Il Circo di Bert & Fred (Belgio)

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fotoÈ interessante scoprire quanti modi ci possano essere di fare circo. Abbiamo visto, sempre in questo capiente tendone nel centro di Grugliasco, il circo degli zombie, il circo dei boscaioli, il circo dei comici, il circo di Leo Bassì, il circo della scuola di Grugliasco (tra le più apprezzate nel panorama europeo) e sabato, appunto, il circo familiare della compagnia belga Bert & Fred. Il termine familiare non si riferisce alle grandi baronie tipo Togni, Medrano e similari. Dove i figli, i fratelli, i nipoti, i parenti alla lontana utilizzano il cognome famoso per riunire artisti più o meno all’altezza, con animali più o meno rari e girano le piazze d’Italia e non solo, con un loro tendone. Quello visto sabato era familiare perché fatto da un uomo ed una donna che vivono insieme e per questo una famiglia a tutti gli effetti.

È proprio su questo elemento di vita quotidiana che si basa l’ironia e la capacità di non prendersi troppo sul serio di questo spettacolo fatto di scenette dove si mescolano prestanza fisica e abilità raffinata in esercizi particolarmente complessi a duetti comici di scontri coniugali. E sono 75 minuti di graffiante comicità conditi da trovate surreali e spiazzanti ed una impeccabile tecnica circense: evoluzioni alla ruota canadese, verticali su piramidi di sedie, tiri di precisione con la carabina, pericolosi giochi con le fruste, giocoleria con la bocca, equilibri testa-a-testa, virtuosismi alle cinghie aeree. Ma è nella tecnica del trapezio Washington (in cui l’acrobata esegue i propri esercizi rimanendo in equilibrio di testa sulla barra) che eccellono proponendo una rara performance con due trapezi e passaggi particolarmente spettacolari e pericolosi. Lui è Bert, lei è Fred, insieme sono Bert & Fred. Bert e Fred vivono insieme, lavorano insieme, giocano insieme. Preferibilmente con coltelli da cucina ben affilati, trappole per topi e freccette. È senza dubbio pericoloso, ma allo stesso tempo molto emozionante! Nelle loro continue sfide alla forza di gravità si spingono fino al limite, dando vita ad un modo di fare circo altamente spettacolare, comico e dannatamente pericoloso, sia quando mettono in scena una imprevedibile partita a Twister su un tappeto cosparso di trappole per topi, sia quando giocano a freccette da un trapezio che oscilla a cinque metri d’altezza. Il pubblico parteggia apertamente per Bert, l’uomo. Da subito. La loro entrata in scena, con lo spazio teatrale completamente vuoto, è da fidanzatini timidi. Scende un microfono e la donna, una bella e florida ragazza dai tipici caratteri fiamminghi (scopriremo poi che sono belgi e vivono ad Anversa) che sprizza forza e sicurezza, ci dice con voce sognante che sono insieme da otto anni, tre settimane e tre giorni. Il compagno, apparentemente esile e con uno sguardo da clown triste, ci informa però che non è facile, ci sono problemi da risolvere. Da lì scatta un applauso di solidarietà, che non li abbandonerà più.

Il pubblico molto numeroso – i posti liberi erano davvero pochi – dà l’idea di apprezzare queste proposte originali e di alto livello, sia con la presenza massiccia e sia con lunghi applausi anche a metà esercizio. Molto apprezzato, sopratutto dalla prima fila, il popcorn preparato dagli attori ed il calice di vino, che Bert & Fred hanno voluto distribuire per festeggiare insieme il loro primo spettacolo insieme, che quella sera vedeva la quarta replica. Frederique Snoeks e Bert Loenders, in arte Bert & Fred, si sono diplomati all’Accademia del Circo di Tilburg in Olanda (seguendo gli insegnamenti del maestro Arian Miluka), dove si sono specializzati nelle discipline del trapezio Washington, delle cinghie aeree, dell’equilibrio su sedie e dell’acrobatica mano a mano. Dopo aver lavorato in numerosi spettacoli in tutta Europa ed aver partecipato alla penultima edizione del Festival Mondial du Cirque de Demain di Parigi, hanno creato il loro primo spettacolo che ha debuttato a febbraio in Belgio, il cui titolo coincide con il nome dei suoi interpreti e che viene proposto in prima nazionale nella stagione Eccentrika 2015 del Teatro Le Serre.

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