Oscura immensità

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Foto di Gianmarco Chieregato
Foto di Gianmarco Chieregato

tratto dal romanzo L’oscura immensità della morte di Massimo Carlotto

con Giulio Scarpati, Claudio Casadio

regia Alessandro Gassmann

produzione Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”/Accademia Perduta Romagna Teatri

 

Martedì 1 aprile 2014, alle ore 19.30, debutterà al Teatro Gobetti, OSCURA IMMENSITÀ tratto dal romanzo L’oscura immensità della morte di Massimo Carlotto, con la regia di Alessandro Gassmann.

Lo spettacolo è interpretato da Giulio Scarpati (nel ruolo di Silvano Contin) eClaudio Casadio (Raffaello Beggiato). Le scene sono di Gianluca Amodio, le luci di Pasquale Mari, i costumi di Lauretta Salvagnin, la videografie e i suoni di Marco Schiavoni.

Oscura immensità, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni” e dall’Accademia Perduta Romagna Teatri, resterà in scena al Teatro Gobetti fino a domenica 6 aprile 2014, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino.

Una donna e un bambino, presi in ostaggio da due malviventi nel corso di una rapina, muoiono. Silvano Contin, padre e marito, è così condannato a vivere tra sentimenti di rabbia, desiderio di vendetta, scoraggiamento e disperazione. Una forma di prigionia che condivide con uno dei colpevoli condannato alla detenzione fino alla fine dei suoi giorni. Giulio Scarpati e Claudio Casadio, diretti da Alessandro Gassmann, sono gli interpreti di Oscura immensità, coraggiosa messinscena dell’omonima e intensa opera di Massimo Carlotto tratta da un fatto di cronaca.

«In questa pièce – scrive Carlotto – a differenza del romanzo, sono fortemente presenti i sentimenti contrastanti che ho potuto cogliere negli anni. Oscura immensità non lascia scampo. Alla fine ognuno è costretto a prendere posizione, a non eludere le domande che i due personaggi, Raffaello Beggiato e Silvano Contin, pongono con la forza disarmante dei destini contrapposti e ineluttabili.

Chi deve perdonare colui che ha commesso un delitto e che sta scontando una pena detentiva o è rinchiuso nel braccio della morte? I familiari della vittima o lo Stato? O entrambi?».

Una riflessione tra ragione, politica, religione, filosofia alla ricerca di una risposta sufficientemente esauriente e in grado di soddisfare coloro che hanno sofferto il danno irreparabile della perdita di un loro caro, perché prevalgono sentimenti ancestrali che offuscano, accecano, trasformando l’esistenza in una oscura immensità. Un limbo esistenziale dove il confine tra bene e male non è perfettamente tracciato, ma è solo una sottile linea destinata a far sì che i ruoli si possano invertire, che le vittime possano diventare carnefici e i carnefici vittime.

 

INFO BIGLIETTERIA:

Per informazioni telefono 011/5169555

 

Biglietti: intero € 25,00 – ridotto di legge (under 25, over 60) € 22,00

Recite: martedì e giovedì ore 19.30; mercoledì, venerdì e sabato ore 20.45; domenica 6 aprile doppia recita ore 15.30 e ore 20.45.

Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo.

Tel. 011 5169555 – Numero Verde 800.235.333

 

Nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.itinfo@teatrostabiletorino.it

INFO STAMPA:

Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Settore Stampa e Comunicazione:

Carla Galliano (Responsabile), Simona Carrera

Via Rossini 12 – Torino (Italia). Telefono + 39 011 5169414 – 5169435

E-mail: galliano@teatrostabiletorino.itcarrera@teatrostabiletorino.it

 

I giornalisti possono scaricare direttamente i comunicati stampa e le foto degli spettacoli dalla Press Area del Sito internet: www.teatrostabiletorino.it

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