La grammatica di Dio

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fotodi Stefano Benni

con Lucia Poli

lettura in scena a cura di Angelo Savelli

con la partecipazione di Simone Faucci e Riccardo Naldini

elementi scenici Michele Ricciarini

 

Un novembre ricco di appuntamenti al Teatro di Rifredi: si inizia subito con tre grandi protagonisti della scena italiana, Lucia Poli (il 2), Ennio Fantastichini (il 4) e Alessandro Benvenuti (dal 6 al 10).

Lucia Poli, beniamina del pubblico di Rifredi, ritorna anche quest’anno nel Piacere della Lettura con uno dei suoi autori preferiti, Stefano Benni, con cui si è più volte personalmente cimentata. Lucia Poli leggerà alcune delle venticinque storie che compongono La grammatica di Dio, unaserie di racconti in cui l’ironia e la poesia di Benni avvolgono le vicende tenere e disperate di personaggi comuni con i quali è facile identificarsi. Figure che ci sbalordiscono per la contemporanea leggerezza, disperazione e allegria con la quale affrontano la loro vita solitaria. Storie di pura fantasia dove ogni racconto è lo spunto per riflettere sul mondo che ci circonda e nelle quali Benni mostra il lato più curioso, imprevedibile e misterioso della vita. Un circo di virtù e nequizie, un frastuono di uomini e di luoghi comuni, in cui trovano posto eroi silenziosi e urlanti ciarlatani della sopravvivenza e del sopruso.

Dice Benni: “Nei tempi della comunicazione globale, dei telefonini, delle mille informazioni, mi sembrava che ci fosse da parte di qualcuno l’idea che la modernità avesse risolto il problema di questa fastidiosa cosa che è la solitudine, quasi fosse una malattia debellata. E invece la solitudine è tornata in modo nuovo, è la cosa che resiste di più alla tecnologia. In quanto all’allegria, direi che ce n’è ancora tanta. Non è che ci sia solo una desolata solitudine. In questo paesaggio che sembra soltanto in nero, si accendono stranissime, paradossali, meravigliose possibilità di allegria, di gioia un po’ disubbidiente; non quella che ci viene imposta. Quello che vorrebbe il potere, il sistema, la depressione imperante è che noi consumassimo tutti insieme dell’allegria nei vari media e che non fossimo più capaci di produrla da soli, di avere un senso dell’umorismo personale, di scegliere noi i nostri divertimenti e il nostro sollievo. E invece ci riusciamo.”

Dopo la seconda parte della lettura, che vedrà impegnati Simone Faucci e Riccardo Naldini, gran finale ancora con Lucia alle prese con uno dei suoi cavalli di battaglia scritto appositamente per lei da Stefano Benni: il graffiante La topastra.

 

Per info: tel 055 4220361/2Biglietti: intero € 14 – ridotto € 12

Punto Box Office: dal lunedì al sabato ore 16-19 biglietteria@toscanateatro.it

Teatro di Rifredi: via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze

www.toscanateatro.it

 

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