Franco D’Andrea Trio in concerto

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Foto di Riccardo Musacchio
Foto di Riccardo Musacchio

Franco D’Andrea, piano

Han Bennink, percussioni

Dave Douglas, tromba

Il secondo appuntamento del ciclo Carta bianca a Franco D’Andrea è una prima assoluta. Per la prima volta Franco D’Andrea si esibisce in trio con due tra i musicisti che più stima e apprezza, con cui ha collaborato in passato solo in formazioni più estese, con l’unico scopo di intraprendere insieme a loro i percorsi musicali più imprevisti, nati dallo scambio e dai reciproci stimoli del momento. I tre musicisti hanno in comune una concezione e una pratica musicale difficilmente classificabile e definibile nell’ambito del jazz e questo rende il concerto un evento unico e irripetibile.

Dave Douglas è un compositore non convenzionale e uno strumentista virtuoso, un fuoriclasse la cui ispirazione proviene da ambiti lontani dal jazz come la musica classica, le musiche popolari europee, la musica klezmer. In vent’anni di carriera ha registrato più di venti album a suo nome, tracciando nuovi percorsi e indicando nuove prospettive per la musica contemporanea. Ha inoltre esplorato collaborazioni con la danza contemporanea, la poesia, il teatro, il cinema e altre forme espressive.

Han Bennink è un multistrumentista danese dedicatosi principalmente alla batteria e alle percussioni spaziando in ogni campo del jazz diventando una figura chiave del free jazz europeo e dell’improvvisazione libera. La sua lunghissima esperienza ha formato uno stile unico che si muove dalle tecniche batteristiche jazz più tradizionali alla improvvisazione libera più estrema che utilizza oggetti trovati sul palco, il suo corpo, e l’intero spazio dell’esibizione. Bennink suonerà nel concerto solo un rullante, riservandosi di trasformare in percussione qualsiasi oggetto alla sua portata.

Prossimo e ultimo appuntamento, 23 maggio – Franco D’Andrea Piano Solo

Il 2014 è un anno fondamentale per Franco D’Andrea, premiato come “Musicista dell’anno” al Top Jazz 2013 e pubblicato il 13 gennaio l’album Monk and the time machine edito da Parco della Musica Records, il pianista di origini meranesi ha recentemente ottenuto anche la Carta Bianca dall’Auditorium Parco della Musica di Roma come artista residente.

 

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