Aterballetto in scena

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Rain Dogs ph A.Anceschi sLA RASSEGNA DI DANZA SI CHIUDE CON UNA DELLE MIGLIORI COMPAGNIE ITALIANE, ATERBALLETTO, IN UN AFFASCINANTE TRITTICO DI COREOGRAFIE CONTEMPORANEE, INTIME ED IRONICHE.

LA SERATA E’ ANCHE L’INAUGURAZIONE DELLA NID PLATFORM 2014.

 

 

La prima tra le nostre compagnie conosciuta ben oltre i confini italiani ed europei, Aterballetto, non ha certo bisogno di presentazioni, né i suoi danzatori, che con tecnica impeccabile affrontano collaborazioni creative internazionali raggiungendo successi decisamente meritati.

Non poteva esserci evento più adatto per chiudere la Rassegna di Danza ed inaugurare la NID Platform 2014: giovedì 22 maggio ore 21 al Teatro Verdi, di scena un trittico composto dal nuovo lavoro di Eugenio Scigliano, DON Q Don Quixote de la Mancia, dalla prima creazione di Cristina Rizzo per la compagnia, TEMPESTA, e da una coreografia di Johan Inger, RAIN DOGS, sulle musiche di Tom Waits.

L’opera nuova di Scigliano,nome di punta della coreografia italiana contemporanea ed ex danzatore del Balletto di Toscana, trova ispirazione dal Don Quixote de la Mancha tanto da prenderne il titolo, dove però l’antieroe di Cervantes assume connotazioni contemporanee, esplorando l’antieroe inquieto, in perenne equilibrio precario tra realtà e immaginazione. La duplicità dell’animo del protagonista si riverbera anche sulle scelte musicali: i brani di musica classica spagnola sono intrecciati alle sperimentazioni sonore del compositore finlandese Kimmo Pojonen. Scene e luci disegnati da Carlo Cerri, video di Carlo Cerri e OOOPStudio, costumi firmati da Kristopher Millar e Lois Swandale.

Secondo brano in programma, una profonda analisi sulle relazioni umane, quello creato perla Compagnia da Cristina Rizzo, artista tra le principali della scena creativa italiana, con studi a New York nella scuola della Martha Graham Dance Company dove fu invitata, fra le pochissime, a produrre per il saggio finale. Sei danzatori formano una sorta di tribù, impegnate in un gioco coreografico fatto di corpi intrecciati, in una continua e reciproca torsione. Adesso, dopo la tempesta, è il tempo della riconciliazione per le tre coppie in scena, in una sorta di percorso spirituale. Costumi disegnati dalla stessa coreografa, musiche autori vari, consulenza sonora e mixage di Spartaco Cortesi.

Sarà infine il lavoro dello svedese Johan Inger, che firma anche scene e costumi, a chiudere la serata. Già interprete di punta del Nederlands Dans Theater, direttore artistico del Cullberg Ballet fino al 2008 e oggi coreografo di fama internazionale, Inger prende ispirazione dal celebre brano omonimo del cantautore americano Tom Waits,per un balletto che racconta di sentimenti e rapporti umani. Incontri, scambi, amore e amicizia s’intrecciano in una coreografia che parla di noi e della nostra società.
 L’inconfondibile voce graffiante e malinconica di Waits è così protagonista di ‘piccole’ grandi storie, pagine di un diario intimo.

La giovane ed eclettica compagnia è formata da Noemi Arcangeli, Saul Daniele Ardillo, Damiano Artale, Hektor Budlla, Alessandro Calvani, Martina Forioso, Johanna Hwang, Philippie Kratz, Marietta Kro, Ina Lesnakowski, Valerio Longo, Ivana Mastroviti, Riccardo Occhilupo, Giulio Pighini, Roberto Tedesco, Laura Nicole Viganò, Serena Vinzio, Chiara Viscido.

Prezzi dei biglietti da 24,00 Euro a 7,00 Euro, riduzioni del 50% per giovani, studenti e scuole di danza, promozioni Informacittà, Vivaticket e DanzaDove.

Per informazioni: fondazione Teatro di Pisa tel 050 941111, www.teatrodipisa.pi.it.

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