Vocazione

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Foto di Manuela Pellegrini

ideazione e regia Danio Manfredini

con Danio Manfredini e Vincenzo Del Prete

assistente alla regia Vincenzo Del Prete

progetto musicale Danio Manfredini, Cristina Pavarotti, Massimo Neri

disegno luci Lucia Manghi, Luigi Biondi

collaborazione ai video Stefano Muti

sarta Nuvia Valestri

produzione La Corte Ospitale

un ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto attraverso la campagna di crowdfunding, in particolare ai “coproduttori” Sotto-Controllo, Elsinor Teatro Stabile di Innovazione, Versiliadanza, Collettivo di Ricerca Teatrale – Vittorio Veneto

 

 

Sarà l’ultimo lavoro di Danio Manfredini, Vocazione, ad aprire la stagione 2014.2015 del Teatro Cantiere Florida. Lo spettacolo, in scena venerdì 24 e sabato 25 ottobre, prodotto da La Corte Ospitale, e di cui Elsinor Teatro Stabile d’Innovazione e Versiliadanza, insieme a Sotto-Controllo e Collettivo di Ricerca Teatrale – Vittorio Veneto, sono coproduttori.

Danio Manfredini, figura carismatica del teatro italiano che ha saputo coniugare il proprio lavoro sul corpo con quello sulla voce, sapientemente e senza riserve, ci regala uno struggente affresco inserito nel microcosmo del palcoscenico. Il protagonista ritrova nella condizione di altri attori, nel collage di frammenti tratti dai classici che mettono in scena attori, da Cechov a Minetti, da Fassbinder a Re Lear, e ancora nella riflessione più autobiografica legata ai personaggi del suo stesso repertorio di attore, l’inquietudine dell’uomo. La paura del fallimento, della follia, il desiderio di evasione, le domande sulla propria motivazione e vocazione.

Vocazione ci rimanda al trasporto innato, al talento, al “sacro fuoco”, al bisogno di rispondere a una chiamata che si traduce in lavoro giornaliero, ricerca spasmodica, sacrificio, silenzio e alla domanda sul ruolo e la necessità dell’artista. Una domanda che oggi, più che mai, risuona potentemente. Vocazione è il viaggio di un artista all’interno delle paure, dei desideri e delle consapevolezze legati alla pratica di un mestiere, il viaggio all’interno del teatro.

Sulla scena assieme a Danio Manfredini, troviamo Vincenzo Del Prete, che incarna di frequente il ruolo della ragionevolezza, del tentativo di richiamare alla sobrietà un mestiere che l’artista tende a portare verso direzioni più estreme. I due interpreti non fanno segreto di maschere e dei travestimenti dell’artista di teatro, tracciando un quadro dei diversi stadi, spesso contradditori e apparentemente irragionevoli, del percorso teatrale. Un quadro dove l’arte e la vita si contaminano.

 

“ Mi apro ad un percorso di lavoro che verte sul tema dell’artista di teatro.

Metto a fuoco questo soggetto in un momento in cui sembra inutile, non necessario, occuparsi di quest’arte e di conseguenza dell’attore-autore-regista teatrale, figura che sembra in disuso.

Fosse anche, come si dice, che il teatro è destinato a sparire, sarebbe comunque un privilegio dare luce al tramonto”

Danio Manfredini

 

Danio Manfredini una delle voci più intense del teatro contemporaneo, è autore e interprete di capolavori assoluti quali “Miracolo della rosa” (Premio UBU 1989) “Tre studi per una crocifissione” e “Al presente” (Premio UBU come miglior attore); lavori più corali quali “Cinema Cielo” (Premio UBU come miglior regista) e “Il sacro segno dei mostri”.

Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo “il Principe Amleto” dall’Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (la Corte Ospitale, Danio Manfredini, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence).

Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”.

Premio UBU 2013 sezione Premi Speciali per “l’insieme dell’opera artistica e pedagogica, condotta con poetica ostinazione e col coraggio della fragilità, senza scindere il piano espressivo dalla trasmissione dell’arte dell’attore. Questa costante ricerca, apertasi da ultimo alla via del canto, gli ha consentito di diventare uno dei rari maestri in cui diverse generazioni del teatro si possono riconoscere”

Dal 2013 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli.

 

 

TEATRO CANTIERE FLORIDA

Via Pisana 111/R – 50143 Firenze

+39.055.7135357 –www.teatroflorida.it

 

Biglietti: 15€ intero 12€ ridotto.

Riduzioni: Cral Convenzionati, Unicoop Firenze, Feltrinelli Card, Tessera Arci, Soci Aci, Over 65, Under 26, CTS, Università dell’Età Libera

Orari della biglietteria

dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00 in orario continuato.

Nei giorni dello spettacolo il botteghino sarà aperto dalle 14.30 alle 16.30 e dalle 19.00 alle 21.00.

Prevendita e prenotazioni

È possibile effettuare la prenotazione telefonica chiamando il numero 055-7130664/7135357 o scrivendo una mail a prenotazioni@teatroflorida.it specificando nominativo, titolo e data dello spettacolo, numero di posti richiesti e numero di telefono.

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