La svolta

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Foto di Stefania Ciocca

di Moran Beaumer

adattamento Alberto Oliva e Mino Manni
regia Alberto Oliva

con Mino Manni

assistente alla regia Libera Pota
scene e costumi Marco Ferrara

musiche originali EON
produzione I Demoni

La disoccupazione è un nemico sociale. La solitudine è un nemico sociale. L’Alzheimer è un nemico sociale. Quando combatti su tre fronti forse puoi essere un eroe, ma in genere sei destinato a perdere. Gli eroi giocano sempre a tutto o niente. E niente è la variabile che esce di più.

Una pallottola guarda avanti. Se ne sbatte di cosa succede di fianco. Va diritta e non si volta mai. Ha un avvenire davanti a sé. Che camicia metterò oggi? Devo avere visto quadri e film dove qualcuno si prendeva una pallottola in camicia bianca. Il sangue sta meglio sul bianco. Allora vada per questa camicia bianca. La tolgo dal cassetto. La sbottono. La infilo. Riallaccio i bottoni come fossero degli amici, ogni bottone un compagno, ogni bottone una preghiera. Eccola. Aderisce alla pelle senza cambiarmi. È complice di ciò che sono. Uomini e camicie si scelgono, si riconoscono, mostrano l’uno all’altra il reciproco talento e decidono di unirsi.”

Quasi una architettura da thriller per un monologo ricco di sensibilità contemporanea, figlia della crisi e del fallimento delle ambizioni e dei sogni della generazione del ’68. Protagonista è Sébastien Galesy, uomo di mezza età fresco di licenziamento dall’agenzia pubblicitaria in cui ha lavorato per anni, in aria di divorzio dalla moglie e alla rincorsa dell’amore dei due piccoli figli che sembrano diventati l’unica sua speranza di futuro. E allora l’idea: uno strambo riscatto all’onore della vita, svaligiare una banca e fuggire con il denaro.

Il maggiore motivo di interesse del testo sta nell’alternanza tra la strategia – ingenua e pretenziosa – che l’uomo adotta per entrare in banca armato di pistola e uscirne con un bottino, e le riflessioni – queste invece profonde e disincantate sulla condizione esistenziale sua e della sua famiglia.

Mia madre vive da anni dentro un letto. La cosa più schifosa di una malattia come l’Alzheimer è che non puoi dare più niente di te agli altri. Puoi solo prendere. Prendere senza nemmeno saperlo. Senza nemmeno volerlo, o apprezzarlo. Senza nemmeno ricordarlo. Non te ne accorgi e basta. Sei prigioniero di te stesso e non puoi fare niente per fuggire. Allora tu, quando siedi vicino a un malato terminale di Alzheimer, vorresti che almeno si accorgesse di chi ha al suo fianco, non pretendere che si ricordi, ma almeno accorgersi, per dio… Ricevere un segnale, un accenno con cui ti faccia capire che quello che fai è per lui. Che sei lì, vicino. Fermare uno sguardo e sperare che anche l’altro si riconosca attraverso te.”

Sébastien è uno di noi, con le fragilità e le illusioni dei nostri tempi, precari e incerti, sempre più vuoti di onore e di eroi, e invece gravidi di insicurezze, paure e domande esistenziali destinate a restare senza risposta, con i sogni di riscatto e resurrezione tratti dall’immaginario cinematografico delle grandi rapine a mano armata, con i problemi di tutti i giorni da cui si cerca di fuggire. E da cui costantemente si ripiomba nella stessa prigione senza sbarre.


INIZIATIVA 9×1=1×9

Ogni sera La svolta sarà accompagnata da un’associazione di volontariato differente, sperimentando un’iniziativa nuova e originale. 9×1=1×9, nove associazioni per uno spettacolo e uno spettacolo per nove associazioni, vuole essere un modo per intrecciare interesse culturale e impegno sociale, permettendo al pubblico di conoscere meglio le attività delle realtà associative ospitate in teatro e dando ai loro simpatizzanti la possibilità di conoscere la compagnia I Demoni e l’attività di Teatro Libero.


“SE INCONTRI QUALCUNO DIGLI CHE IO SONO QUI”

Da non perdere l’appuntamento di
mercoledì 16 ottobre,alle ore 18.30 presso il teatro, con la presentazione del libro Se incontri qualcuno digli che io sono qui, da cui è tratto lo spettacolo. All’incontro saranno presenti Alberto Oliva e Mino Manni, insieme con l’autore del testo Moran Beaumer, per riflettere sulle tematiche affrontate, così fortemente e drammaticamente attuali.

TEATRO LIBERO

Via Savona, 10 – Milano
Tel. 02 8323126
biglietteria@teatrolibero.it

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: € 19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA
da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo:
da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30
sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

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