Solo per oggi

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di Francesca Sangalli

con Francesca Gemma, Alice Francesca Redini

scenografia Lorena Curti

video Andrea Fantasia

disegni e vignette AliceAzario

regia Riccardo Mallus

 

 

Sinossi

Solo per oggi racconta diun vuoto, il nostro. Della necessità di colmare un’assenza. Una mancanza che fa avere paura di vivere, che non fa crescere, che non fa vivere sereni. In questo spettacolo due giovani donne, Viola e Serena, si imbattono in tanti personaggi, ognuno con la propria assuefazione, ognuno con il proprio recupero. Cercheranno di vivere le loro prime 24 ore senza la loro addiction. Infine tra di loro si creerà un legame inaspettato, che sfocerà in un tenero amore. Le due ragazze si troveranno “nude”, una davanti all’altra, senza maschere: due bambine in cerca di affetto. Per la prima volta potranno riconoscersi e identificarsi nelle comuni sofferenze. Tutto questo è il processo sotterraneo veicolato dai gruppi di auto aiuto, trattati e visti come in una caricatura beffarda attraverso il ricordo distorto e comico della giornata che hanno appena trascorso.

Il gruppo di auto aiuto è percepito come circo. Le dipendenze qui raccontate non hanno limiti e, il più delle volte, sono vere.

 

La drammaturgia

Per me questo non è ilprimo testo che analizza il tema delle dipendenze e che tratta le malattie dell’attualità. Credo in una drammaturgia capace di veicolare i temi del presente, che possa coinvolgere il pensiero delpubblico, aprendo un dialogo e uno scambio. Amo evocare dei personaggi in cuiqualcuno sipossa segretamente riconoscere. La ricerca è durata due anni, è stata possibile grazie alla guida esperta di molti pionieri di AA e grazie alle loro emozionanti testimonianze.

E’ a loro e alla loro coraggiosa impresa sociale che dedico questo racconto.

 

Note di Regia

La solitudine è un nemico agguerrito, pericoloso, che non si arrende facilmente. E’una gabbia che non si vede, che sinasconde, che si mimetizza nella vita di tutti i giorni. Non la vedi eppure lei c’è. La senti, la percepisci, ma ti rispondi che sono solo fantasie, che “non c’è nulla di male”. E pian piano diventa più pericolosa, più agguerrita, fino a quando non puoi più negarla, non puoi più nasconderla, e ti rimangono solo due possibilità: subirla; o lottare, combatterla chiedendo aiuto.

Solo per Oggi parla di aiuto, ma soprattutto di lotta: della lotta contro la solitudine, della lotta contro se stessi, della lotta contro gli altri, della lotta quotidiana contro la dipendenza.

Parla delle Serene 24 ore. Parla di piccole solitudini. Parla di grandi dipendenze. Parla di Viola e Serena; parla delle loro paure, parla del loro coraggio. Parla dicome non sipossa smettere “per sempre”, ma si possa smettere intanto per 24 ore.

 

 

Dicono dello spettacolo:

[…]“Solo per oggi” sfiora iconfini dell’improbabile per ritornare a ripiegarsisubito nel quotidiano, nell’anima delle protagoniste interpretate da due attriciche dire brave è dir poco. Si ride, parecchio, ma siè anche toccati, i due personaggi diventano veri, diventano persone, ed il trucco del teatro è riuscito. […]

Dottor Mezzatesta –sonounuovo.wordpress.com

 

 

Francesca Sangalli, drammaturga, sceneggiatrice, regista. Fonda l’Associazione Culturale Giovio 15 nel 2009 che vince il bando Creatività Giovanile e Funder 35 di Fondazione Cariplo. Scrive per il teatro “Midia” “Rimidia” , “Macchia nera” “Mitigare il buio”, “Stralunare”, “Solo per oggi” vince il premio Europeo Enrico Maria Salerno 2011, una borsa di studio al premio Solinas, la menzione speciale al premio Dante Cappelletti; vince due edizioni del premio Giovani Realtà giuria dei giornalisti, terzo premio Angelo Musco, Premio Lama e Trama come miglior radiodramma prodotto da Rai. Lavora anche per il cinema e la televisione , scrive tra gli altri il film Ecopolis, il cortometraggio “Alien city”, “Una cena molto Karina” e film d’animazione per Maga Animation. Lavora come editor, soggettista e sceneggiatrice alla Italian International Film e Lombardia production. Collabora con l’agenzia letteraria Grandi e Associati, pubblica con la casa editrice emmabooks l’ebook “Sfasciare il bambino non vuol dire farlo a pezzi”.

LinkVideo Integrale

http://vimeo.com/68244088

 

Informazioni

Prenotel 0234532140 lunedì ore 10 > 18 e martedì > venerdì ore 10 > 20

Ritiro biglietti Uffici via Principe Eugenio 22. Lunedì > venerdì ore 11 > 13;

Botteghino del teatro, via Mac Mahon 16, nei giorni di spettacolo, un’ora prima dell’inizio; il sabato 17 > 22.

 

Abbonamento Outoffcard

Intero 60 Euro 6 spettacoli a scelta Under 25 54 Euro; over 65 42 Euro

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Intero 18 Euro – costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00 Euro

Riduzione 12 Euro under 25 ; 9 Euro over 65 Convenzione con il Comune di Milano

Orari spettacoli tutte le sere ore 20.45 trasporti pubblici tram 12-14 bus 78 Accesso disabili con aiuto

 

Teatro Out Off

Via Mac Mahon 16, Milano

Uffici via Principe Eugenio 22 telefono 02.34532140

Fax 02.34532105 info@teatrooutoff.it; www.teatrooutoff.it, Bistrot del teatro tel. 0239436960.

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