Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert

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fotoproduzione Mismaonda

di e con Davide Riondino e Dario Vergassola

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Dal 18 al 28 febbraio 2016, sul palcoscenico del Teatro Vittoria, un’opera inusuale dove “il gioco diventa cultura, la parodia divulgazione” (di R.Incerti – La Repubblica).

Immaginiamo che, davanti all’analfabetismo di ritorno che a detta di molti affligge l’Italia, il Ministero della Cultura lanci una campagna nei teatri, affidata ad attivisti organizzati nelle minacciose Brigate Culturali, con l’obiettivo di alzare il livello medio degli attori di cabaret. Un comico scelto a caso tra i più ignoranti in letterature classiche verrà pubblicamente torturato in scena sotto forma di interrogatorio-lezione su un classico fondamentale dell’800: Madame Bovary di Flaubert.

Il sorteggio organizzato dal Ministero ha estratto un nome: Dario Vergassola.

Costui si è particolarmente distinto, tra molti, per il livello da bar della propria estetica. Trascinato sul pubblico palcoscenico, viene sottoposto da Davide Riondino (che per l’occasione ha studiato abbastanza) a un interrogatorio su cosa egli sappia di Flaubert e dell’Ottocento. Constatato che poco o nulla ne sa, il Vergassola è sottoposto alla pena di ascoltare la storia di Emma Bovary, che Riondino legge e illustra, costretto a commentare i passaggi della storia. Lo farà a suo modo, individuando nella Bovary di Flaubert quei passaggi e quei momenti che ancora ci parlano, tratteggiando la psicologia di una giovane donna di provincia a fronte delle occasioni che la vita di provincia le offre.

A fronte della corrosiva vena satirica di Vergassola, il romanzo, questa è la scommessa, si rivela ancora vivo, provocatorio, sconcertante. La messa in scena, semplicissima, espone le virtù primarie dei comici: l’argomento e la parola, il tema e il ritmo. C’è qualcuno che legge e racconta un tema “alto”, e qualcun altro che, come si suol dire, lo “manda in vacca” o lo riduce a comunissimi denominatori. Chi legge e racconta avrà luci colorate e musiche, che ricorderanno l’enfasi della parola resa sacra dal tempo. Chi commenta sarà irrimediabilmente privo di colori, attaccato alla sua seggiola da bar.

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TEATRO VITTORIA/COOP. ATTORI & TECNICI

Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)

dal 18 al 28 febbraio 2016 ore 21.00 (martedi ore 20.00; mercoledi ore 17.00; domenica ore 17.30)

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Biglietti: intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita)

ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita)

Promozione gruppi: 1 biglietto omaggio ogni 10 spettatori paganti

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Botteghino: 06 57 40 170 – 06 57 40 598 _ lunedì (ore 16-19), martedì – sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)

Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it

Come arrivare: Metro: Piramide – Bus: 170, 781, 83, 3

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