Crescendo in musica 2014/15

0
206
Condividi TeatriOnline sui Social Network

Crescendo in Musica, la rassegna de laVerdi del sabato pomeriggio, dedicata ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie, torna con il primo appuntamento di dicembre (in attesa del gran finale natalizio) dedicato a due grandi classici: Cinderella e Pierino e il lupo, con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Marcello Bufalini, gradito ritorno sul palco di largo Mahler.

Sabato 5 dicembre 2015 (ore 16.00), l’Auditorium di Milano ospiterà infatti due tra le opere di successo internazionale del pianista e compositore russo Sergej Prokof’ev, il più grande successore di Čajkovskij nel regno del balletto narrato.

Ad aprire le danze è proprio Cinderella, opera che si ispira fedelmente all’omonima fiaba di Charles Perrault (1941) e composta da Sergej Prokof’ev nel 1945: in tre atti viene ripercorsa l’intera storia della Principessa sognatrice, come raccontava lo stesso compositore: “Ciò che più mi stava a cuore nel mettere in musica Cenerentola era l’amore poetico tra lei e il Principe, la nascita e il fiorire del sentimento, gli ostacoli su questa via, la realizzazione di un sogno. Ho cercato di far sì che lo spettatore non rimanesse indifferente al dolore, alla sfortuna e alla gioia”. Dell’opera sarà eseguita una selezione di brani dalla Suite.

Prokof’ev cerca di legare dei temi a ciascuno dei suoi personaggi, in modo da farceli riconoscere durante l’ascolto. L’Introduzione è costruita sui temi della vita densa di tristezze di Cenerentola e su quelli della gioia per aver trovato l’amore del Principe, mentre la Mezzanotte è descritta con toni drammatici (i rintocchi dell’orologio segnano la fine del sogno e il ritorno di Cenerentola alla sua misera vita). Seppur originariamente la composizione venne pensata per il balletto, in questo appuntamento del Crescendo in Musica, una selezione delle sue musiche verrà eseguita in forma di suite.

Nella seconda parte va in scena un altro grande classico: Pierino e il Lupo (1936). Mentre Prokof’ev si trovava con i due figli al Teatro per ragazzi di Mosca, la direttrice del teatro, Natalia Satz, lo riconobbe e gli chiese di comporre qualcosa appositamente per i bambini: il musicista accettò e in appena cinque giorni si ripresentò con musica e testo pronti. Il brano si propone di insegnare ai bambini a riconoscere gli strumenti di un’orchestra. Ogni personaggio è rappresentato da uno strumento diverso e l’autore prescrive esplicitamente al direttore di mostrare, prima dell’esecuzione di un brano, gli strumenti ai bambini e di far suonare tutti i motivi dell’opera. Così, Pierino è un quartetto d’archi, l’uccellino è un flauto, il nonno è impersonato dal fagotto, il gatto da un clarinetto, l’anatra dall’oboe, il lupo dai corni, i cacciatori dai legni, lo sparo del fucile dai timpani.

La prima esecuzione di Pierino e il lupo avvenne alla Filarmonica di Mosca nel 1936 diretta dallo stesso Prokof’ev.

A raccontare e interpretare questa meravigliosa favola per bambini è Sergio Bini, in arte “Bustric”, attore, mago, clown e fantasista dalla vena poetica e surreale, che torna a laVerdi su grande richiesta. Un comico magico, clownesco, trasformista e poeta della meraviglia e dell’inganno che riesce ogni volta a sorprendere con la spettacolarità del suo linguaggio e la sua duttilità fisica. Accompagnato dalle “immagini sonore” degli strumenti dell’Orchestra Verdi, Bustric darà vita a tutti i personaggi del racconto in un gioco di pantomima, varietà, comicità, che è pura, poetica magia. Lo vedremo così nei panni di Pierino, del gatto, dell’anatra, del nonno e persino del lupo, protagonisti di una fiaba che ha sempre divertito e che ha fatto sognare bambini e adulti.

(Biglietti euro 15,00/7,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it)

——–

Biografie

Marcello Bufalini. Direttore, compositore, musicista dalla vasta esperienza internazionale, è uno dei più stimati direttori italiani della sua generazione. Oltre a portare avanti i suoi numerosi impegni in campo lirico e sinfonico presso importanti enti in Italia e all’estero, da lungo tempo si dedica alla formazione dei giovani musicisti abruzzesi, sia in qualità di docente di direzione d’orchestra del Conservatorio dell’Aquila, sia alla guida di compagini orchestrali giovanili.

Nato a Roma nel 1963, è diplomato in Viola e Direzione d’orchestra. Suoi maestri sono stati Bruno Giuranna e Piero Farulli per la viola, Bruno Aprea per la direzione d’orchestra, Carlo N. Bellandi per la composizione. Ha seguito i corsi di perfezionamento di direzione d’orchestra di Ilya Musin, Myung Whung Chung e Valery Gergiev alla Accademia Chigiana di Siena. Ha studiato la prassi esecutiva della musica antica e ha fatto parte delle orchestre di Chiara Banchini e Alan Curtis. Nel 1994 ha inizio la sua attività internazionale di direttore d’orchestra, che lo ha visto frequente ospite di prestigiosi complessi come l’Orchestra della Suisse Romande, l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, l’Orchestra della Radio di Monaco di Baviera, la Mitteldeutsches Rundfunkorchester, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra dell’Arena di Verona, la Tonkünstlerorchester e la Radio Symphonie-orchester di Vienna, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra del Teatro Marrucino e altre ancora, in sale come il Musikverein e il Konzerthaus di Vienna, il Grosses Festspielhaus di Salisburgo, il Gewandhaus di Lipsia. Come direttore d’opera è stato ospite dell’Opéra du Rhin di Strasburgo, della Kammeroper di Vienna, del Teatro Nazionale Slovacco di Bratislava, e in Italia dei Teatri di Ravenna, Cremona, Mantova, Pavia, Brescia, Sassari, Cosenza, Lucca, Teramo. Nel 2001 Luciano Berio gli ha affidato la direzione del progetto europeo “L’Arte della Fuga”, realizzato dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto in collaborazione con le più importanti scuole europee di composizione. Nel 2006 ha realizzato un lavoro filologico di completamento e ricostruzione di una partitura incompiuta di Felix Mendelssohn Bartholdy, il Concerto in Mi minore per pianoforte e orchestra, che è stata eseguita in prestigiosi contesti internazionali (Berlino, Lipsia, Vienna, Salisburgo, Bregenz, Tokyo, Torino, Londra, Liverpool, Milano, Roma, Torino) e incisa da Riccardo Chailly con la sua Gewandhaus Orchester per l’edizione integrale delle opere di Mendelssohn (Decca).

Nell’agosto 2013, ha diretto il concerto conclusivo de Un’estate con la musica, la stagione estiva de laVerdi, dirigendo l’Orchestra Sinfonica, insieme con il gruppo cileno Inti Illimani Historico e il Coro Cantosospeso.

LEAVE A REPLY