Ti ho sposato per allegria

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fotodi Natalia Ginzburg

con CHIARA FRANCINI EMANUELE SALCE

e con  Anita Bartolucci, Giulia Weber, Valentina Virando

regia Piero Maccarinelli

scene Paola Comencini

produzione ErreTiTeatro30

 

La stagione 2013/2014 del Teatro di Lamporecchio, promossa dal Comune di Lamporecchio e dall’Associazione Teatrale Pistoiese, chiude in bellezza all’insegna della commedia brillante e d’autore ospitando venerdì 7 marzo (ore 21) TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA di Natalia Ginzburg, una delle più raffinate e acute scrittrici italiane, nella produzione siglata ErreTiTeatro30.

La stagione è realizzata anche grazie al sostegno di numerose aziende: Sensi Vini, Sel, Fabo, Stamp Foil, Oleificio Montalbano, Ancillotti autonoleggio, Bianchini, Fratelli Borgioli, Bruno F.lli Costruzioni, Toscana Energia, Termocontrol, Coop Larciano, Farmacia Petra e Cir Food.

Titolo famoso del 1965, da cui Luciano Salce (regista di Adriana Asti, attrice per la quale la commedia era stata scritta) trasse il celebre film con Monica Vitti e Giorgio Albertazzi, Ti ho sposato per allegria fu messa in scena poi da Antonio Calenda con Maddalena Crippa e da Valerio Binasco con Maria Amelia Monti.

Protagonista dell’edizione in scena a Lamporecchio, firmata da un regista di fama come Piero Maccarinelli, è Chiara Francini, attrice toscana che, dopo la scuola e il debutto con Barbara Nativi alla Limonaia di Sesto Fiorentino, si è affermata in cinema e TV, lavorando con autori come Spike Lee, Pieraccioni, Brizzi, Longoni, Genovesi, Milani, Corsicato (Tutti pazzi per amore) e in programmi come Stracult, BlaBlaBla, Colorado e #Aggratis!. Nel 2011 ha vinto il Premio “Guglielmo Biraghi” al 68° Festival Internazionale del Cinema di Venezia come “Attrice rivelazione dell’anno”.

Con lei in scena il figlio di Luciano, Emanuele Salce (apprezzato di recente a teatro, con Gassmann), Anita Bartolucci (tanto teatro di ‘serie A’, il suo, da De Lullo a Ronconi, da Castri a Patroni Griffi e Stein), Giulia Weber (presente con lo stesso ruolo anche nell’edizione di Binasco e tra le interpreti, la scorsa stagione, di Eva contro Eva, prodotto dall’Associazione Teatrale Pistoiese) e Valentina Virando.

Nel testo, che vede al centro il tema d’elezione della Ginzburg, “la famiglia” (affrontata tante volte nei suoi romanzi e nel suo teatro), la scrittrice disegna il ritratto di un matrimonio, di carattere piuttosto borghese, tra l’avvocato Pietro e Giuliana, una giovane donna di bassa estrazione sociale conosciuta ad una festa: personaggio con mille facce, infantile, disarmante, pieno di brio, intelligente e un po’ folle. Il racconto della vita di Giuliana costituisce la trama principale della vicenda. Sul palco, passano in rassegna, con dialoghi serrati, i diversi personaggi della storia (la suocera, la cameriera, la cognata…), dando spazio a situazioni esilaranti ma anche a molte occasioni di riflessione, su temi attuali come il rapporto di coppia, la relazione con i genitori, ma anche il lavoro, la maternità e la solitudine. Il tutto sempre però condito dalla ‘leggerezza’ e dall’allegria di Giuliana, capace di contagiare anche il suo, un po’ improbabile matrimonio, e farlo funzionare….

Così Natalia Ginzburg parlava della commedia: “In tutto ho scritto, fino a oggi, diecicommedie. Laprima è Ti ho sposato per allegria; credoche sia la più allegra fra tutte…). L’ho scritta subito dopo aver risposto a una domanda che una rivista di teatro rivolgeva agli scrittori: perché non scrivete commedie? Ho risposto che non ne scrivevo perché non riuscivo a immaginare una commedia scritta da me senza subito detestarla! Era vero. Pensare a una possibile commedia mia mi ispirava un profondo malessere. Altri hanno risposto che non gli andava, adducendo motivazioni diverse. Subito dopo si sono messi a scrivere commedie. Così anch’io. […] Vedevo venir fuori una commedia allegra. Come mai fosse allegra, non lo so. lo non ero allegra. Ma forse veniva fuori allegra per quel grande e ilare stupore che uno prova quando fa una cosa che aveva comandato a se stesso di non fare mai. O forse veniva fuori allegra perché la scrivevo in fretta, senza piegarmi a respirare malinconie, o fermandomi a respirarle solo per brevi istanti. La scrivevo in fretta nel timore di non riuscire a concluderla. In fretta e per noia. L’ ho finita in una settimana.” –

Un solo uomo, Pietro, e quattro donne in questa commedia – scrive il regista Maccarinelli nelle note di sala – Il maschio è già stato disarcionato dalla Ginzburg dal suo piedistallo nella prima metà degli anni Sessanta. È il femminile che interessa l’autrice, la figura della madre “che si dà pena’ e quella della probabile futura madre, Giuliana ‘un giorno sarà madre anche lei?’ chiede la madre a Giuliana. L’autrice vuole parlarci di Giuliana, della donna, della leggerezza del femminile, della sua vitale importanza. Il maschio vive di luce riflessa, Pietro è in questo quadro per ché ha sposato Giuliana ‘per allegria’. Insomma si declinano i diversi modelli femminili, le molteplici possibilità di essere donna. Giuliana passa in punta di piedi nella vita, sfiorandola con grazia: ma non è una farfalla, non ha il pungiglione, quindi non è nemmeno una vespa. È graziosa e porta allegria, il suo pensiero è liquido, il suo apparente saltare “di palo in foglia’ o “di palo in frasca” trova degli argini di improvvise profondità. Sorprende per la sua grazia e la sua allegria, ma anche per il suo modo di affrontare la vita e i suoi valori. Vive nel presente, il suo futuro e il suo passato sono per lei meno interessanti e lo diventano inevitabilmente anche per noi, disponibili a farci trascinare dal suo transitare fra emozioni e vita. Testo atemporale per eccellenza, non ha bisogno di essere trasportato all’oggi. Perché è già oggi. Anche se scritto negli anni Sessanta, forse gli ultimi anni in cui una generazione di scrittori e intellettuali ha saputo proiettare ombre di preveggenza su questi nostri anni più poveri e grigi. Il testo ha bisogno di interpreti ‘leggeri’, ma capaci di improvvise profondità, e mi sembra che li abbiamo trovati.”

 

PREVENDITA

La prevendita è già in corso alla Biglietteria del Teatro Manzoni (0573 991609 – 27112).

Apertura Biglietteria Teatro Comunale giovedì 6 Marzo (ore 16.30/19); venerdì 7 dicembre (16.30/19 e dalle ore 20.30).

INFORMAZIONI

Comune di Lamporecchio 0573 800627 – 81281 www.comune.lamporecchio.pt.it

Associazione Teatrale Pistoiese 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it

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