Amorica

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fotoProduzione LYRA TEATRO

Regia e Drammaturgia di LAURA TANZI

CAST: Claudio Coco, Marcella Di Marzo, Aurella De Rosa, Ana Gárate Rubio, Valentina Guarino, Maria Helga Nutolo, Demetrio Triglia, Mauro Vaccari

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I retroscena e i paradossi di una famiglia di potere, il doppio, le contraddizioni, l’apparenza: questi sono i principali temi di “Amorica”, un testo di drammaturgia originale liberamente ispirato alle vicende del presidente americano Franklin Delano Roosevelt che debutta a Milano con la compagnia Lyra Teatro.

A partire dal 19 Novembre “Amorica” va in scena in prima nazionale assoluta al Teatro Caboto (Via Caboto, 2 – Milano) e, come sottolinea l’autrice e regista Laura Tanzi Sarà uno spettacolo livido, grottesco e sarcastico, con una recitazione molto enfatizzata, in cui le vicende dei grandi si contrappongono alle piccole vite che vengono travolte e dimenticate nelle pieghe della Storia.”

La giovane regista milanese si mette alla prova, alla sua seconda drammaturgia, con una interessante sperimentazione linguistica e scrive il testo in 3 lingue (italiano, spagnolo e siciliano) utilizzando la modalità di “scrittura a bordo del palco”, in cui si lavora a stretto contatto con gli attori creando un dialogo e un nutrimento reciproco e continuo di rimandi tra la scrittura e la scena.

Amorica propone una storia corale da cui farsi coinvolgere e su cui riflettere. Troviamo un uomo potente, su cui un paese intero ripone ogni speranza, che non sa dire di no alle sue debolezze; una donna che dovrebbe fare il soprammobile ma impara a far sentire la sua voce; un’altra che per passione abbandona ciò che più ama al mondo, cadendo nella depressione.

Un testo liberamente ispirato alle vicende del presidente Franklin Delano Roosevelt, che in quattro mandati consecutivi guidò gli Stati Uniti fuori dalla Grande Depressione e dalla Seconda Guerra Mondiale, e al rapporto tra la first lady Eleanor Roosevelt e la giornalista Lorena Hickok, inizialmente amanti e poi amiche per trent’anni.

Sotto la luce dei riflettori i retroscena e i paradossi di una famiglia di potere. Una patina dorata sembra ammantare queste vite di luce e perfezione agli occhi di chi le guarda dall’esterno, ma basta grattare leggermente la superficie per scoprire un fondo torbido e scuro di contraddizioni laceranti e spesso grottesche, in cui nulla è ciò che sembra. Ogni personaggio è declinato in bianco e nero, in un lavoro che si gioca tutto sul tema del doppio e che racconta di un mondo in cui salvare ad ogni costo le apparenze è la cosa più importante.

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L’associazione Lyra Teatro è stata fondata a Milano nel 2012, dopo un’esperienza di alcuni anni come collettivo informale. Il lavoro del gruppo è stato focalizzato fin dagli inizi sulla drammaturgia contemporanea e nel primo triennio di attività è stato affrontato un percorso di indagine sul tema della menzogna attraverso tre commedie di autori molto diversi tra loro per nazionalità, stile, registro. La trilogia si è aperta infatti con “Kvetch” di Steven Berkoff (selezionato per il festival “Inventaria” al Teatro dell’Orologio di Roma nel 2013, per la rassegna “Argini” presso lo spazio In Scena Veritas di Pavia nel 2014 e inserito nelle stagioni del Teatro Frigia e di Isolacasateatro a Milano), è proseguita con “Chi ruba un piede è fortunato in amore” di Dario Fo e si è conclusa con “All Out”, opera velenosa del drammaturgo americano John Zodrow inedita in Europa, tradotta e presentata in prima assoluta all’interno della stagione del teatro Caboto di Milano nel novembre 2014.

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TEATRO CABOTO

Via Caboto, 2 angolo Piazza Po – Milano

Tel. 02-70605035
MM1 Wagner o Pagano – MM2 Sant’Agostino – Bus: 58-61-68 / Tram: 29-30

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