Il mio cuore è nel Sud

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fotoSecondo appuntamento del ciclo “Storie naturali e strafottenti” dedicato alla scrittura di Giuseppe Patroni Griffi. Lo spettacolo “Il mio cuore è nel Sud”, un radiodramma con musiche di Bruno Maderna, però si presenta ben diverso da “D’estate con la barca”, il primo appuntamento con l’opera di Patroni Griffi andato in scena nel piccolo spazio del Ridotto. Questa volta ci si sposta nella sala del Mercadante, con una spiegamento di forze artistiche: l’orchestra del teatro San Carlo, che è accompagnatrice sonora, mimando i suoni, scandendo i ritmi della narrazione. A fare da reader e voce guida del testo è Mariano Rigillo. In scena, oltre ai tanti strumenti, quattro voci che scandiscono i personaggi di quella città del Sud ricca di contraddizioni, piena di enigmi, dove la gente può impazzire da un momento all’altro. Di quella città del Sud ne vediamo il mare, e il sole caldo e bruciante proiettati sul fondo del palco.

Una città governata dai contrasti, dal troppo amore e dal troppo dolore, una città in cui può capitare di innamorarsi soltanto di una voce. Accade a Dolores di invaghirsi di un fischio proveniente dal carcere della città del Sud.

Uno spettacolo costruito come un reading di lusso, con gli interpreti in abito scuro sostenuti dai suoni dell’orchestra, occhi sui leggìi, attenti a leggere si ma con una flebile interpretazione. Pochi brividi insomma nella breve interpretazione dei personaggi, emerge con toni pacati l’amore, il dolore, la contraddizione della città del Sud. Del resto la stessa scrittura di Patroni Griffi si concentra in questo testo sulle problematiche sociali piuttosto che sulle ansie dei protagonisti. Più intensa la narrazione di Rigillo stesso, anche regista dell’allestimento, che scandisce le dicotomie di ogni angolo di storia e ci regala due momenti finali dedicati a Patroni Griffi tratti da “Prima del silenzio” e “Cammurriata”. Più intesti forse di tutto il resto dell’allestimento.

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regia Mariano Rigillo
con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Antonio Izzo
scene Luigi Ferrigno costumi Zaira de Vincentiis disegno luci Gigi Saccomandi

musiche originali Bruno Maderna
eseguite dall’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Maurizio Agostini
voci soliste Elsa Ascione, Antonella Cozzolino

assistente alla regia Fausto Nicolini  assistente ai costumi Elena Soria
assistenti alle scene stagiste Concetta Caruso Cervera, Francesca Mercurio
elettricista Fulvio Mascolo  capo macchinista Enzo Palmieri  macchinista Fabio Barra
sarta Stefania Borruto

produzione Teatro Stabile di Napoli, Teatro di San Carlo

 

 

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