Canti Orfici: un libro tra due secoli

0
223
Condividi TeatriOnline sui Social Network
Foto di Massimo Agus
Foto di Massimo Agus

un progetto integrato Teatro Studio Krypton, Biblioteca Marucelliana, Fondazione Primo Conti

su iniziativa di Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Lastra a Signa, Comune di Marradi, Comune di Scandicci

21 novembre > 31 dicembre 2014

tra i protagonisti Alberto Asor Rosa, Gabriel Cacho Millet, Roberto Carifi, Giancarlo Cauteruccio, Franco Contorbia, Andrea Cortellessa, Fulvio Cauteruccio, Michele Di Mauro, Tuccio Guicciardini, Giuseppe Manfridi, Gianni Maroccolo, Matteo Meschiari, Marco Vichi, Sergio Zavoli

i luoghi Teatro Studio, Scandicci – Biblioteca Marucelliana, Firenze Abbazia di Badia a Settimo, Scandicci – Chiesa di Santa Verdiana, Firenze Gabinetto Vieusseux, Firenze – Fondazione Primo Conti, Fiesole Teatro delle Arti, Lastra a Signa – Villa di Castelpulci, Scandicci – Biblioteca delle Oblate, Firenze

Nel centenario della pubblicazione del Libro Unico di Dino Campana, un progetto integrato fra Teatro Studio Krypton, Biblioteca Marucelliana di Firenze e Fondazione Primo Conti di Fiesole, su iniziativa di Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Lastra a Signa, Comune di Marradi e Comune di Scandicci, e intitolato CANTI ORFICI: UN LIBRO TRA DUE SECOLI celebra uno dei più grandi poeti del ‘900.

Un progetto lungo e composito, dal 21 novembre al 31 dicembre, che, partendo da Scandicci, tocca territori campaniani come Firenze, Badia a Settimo, Lastra a Signa e include mostre, una produzione teatrale in prima nazionale, spettacoli, film, incontri, conferenze e un laboratorio condotto da Giancarlo Cauteruccio aperto a giovani attori e artisti della scena.

Un omaggio speciale e unico in Italia che fa seguito alla tre giorni parigina organizzata in ottobre dalla Sorbona, dall’Istituto italiano di cultura e dalla Société des Études Italiennes.

Già nel 1994, con un allestimento teatrale e un fitto programma di incontri e laboratori (varie le partecipazioni tra cui Mario Luzi, Roberto Carifi, Giuseppe Manfridi, Gabriel Cacho Millet e Gianni Turchetta), Teatro Studio Krypton si era occupato di Dino Campana, la cui esperienza poetica – come scrive il poeta Roberto Carifi – è forse la più tragica del Novecento italiano. (Con Dino Campana ci troviamo di fronte all’incarnazione stessa del poeta come homo viator, l’esiliato e l’errante che segue il cielo, la stella invisibile del proprio destino, che obbedisce e risponde all’appello di una parola nuda e fatale.)

Il poeta di Marradi con Scandicci e il suo territorio intrecciò gran parte della sua vita.

Nel 1918 Campana fu ricoverato nel cronicario di Castelpulci e nel 1932 fu sepolto nel cimitero di San Colombano. Solo nel 1942 su intervento del Sindaco di Firenze Piero Bargellini le sue spoglie furono trasferite nell’Abbazia di Badia a Settimo, dove riposano sotto una lastra di pietra serena; si intravede nella penombra della navata sinistra l’epigrafe “Dino Campana Poeta 1885 – 1932”.

Sezione del progetto a cura di Teatro Studio Krypton

prologo

Il prologo della manifestazione si è composto di due appuntamenti: il 15 novembre alle ore 21.00 a Badia a Settimo con la presentazione del libro fresco di stampa Felice di essere povero ignudo. Felicità e religiosità nell’opera di Dino Campana (Edizioni della Meridiana, 2014), scritto dal poeta Lorenzo Bertolani. Il 18 novembre alle ore 17.00 nella Chiesa di Santa Verdiana di Firenze, sita nel Dipartimento di Architettura, l’antropologo Matteo Meschiari, autore del volume Dino Campana. Formazione del paesaggio, ha approfondito il discorso sul paesaggio in Dino Campana con una conferenza intitolata “Una nuova melodia selvaggia”. Geografie campaniane.

programma dal 21 al 29 novembre

Con una scelta forte e simbolica Teatro Studio Krypton apre il progetto nella Villa di Castelpulci (oggi sede della Scuola Superiore della Magistratura) il 21 novembre alle ore 21.00, dove presenta la mise en espace del poemetto drammatico Un poeta in fuga scritto da Roberto Carifi nel 1994.

A cura di Massimo Bevilacqua e con un cast di giovani attori, prende vita il testo, liberamente ispirato alla vita e alle opere di Campana che, attraversando Trakl e Rilke, comprende anche alcuni frammenti dei Canti Orfici reinterpretati da Carifi.

Il 22 novembre alle ore 21.00, al Teatro Studio di Scandicci, il regista Marco Moretti introduce il suo film Dino Campana girato nel 1974.

Il 24 novembre dalle ore 19.00 studenti e insegnanti dell’Istituto Russell Newton di Scandicci daranno vita a Notte campaniana, una no stop di letture, musica e considerazioni sui Canti Orfici di Dino Campana al Teatro Studio di Scandicci.

Al Teatro delle Arti di Lastra a Signa, il 25 novembre alle ore 21.00, la compagnia Giardino Chiuso mette in scena Mi chiamo Dino… sono elettrico, da La notte della cometa di Sebastiano Vassalli, scrittura teatrale di Attilio Lolini, interpretato da Fulvio Cauteruccio, Laura Bandelloni e Patrizia de Bari, regia di Tuccio Guicciardini. L’azione teatrale si concentra in modo particolare sugli anni che il poeta passò a Castelpulci e sul personaggio dello psichiatra Pariani, suo accanito persecutore.

Il 27 novembre al Teatro Studio di Scandicci alle ore 21.00 è ospite il drammaturgo Giuseppe Manfridi con un recital del suo inedito dedicato a Campana Trafitto da lance. Un copione scritto in versi che enfatizza un episodio focale della biografia campaniana: la riscrittura dei Canti Orfici, un’impresa disperata alla quale il poeta si accinse dopo il drammatico smarrimento della prima dettatura.

Il 29 novembre alle ore 16.00, nell’Abbazia di Badia a Settimo, l’attrice Lorella Serni e il musicista Volfango Dami sono i protagonisti di Così bella come un sogno. Sibilla Aleramo, drammaturgia di Lorenzo Bertolani, ispirata attraverso ricordi, lettere, poesie, all’incontro tra Sibilla Aleramo e Campana, in cui l’autrice riscopre le ragioni e i passaggi di una storia da lei stessa definita “orrida e meravigliosa”.

Canti Orfici/visioni dal 13 al 19 dicembre

prima nazionale

Debutta in prima nazionale il 13 dicembre, repliche fino al 19 dicembre (lunedì 15 di riposo) al Teatro Studio di Scandicci alle ore 21.00 Canti Orfici/visioni, regia di Giancarlo Cauteruccio.

Punta di diamante del progetto CANTI ORFICI: UN LIBRO TRA DUE SECOLI, la nuova produzione di Krypton vede come interprete principale lo straordinario attore Michele Di Mauro. Cauteruccio è affiancato dallo studioso Andrea Cortellessa in veste di dramaturg in uno spettacolo in cui le musiche originali sono firmate da Gianni Maroccolo e la scena da Paolo Calafiore.

La scena, realizzata in una particolare carta ignifuga, vuole legarsi alla materia del libro.

La carta così diviene pagina in cui si “scrivono” le visioni intrise di simultaneità, intersecazioni, di urgenza narrativa che sono le componenti rivoluzionarie di quell’unico libro del “primo poeta della modernità” (così Montale definì Campana). Lo spazio di quest’opera può essere immaginato come un enorme libro in cui il corpo dell’attore non è personaggio, ma essenza fisica e immaginifica del Poeta. Una sorta di libro dinamico che si compone di grandi pagine elettroniche mutuate dai paesaggi campaniani in cui la natura, le architetture, le città cantate si incrociano con i disegni del “Libro della Natura” di Galilei e con le visioni di Leonardo Da Vinci.

Questo nuovo incontro di Cauteruccio con il poeta di Marradi avviene nel segno di un limpido e profondo rapporto con la sua poesia, con la forza visionaria dei suoi versi, con quella capacità di agglutinare in una straordinaria e fulminante esperienza letteraria temi di una sconcertante e sconcertata comprensione del futuro. La vicenda umana di Campana viene tenuta in ombra e la regia si concentra esclusivamente sui versi e sulla carne della parola. Versi che sono qui materia drammaturgica e innesco per un viaggio scenico, poetico e filosofico che amplia lo sguardo su orizzonti inediti rispetto alle svariate interpretazioni convenzionali.

Il 15 dicembre alle ore 21.00, Radio 3 Rai, in diretta dalla sala A di Via Asiago, Roma, dedica una trasmissione/omaggio a Dino Campana dal titolo “E ancora ti chiamo ti chiamo chimera” che vede protagonista Giancarlo Cauteruccio insieme a Michele Di Mauro, e altri attori e musicisti, per una lettura dei Canti Orfici. Radio 3 Rai è media partner del progetto.

 

TEATRO STUDIO KRYPTON

Via Donizetti,58 – Scandicci(FI)

Info 055 2345443 / 055 7591591 – info@teatrostudiokrypton.itbiglietteria@teatrostudiokrypton.it

www.teatrostudiokrypton.it

CANTI ORFICI: UN LIBRO TRA DUE SECOLI

nel centenario della pubblicazione del Libro Unico di Dino Campana

progetto integrato fra Teatro Studio Krypton, Biblioteca Marucelliana, Fondazione Primo Conti

su iniziativa di Regione Toscana e i Comuni di Firenze, Lastra a Signa, Marradi, Scandicci

LEAVE A REPLY