John Axelrod in concerto

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fotoOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore John Axelrod

 

Benvenuti tra i Titani. L’americano John Axelrod e laVerdi insieme per la seconda settimana consecutiva, per un confronto musicale da brivido: Čajkovskij da una parte, Brahms dall’altra, e due capolavori nel mezzo, ovvero la Sinfonia n.1 in Sol minore del russo, che lo stesso compositore volle intitolare Sogni d’inverno, e la Sinfonia n.3 in Fa maggiore del tedesco.

Appuntamento dunque venerdì 24 (ore 20.00) e domenica 26 ottobre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler.

In particolare, l’esecuzione della Terza Sinfonia di Brahms da parte dell’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, guidata dalla bacchetta di Axelrod, suo direttore principale ospite, riveste un significato speciale, in quanto nei giorni scorsi è uscito il secondo doppio cd con la registrazione live in Auditorium proprio della Terza Sinfonia di Brahms, insieme alla prima, a completamento dell’integrale sinfonico del genio di Amburgo.

Nell’intervallo del concerto, il maestro Axelrod sarà a disposizione del pubblico nel foyer del bar per autografare i cd.

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 35,00/25,00/20,00/15,00).

 

Venerdì 24 ottobre la tradizionale conferenza di presentazione del concerto,   nel foyer della Balconata in Auditorium (ore 18.30), propone, per il ciclo “Storia della musica russa”, il tema Il sinfonismo di Čajkovskij. L’autore russo viene proposto dai relatori Enzo Beacco e Fausto Malcovati nella sua figura di compositore sinfonico e nel raffronto con i contemporanei, Brahms in particolare.

 

Programma

L’infinito inverno russo, la neve che cade dal cielo e resta sopra la terra, il viaggio nel bianco, la landa desolata e persa nella nebbia, lo scoppiettare del fuoco, il canto del popolo raccolto attorno al camino. Queste le immagini che scorrono davanti agli occhi del giovane Čajkovskij alle prese con il suo primo impegno sinfonico, intitolato Sogni d’inverno. L’impegno è assoluto, la fatica tanta. Poco più che debuttante, l’autore vuole rinnovare la sinfonia classica di Mozart e Haydn aggiungendo le contaminazioni poetico-descrittive dei poemi sinfonici di Liszt. Forse il progetto è troppo ambizioso. La risposta di critici e di pubblico è modesta, allora come oggi. Però, col senno di poi, ora capiamo come la Prima sinfonia di Čajkovskij sia indispensabile per cogliere la grandezza delle sue ultime tre, Quarta, Quinta, soprattutto Sesta. Proprio per questo, l’occasione è indispensabile, per capire, meditare, apprezzare.

Completa il programma la Sinfonia forse più delicata di Brahms, la Terza, datata 1883, quella resa indimenticabile (soprattutto agli amici del cinema) dal suo terzo movimento, con l’ossimoro “Poco allegretto” che suggerisce la fatidica domanda Aimez-vous Brahms? nell’omonimo film con cui nel 1961 il giovane Anthony Perkins seduce (sullo schermo) la matura Ingrid Bergman.

Enzo Beacco

 

Biografie

John Axelrod direttore. Con il repertorio estremamente vasto, i programmi innovativi e il carismatico stile direttoriale, John Axelrod continua a imporsi sempre più come uno dei direttori più interessanti del panorama odierno ed è richiesto dalle orchestre di tutto il mondo.

Dopo aver completato con successo la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna ed essere stato nominato Direttore Musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL), nell’aprile 2011 John Axelrod è stato nominato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Dal 2001 ha diretto oltre 150 orchestre internazionali, 30 titoli d’opera e 50 prime assolute. Fra le orchestre con cui collabora regolarmente figurano la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la NDR Symphony di Amburgo, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro San Carlo di Napoli, la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, la OSI di Lugano, la Camerata Salzburg, la ORF Radio Symphony e i Grazer Philharmoniker.

La sua attività operistica comprende nuove produzioni del Candide di Bernstein al Théâtre du Châtelet e al Teatro alla Scala, Flight di J.Dove per la Leipzig Oper, Tristano e Isotta ad Angers/Nantes. Per il Festival di Lucerna ha diretto le nuove produzioni di Kaiser von Atlantis, Rigoletto, Rake’s Progress, Don Giovanni, L’opera da tre soldi, Idomeneo. Nel 2014 ha diretto Evgenij Onegin al Teatro San Carlo di Napoli e inaugurato il Festival di Spoleto con il trittico: Erwartung, La Dame de Monte Carlo e La Mort de Cléopâtre.

Le prossime produzioni saranno la prima assoluta de Lo specchio magico di Fabio Vacchi al Maggio Musicale Fiorentino e la nuova produzione di Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Weill per l’Opera di Roma.

Appassionato sostenitore delle nuove generazioni di musicisti, John Axelrod collabora con diverse orchestre giovanili professionali, andando in tournée con la Schleswig Holstein Festival Orchestra al Festival di Salisburgo, l’Orchestra Giovanile Italiana in Italia, l’Accademia della Scala a Muscat, la Nord Deutsche Junge Philharmonie in Germania, la Sinfonia Iuventus in Polonia e la Vienna Jeunesse Orchester in Austria.

Axelrod incide regolarmente sia il repertorio di tradizione che quello contemporaneo per etichette quali Sony Classical, Warner Classics, Ondine, Universal, Naïve e Nimbus. L’ultimo progetto discografico Brahms Beloved per Telarc vede l’integrale delle Sinfonie di Brahms eseguite live con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, abbinate ai Lieder di Clara Schumann.

Laureato alla Harvard University nel 1988 e formatosi nella tradizione di Bernstein, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996 e ha partecipato al programma dell’American Symphony Orchestra League.

 

 

massimo.colombo@laverdi.orgwww.laverdi.org

 

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