tornato all`antico splendore con una vitalità e una popolarità sempre crescenti. La celebrità del Kathakali, vero e proprio mito per la pratica scenica occidentale, consiste essenzialmente nel rigore della tecnica e nella leggendaria preparazione dei suoi attori.

ORISSI: lo stile, che deve il suo nome all`odierno stato di Orissa dell`India Nord orientale, vanta origini antichissime. Essa era nella tradizione una pratica cultuale riservata esclusivamente ad alcune sacerdotesse, le mahari, che la eseguivano nel corso della cerimonia quotidiana del bhara singar. Alla fine degli anni Cinquanta, quattro fra i più reputati guru di Orissa, hanno fissato per intero il ricchissimo vocabolario della tradizione. Come tutte le danze classiche indiane anche Orissi, pur conservando l`impronta religiosa, è ora diventata un fatto essenzialmente artistico.

BHARATA NATYAM: è la danza classica indiana per eccellenza. Un tempo essa era eseguita nei templi da danzatrici sacre, le devadasi, che venivano allevate e istruite nelle arti e nella musica unicamente a questo scopo. Caduta in disgrazia a causa della censura vittoriana ai tempi del dominio britannico, questa lirica d`amore è stata poi restituita al suo prestigio culturale e artistico in tempi moderni.

 

 

Segnaliamo che sono ancora aperte le iscrizioni per:

“LA SCUOLA DEL TTB”

Dal 3 ottobre torna la Scuola di teatro del TTB rivolta a tutti coloro che sono interessati all’arte dell’attore. Il lavoro coi partecipanti è di natura pratico-tecnica. Gli allievi vengono condotti alla conoscenza diretta del lavoro dell’attore attraverso una serie di esercizi ed esperienze che fanno parte del bagaglio professionale degli attori del TTB: Tecnica generale del corpo (Training), Acrobatica elementare, Improvvisazioni, Elementi di tecnica del teatro-danza orientale, Tecnica e drammaturgia del teatro di strada, Tecniche vocali. Il corso potrà essere integrato da esperienze, testi­monianze (filmate o dal vivo), conferenze e spettacoli o spettacoli-dimostrazione. Informazioni e iscrizioni: T.T.B. Teatro tascabile di Bergamo, tel. 035.242095, info@teatrotascabile.org, www.teatrotascabile.org Le iscrizioni sono a numero chiuso.

 

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