“Il pasto della tarantola” e “La parola padre”

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Foto di Alessandro Colazzo
Foto di Alessandro Colazzo

dal 18 al 22 marzo 2015

(ore 20.30, sabato ore 19.30, domenica ore 16.00)

PALCOSCENICO

LA PAROLA PADRE

regia di Gabriele Vacis

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dal 19 al 22 marzo 2015

(ore 19, sabato ore 18)

illyARTLAB

IL PASTO DELLA TARANTOLA

degustazione teatralizzata di prodotti tipici salentini

solo per 30 spettatori

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La compagnia teatrale Koreja di Lecce torna a Milano da cui mancava dal 2011 con due spettacoli da non perdere. Acclamati da pubblico e critica vanno in scena IL PASTO DELLA TARANTOLA, degustazione teatralizzata di prodotti tipici salentini e LA PAROLA PADRE spettacolo con la regia di Gabriele Vacis, Premio Best Actress Apollon 2012 nell’ambito dell’XI International Theatre Festival Apollon di Fier, Albania e Premio Adelaide Ristori assegnato a tutte le interpreti dello spettacolo dal Soroptimist Club di Cividale del Friuli nell’ambito del Mittelfest 2014.

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LA PAROLA PADRE

drammaturgia e regia Gabriele Vacis

scenofonia e allestimento Roberto Tarasco

coordinamento artistico Salvatore Tramacere

con Irina Andreeva (Bulgaria), Alessandra Crocco, Aleksandra Gronowska (Polonia), Anna Chiara Ingrosso, Maria Rosaria Ponzetta, Simona Spirovska (Macedonia)

assistente alla regia Carlo Durante

training Barbara Bonriposi

tecnico Mario Daniele, Alessandro Cardinale

Dopo le tappe italiane (gran successo al Mittlefest di Cividale nel 2014) e quelle in Croazia, Romania e Albania successive alla sua creazione (2012), LA PAROLA PADRE approda a Milano dove sarà in scena, invitato dal CRT al Teatro dell’Arte, dal 18 al 22 marzo.

Lo spettacolo è un’indagine sul rapporto figlia-padre-patria, dove il conflitto famigliare diventa occasione per sottolineare la differenza di genere e il tradimento della società globalizzata.

Autentiche memorie infantili e adolescenziali si affastellano una accanto all’altra. Sei ragazze, sei giovani attrici selezionate durante un ciclo di seminari tenuti da Koreja nell’Europa centro orientale si incontrano in uno dei tanti crocevia del presente.

Ola, Anna Chiara, Simona, Irina, Alessandra, Rosaria. Tre sono italiane, una è polacca, una è bulgara, una è macedone. Tutte parlano più o meno inglese. Quali sentimenti coltivano sei ragazze di nazionalità diverse, che si parlano attraverso una lingua comune superficiale? Hanno memorie comuni? Che storie possono raccontarsi e raccontare? E, soprattutto hanno una storia comune da raccontare? Immagini, danze, musiche e parole che mescolano identità impossibili, mobili, fluide.

Scintille di senso imprevedibili. Tutte hanno conti in sospeso con la loro patria, tutte hanno conti in sospeso con i loro padri.

[…] Al di là dell’Adriatico esiste ancora la voglia di conquistare le cose, racconta Gabriele Vacis, credo che in Italia, ma anche in tutto l’Occidente, ci sia un benessere non conquistato. Lo abbiamo ricevuto in eredità dai nostri padri e non abbiamo più la consapevolezza di cosa significhi conquistarselo. Questi Paesi hanno una grande lezione da darci: la forza della conquista, mentre noi viviamo come anestetizzati […]

Con le sei ragazze ho fatto lunghe interviste che ho ripreso in video, prosegue il regista, più che interviste sono sedute psicanalitiche. Ho chiesto loro di raccontarmi quando hanno avuto davvero paura, quando si sono sentite al sicuro. La paura è il sentimento dominante del nostro tempo. Perché possediamo tanto. Perlopiù cose. Quindi abbiamo paura che gli altri, che il resto del mondo, a cui abbiamo rubato il tanto che abbiamo, ci presenti il conto. Abbiamo paura che ce lo portino via. Alle sei ragazze ho chiesto di raccontare storie, non ho chiesto opinioni. Sono venute fuori testimonianze diverse: se una ha vissuto sei, sette anni sotto il comunismo, ha paure e desideri diversi da una che discende da Alessandro il Macedone. Per queste ragazze è molto importante raccontare il padre. I loro padri… fino ad Alessandro il Macedone. E la parola padre ha la stessa radice semantica della parola patria […]

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IL PASTO DELLA TARANTOLA

con Anna Chiara Ingrosso e Ottavia Perrone

testi, video e regia: Silvio Panini e Paolo Pagliani

in collaborazione con Koinè

Solo 30, invece, gli spettatori ammessi a IL PASTO DELLA TARANTOLA, lo spettacolo con degustazione in scena dal 19 al 22 marzo. Molti pensano che il gusto sia l’unico senso veramente importante quando si mangia e si gode del piacere del cibo ma in realtà non è così: durante l’assaggio si utilizzano tutti i cinque sensi: vista, udito, tatto, gusto e olfatto. Questo il punto di partenza per lo spettacolo prodotto da Koreja, in collaborazione con i modenesi Koinè per la regia di Silvio Panini.

Dopo le numerose tappe che lo hanno portato in tournée in tutt’Italia e all’estero dalla Spagna alla Grecia, dalla Serbia alla Croazia e al Montenegro fino, recentemente, alla Germania esportando il nome e la genuinità del Salento, lo spettacolo, creato nel 2004, torna in scena a Milano dopo una lunghissima assenza.

Le attrici-cameriere accompagneranno lo spettatore-avventore alla scoperta dei sapori salentini: durante la performance sarà possibile degustare mùscari, scapèce, pomodori secchi sott’olio, africani e vino negroamaro, tutti sapori da cui emerge la luce riverberante del Salento, la pietra tenera degli edifici barocchi, la condizione geografica della penisola salentina e il pellegrinaggio delle tarantolate.

Cultura, saperi e sapori uniti da un unico respiro che alimenta il miracolo di un territorio, il Salento, ricco di tradizione e di futuro.

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Teatro dell’Arte

viale Alemagna, 6 – 20121 Milano

tram 1, 19, 27 – autobus 57, 61, 94

M 1 e 2 Cadorna Triennale

BikeMi 33

la sede è accessibile alle persone con disabilità

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Orari spettacoli

Palcoscenico

dal martedì al venerdì ore 20.30

sabato ore 19.30

domenica e festivi ore 16.00

illyARTLAB

dal martedì al venerdì ore 19.00

sabato e domenica ore 18.00

Memory/Lab

dal martedì al venerdì dalle 17.00 alle 20.00

sabato dalle 15.30 alle 18.30

Garden Foyer

sabato ore 16.00

domenica ore 11.00 e ore 15.00

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Biglietti

Palcoscenico

€ 25/22, € 22/20 convenzionati, € 17/15 under 30, € 10/8 under 14, € 12.50/11 over 65

illyARTLAB

€ 15, € 10

biglietto cumulativo per i due spettacoli

€ 30

Garden Foyer

€ 5

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Biglietteria Teatro dell’Arte

tel. 02 72434258

orari di apertura: dal martedì al venerdì 14.30>19.30

sabato 10.30>18.30

domenica 10.30 >15.00

lunedì chiuso

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Biglietti on line

http://www.midaticket.it

con l’opzione print-at-home si ha diritto a presentarsi in teatro all’orario d’inizio dello spettacolo

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Info

www.crtmilano.it

www.triennale.org

facebook.com/CRTMilano

twitter.com/CRT_milano

 

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