Jader Bignamini in concerto

0
353
Condividi TeatriOnline sui Social Network

fotoCoro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Maestro del Coro Erina Gambarini

Direttore Jader Bignamini

———-

Messa da Requiem: Jader Bignamini “concede” il bis e torna a dirigere laVerdi in stagione nel grande classico di Giuseppe Verdi. Conclamata ”bacchetta verdiana” sia in Italia che nel resto del mondo, il conductor lombardo sarà alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano giovedì 29 (ore 20.30), venerdì 30 ottobre (ore 20.00) e domenica 1 novembre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano. Sul palco di largo Mahler, naturalmente anche il Coro Sinfonico, diretto da Erina Gambarini. Il parterre dei solisti sarà composto da Sara Rossi Daldoss (soprano), Maria José Montiel (mezzosoprano), Danilo Formaggia (tenore) ed Enrico Iori (basso).

Torna dunque l’appuntamento con quello che è diventato negli anni una “stella fissa” nella locandina de laVerdi: la Messa da Requiem del genio di Busseto è stata eseguita dall’Orchestra dell’Auditorium oltre 30 volte in Italia e all’estero – tra cui Vienna, Francoforte, Tokyo, St. Moritz, Budapest, Baku (Azerbaijan) – a cominciare dall’ormai lontana stagione 1996-97 con la Corale di Parma a Brescia e la direzione di Alun Francis; e ancora con il maestro Riccardo Chailly e con il maestro del Coro Romano Gandolfi, poi Ruben Jais, Eugene Kohn, Wayne Marshall, Aldo Ceccato, Zhang Xian, direttore musicale de laVerdi, quindi John Axelrod, direttore principale ospite dell’Orchestra, fino a oggi con Jader Bignamini, affiancato da Erina Gambarini.

In apertura di programma, una nuova versione delle Expo Variations di Nicola Campogrande dedicata alla Repubblica ceca (prima esecuzione assoluta, commissione laVerdi).

Lasciamo al direttore Jader Bignamini il compito di introdurci al Requiem: “La Messa da requiem è una partitura complessa, lunga e articolata. È un brano dalla connotazione fortemente ‘italiana’, molto vicino al nostro dna, soprattutto molto vicino ai milanesi, non solo perché è stato scritto in memoria di Alessandro Manzoni. L’ho diretto in altre occasioni e questa è la seconda volta per la stagione principale de laVerdi: per me ogni esecuzione è un’emozione sempre nuova. È un brano che l’Orchestra di Largo Mahler ‘possiede’, per cui il feeling con i musicisti è totale. Verdi ha la capacità di scrivere in modo impressivo; si sintonizza immediatamente con il pubblico e arriva deciso alla nostra anima, sposandosi perfettamente con la nostra indole. Riesce con due accordi a descrivere altrettanti stati d’animo completamente differenti; da una pagina all’altra riesce a descrivere impeccabilmente atmosfere diverse, e questo il pubblico lo percepisce al volo. In più, ogni pagina è strutturata per valorizzare le voci dei solisti e il loro potenziale espressivo, sia in termini di quantità che di qualità di ‘colore’”.

(Biglietti: euro 50,00/17,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 50,00/40.00,/35,00/17,50).

———–

Il Requiem

Per molti di noi il Requiem è il vero capolavoro drammatico di Verdi. Sappiamo che è inteso alla memoria di Alessandro Manzoni ma resta il sospetto che sia (sott)inteso anche per se stesso. Avrebbe potuto essere pure la sua opera estrema, dopo i persistenti trionfi della trilogia romantica negli anni Cinquanta, e la terna (Forza del destino, Don Carlo, Aida) quasi estorta negli anni Sessanta. Mentre nel tempo della Messa da requiem (1874) è imprevisto e ancora lontano il binomio ultimo (Otello e Falstaff, 1887 e 1893).

Comunque sia, il Requiem è il lavoro sinfonico-corale più importante, anzi unico, di Verdi. È il banco di prova di ogni complesso musicale che si rispetti. Anche per questo è un appuntamento fisso per ogni stagione de laVerdi. Che lo affida ai suoi direttori con maggiore prestigio. Le ultime volte sono saliti sul podio il direttore musicale Zhang Xian e quello principale John Axelrod. Ora, per la seconda volta in stagione, torna Jader Bignamini, direttore associato de laVerdi, che si è formato con i nostri complessi nel corso di una quindicina d’anni e che ormai ha spiccato il volo negli ambienti sinfonici nazionali e internazionali (Mosca, San Pietroburgo, Osaka, San Paulo, Santa Fè) e, soprattutto, nel mondo lirico, con direzioni impegnative nel grande repertorio dei teatri italiani e internazionali.

Enzo Beacco

———–

Biografie

Jader Bignamini, direttore. Apprezzato per il forte carisma e la personalità dirompente, nonché dotato di preparazione e raffinatezza musicale fuori dal comune, affina e sviluppa le sue doti tecniche e artistiche nell’ambito dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dove già nel 1997, a soli 21 anni, viene scelto dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell’ensemble sinfonico. L’attività più recente lo vede collaborare nel 2009 ha con il Teatro San Carlo di Napoli, con l’Orchestra dell’Arena di Verona e naturalmente con  l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale nel 2010 è impegnato tra l’altro nella registrazione per Sky TV in prima esecuzione mondiale del brano Spirito Eroico del compositore Di Iorio, colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi invernali di Vancouver. Nel 2010 è nominato Direttore Assistente dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e in questo ruolo prepara laVerdi nell’esecuzione integrale delle sinfonie di Mahler per i direttori ospiti della Stagione Sinfonica 2010/2011 dell’Auditorium di Milano. È del 13 Marzo 2011 il debutto alla direzione dell’Orchestra nella Quinta Sinfonia di Mahler, e solo otto giorni più tardi, il 20 marzo, dirige il concerto per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia in diretta televisiva, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita ufficiale a Milano. Sempre nel 2011 dirige all’Auditorium San Domenico di Foligno la verdiana Messa di Requiem con l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, mentre nella chiesa di San Marco a Milano per MiTo 2011 esegue la Missa Solemnis di Liszt e per MiTo 2012 la Messe solennelle di Berlioz. Nell’aprile 2012 è nominato Direttore Associato dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Bignamini ha chiuso “Una Estate con la Musica 2012”, la prima stagione estiva de laVerdi, dirigendo, a fine agosto, Carmen di Bizet in forma di concerto, e ha inaugurato la XX Stagione sinfonica dell’Orchestra all’Auditorium di Milano, il 13 settembre 2012, accompagnando la violinista Francesca Dego nell’esecuzione del Concerto per violino e orchestra n. 2 di Prokof’ev. Nel novembre 2012 ha guidato l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in una trionfale torunée in Russia, con due concerti a Mosca (Sala Grande del Conservatorio Čajkovskij) e San Pietroburgo (Cappella Accademica di Stato). Il 31 dicembre 2012 ha diretto il Concerto di Capodanno alla guida della Osaka Symphony Orchestra, con un programma tutto italiano, ospite alla Biwako Hall di Otsu per il suo debutto in Giappone. Seguono i debutti sinfonici in Brasile al Teatro Municipal di Sao Paulo, a Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e a Firenze col Maggio Musicale. 

Inaugura poi il XXXIX Festival della Valle d’Itria con Crispino e la Comare, la XX Stagione Sinfonica de laVerdi con un programma verdiano e il Festival Verdi 2013 a Parma con Simon Boccanegra, a seguito del quale gli viene offerto dal Teatro Regio un invito triennale per il Festival. 

Impegni per il 2015: direzione di Aida al Teatro dell’Opera di Roma (aprile); Madama Butterfly al Teatro la  Fenice di Venezia (maggio); Rigoletto negli USA, Festival di Santa Fè, New Mexico (luglio e agosto).

****

Erina Gambarini, Maestro del Coro. Figlia d’arte, ha iniziato la sua attività artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell’opera di Britten Il giro di vite.

Dopo alcuni anni di intensa attività solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi CD per Nuova Era, Carrara e Ricordi. Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attività artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e maestro del coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora. Ha collaborato con molti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King.

Dal 1997 è membro dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici.

****

Sara Rossi Daldoss, soprano. si è diplomata nel 2009 al Conservatorio Arrigo Boito di Parma e ha intrapreso la carriera artistica al Teatro Regio di Parma, all’interno del progetto “Imparo l’opera” con La Damnation di Faust di Berlioz, e Così fan tutte di Mozart. All’interno del Festival Verdi è stata la Marchesa del Poggio in Un giorno di Regno di G. Verdi, curato da Lorenzo Arruga presso il Teatro Verdi di Busseto, aggiudicandosi la segnalazione da parte di Rai Radio International come voce emergente di maggiore interesse all’interno del programma “Taccuino italiano- il paese del melodramma”.

Vincitrice di numerosi concorsi, nel 2008 grazie all’Aslico debutta in Hänsel und Gretel di Engelbert Humperdinck e si distingue sempre di più in diverse competizioni internazionali, quali lo Spiros Argiris di Sarzana (2008), Premio Zandonai (2009), e la prima edizione del premio Pavarotti all’interno del concorso Viotti di Vercelli (2010).

Si aggiudica nel 2010 il secondo premio presso il Concorso Lirico internazionale del Teatro San Carlo di Lisbona, il premio “Courir” e debutta poi come Violetta nell’opera Traviata di Giuseppe Verdi per il Concorso Internazionale “Ritorna Vincitor”, e sale anche sul podio del Concorso Martini di Mantova.

Vincitrice del Concorso Città Lirica di Ferrara nel 2010, è quindi ancora una volta Violetta sul palcoscenico del Teatro Comunale dove riscuote grande successo di pubblico e critica.

L’anno seguente, il 2011, la vede approdare al Palau de les Artes di Valencia dove frequenta il Corso di perfezionamento per Cantanti Lirici “Placido Domingo”, grazie al quale prende parte alla produzione di Amelia al Ballo con la direzione musicale di Placido Domingo e la regia di Jean-Louis Grinda, e di Le nozze di Figaro come Contessa per la direzione musicale di Andrea Battistoni e la regia di Ruggiero Raimondi.

Questa esperienza poi le permette di entrare nell’ensemble del Teatro di Münster in Germania dove debutta diversi ruoli cari al suo repertorio quali Leonora in Trovatore, Micaela in Carmen, Terese in Benvenuto Cellini di Berlioz, Marie in Verkaufte Braut di Smetana e Mimì in Bohéme, aggiudicandosi per quest’ultima il premio del pubblico assegnatole dal Theaterring Volksbuehne di Münster.

L’estate scorsa è stata invitata presso il Theatro Municipal di Sao Paulo del Brasile per la produzione di Thais di Jules Massenet nel ruolo della protagonista per la regia di Stefano Poda e la direzione del M° Alain Guingal, in un allestimento del Teatro Regio di Torino, dove ha riscosso ovazioni e importanti successi di pubblico e critica.

La prossima stagione la vede protagonista di altri debutti quali Juliette nei Racconti di Hoffmann di Offenbach, Fiordigligi in Così fan tutte e Nedda in Pagliacci.

Torna sul palcoscenico dell’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo con laVerdi per la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi dopo aver preso parte ad una produzione di Carmen e a uno spettacolo in collaborazione con la Banda Osiris per la direzione di Jader Bignamini.

Intensa è anche l’attività concertistica e vasto il repertorio che spazia da quello cameristico italiano, francese e tedesco a quello sinfonico.

****

María José Montiel, mezzosoprano. Ha debuttato in Italia con la sua acclamata interpretazione di Carmen, suscitando l’interesse della critica internazionale e conquistando il pubblico operistico. Definita la nuova rivelazione della lirica grazie a un meraviglioso timbro vocale, alla delicatezza interpretativa e alla capacità comunicativa sul palcoscenico, ha debuttato nei più importanti teatri operistici e collaborato con direttori del calibro di Riccardo Chailly, che l’ha diretta in più di un’occasione. In Italia è stato possibile ascoltarla alla Scala di Milano, al Teatro Massimo di Palermo, al Teatro Regio di Parma, al Teatro Malibran di Venezia, al Teatro Verdi di Pisa, al Teatro Comunale di Bologna, alla Fenice di Venezia e al Teatro Verdi di Trieste. Amante del repertorio concertistico, è stata invitata da varie orchestre come la Filarmoniche di Vienna, la Sinfonica di Montreal, l’Orchestra Nazionale di Francia, la Fondazione Arturo Toscanini e laVerdi di Milano. In concerto interpreta varie composizioni fondamentali per il registro mezzosopranile: Les nuits d’été (Berlioz), Seconda, Terza e Ottava sinfonia di Mahler, Scene dal Faust (Berlioz), Requiem (Verdi), Gloria (Vivaldi), Nona Sinfonia di Beethoven, Stabat Mater e Petite messe solennelle (Rossini), Schéhérazade (Ravel), Lieder eines fahrenden Gesellen (Mahler), con speciale attenzione alla creazione spagnola. Nel 2015 ha debuttato il ruolo di Dalila a Città del Messico ed è tornata nei panni della gitana di Bizet all’Opera di Israele, diretta da Zubin Mehta. María José Montiel è tornata a collaborare con il direttore indiano a luglio, sempre nella capitale israeliana, ma questa volta come Ulrica in Un ballo in maschera di Verdi. A dicembre debutterà al Teatro San Carlo di Napoli con Carmen, ancora una volta diretta da Zubin Mehta.

****

Danilo Formaggia, tenore. Nato a Milano, ha studiato pianoforte e canto, perfezionandosi con Alfredo Kraus e Magda Olivero. Nel 1998, unico tenore italiano in concorso, si è aggiudicato il Premio “Enrico Caruso”.

Dopo il debutto nel 1996 nelle Due Contesse di Paisiello e nei Due Baroni di Cimarosa al Festival dell’Opera Buffa, ha intrapreso una brillante carriera che l’ha condotto in alcuni fra i più importanti teatri del mondo, fra i quali Teatro alla Scala, Teatro La Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania, Teatro Verdi di Trieste, Operanhaus di Lipsia, Opéra di Montecarlo, Sydney Opera House, Festspielhaus di Baden-Baden, Festival di Edimburgo.

Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Colin Davis, Gianluigi Gelmetti, Donato Renzetti, Nello Santi, e registi quali Dmitri Bertman, Robert Carsen, Giancarlo Corbelli, Filippo Crivelli, Lindsay Kemp, Denis Krief, Franco Zeffirelli e Graham Vick.

Il suo repertorio comprende autori quali Piccinni, Paisiello, Rossini, Donizetti, Bellini, Mercadante, Mozart, Verdi, Puccini, Mascagni, Giordano, R. Strauss, Stravinskij. Ha inoltre preso parte a numerose prime esecuzioni assolute di opere contemporanee quali Poesie di Puccini di Franco Mannino, Il fantasma della cabina di Marco Betta, La bella e la bestia di Marco Tutino, La Tempesta di Henry Purcell/Carlo Galante, La madre del mostro di Fabio Vacchi, La maschera di Punkitititi di Marco Taralli e il Re nudo di Luca Lombardi.

Fra gli impegni più recenti si segnalano le interpretazioni di Tosca alla Danish National Opera di Aarhus, Die Fledermaus (Alfredo) al Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania, Maria Stuarda (Roberto) al Darmstadt-Staatstheater, La traviata (Alfredo) al Teatro Comunale di Bologna, Lo stesso mare di Vacchi al Teatro Petruzzelli di Bari, Che fine ha fatto la piccola Irene? di Betta al Teatro Carlo Felice di Genova, La traviata (Alfredo) al Teatro Lirico di Cagliari, Gli Zingari di Leoncavallo al Festival de Radio France.

In luglio 2015 ha interpretato il ruolo del Conte di Fondi nel Vespro Sicliano di Peter Joseph von Lindpaintner presso il Festival Rossini in Wildbad e in seguito ha cantato come solista nella Messa di Gloria di Puccini con la Verdi di Milano.

Fra i suoi prossimi impegni annovera le interpretazioni di Betly di Donizetti al Konzerthaus di Berlino, con la Messa di Gloria di Puccini con la Kristiansand Symfoniorkester e la Messa da Requiem di Verdi con la Sinfonieorchester Münster,

Fra le sue incisioni discografiche si segnalano Die Zauberflöte di Mozart con Claudio Abbado e la Mahler Chamber Orchestra (Deutsche Grammophon, 2006), Le maschere di Mascagni (Kicco Music), La Cecchina ossia la buona figliola di Piccinni (Bongiovanni), I Capuleti e i Montecchi di Bellini (Dynamic), Marcella di Giordano (Dynamic) e I Puritani (Hardy Classic; DVD).

****

Enrico Iori, basso. Apprezzato basso verdiano, ha calcato i palcoscenici di alcuni fra i maggiori teatri a livello internazionale, fra i quali Teatro alla Scala, Metropolitan di New York, Washington Opera, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro La Fenice di Venezia, Teatri Filarmonico e Arena di Verona, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Parma, Teatro Regio di Torino, Opéra de Montpellier, Teatro Nazionale Saõ Carlos di Lisbona, Festival di Avenches e Teatro Bolshoj Theatre di Mosca.

Ha collaborato con importanti direttori d’orchestra quali Bruno Bartoletti, Bruno Campanella, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Daniel Oren, Georges Prêtre, Renato Palumbo, Donato Renzetti, Carlo Rizzi, Jeffrey Tate, e con registi quali Daniele Abbado, Liliana Cavani, Denis Krief, Pier Luigi Pizzi, Lamberto Puggelli, Luca Ronconi, Emilio Sagi, Franco Zeffirelli.

Il suo repertorio include ruoli quali Oroveso (Norma), Giorgio (I Puritani), Raimondo (Lucia di Lammermoor), Don Basilio (Il barbiere di Siviglia), Alfonso (Lucrezia Borgia), Colline (La bohème), Timur (Turandot), Oberto (Oberto, Conte di San Bonifacio), Zaccaria (Nabucco), Silva (Ernani), Attila (Attila), Banco (Macbeth), Walter (Luisa Miller), Sparafucile (Rigoletto), Fiesco (Simon Boccanegra), Padre Guardiano (La forza del destino), Filippo II (Don Carlo), Re (Aida).

Ha al suo attivo numerose incisioni, fra le quali Aida (produzione di Busseto con la regia di Zeffirelli), Aroldo (con la regia di Pier Luigi Pizzi), Lucia di Lammermoor e Lucrezia Borgia (dal Festival Donizetti di Bergamo), Macbeth (dvd; live dal Teatro Regio di Parma).

Fra i successi delle ultime stagioni si segnala l’atteso debutto sul palcoscenico del Teatro alla Scala nel ruolo del titolo in Attila di Verdi e su quello del MET di New York in Rigoletto (Sparafucile). Ha interpretato inoltre La forza del destino (Marchese di Caltrava) e Aida al Maggio Musicale Fiorentino con la direzione di Zubin Mehta, La forza del destino (Padre Guardiano) alla Washington Opera diretta da Zhang Xian, direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Lucia di Lammermoor (Raimondo) al Teatro La Fenice di Venezia e al Festival de La Coruna, Don Carlo (Filippo II) al Teatro Sao Carlos di Lisbona, La Gioconda al Teatro dell’Opera di Roma, La battaglia di Legnano (Federico Barbarossa) al Teatro Verdi di Trieste e Norma (Oroveso) al Teatro Regio di Torino e all’Opéra de Lyon, Il trovatore (Ferrando) al Teatro Municipal de Sao Paulo.

Nel corso della stagione 2014/15 ha interpretato Zaccaria in Nabucco a Cremona, è tornato al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per prendere parte ad un gala operistico, al MET di New York per la produzione di Don Carlo per il ruolo di Filippo II e ha chiuso la stagione con il successo del Teatro San Carlo di Napoli interpretando Colline ne La bohème.

Ha appena inaugurato la stagione 2015/16 del Liceu di Barcellona interpretando Zaccaria in Nabucco.

————

Auditorium di Milano, largo Mahler

giovedì 29, venerdì 30 ottobre

domenica 1 novembre

LEAVE A REPLY