Ponti a ponte – Altri sguardi. Rassegna di teatro-danza

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Foto di Paolo Cortesi

Sabato 21 Maggio alle ore 21

Compagnia DIN DON DOWN di Bassano in

Assolo per Achab

con Genni Arsie, Roberto Costa, Denis Dissegna, Giovanni D’Ippolito, Pippo Gentile, Federica Lanzarini, Laura Moro, Federico Nassi, Anna Roman, Adriana Sasso, Tiziana Sasso, Michele Stella

Messa in scena e regia di Pippo Gentile

Scrive Melville in una delle sue lettere: “io amo tutti gli uomini che si tuffano, che s’immergono con la testa. Qualunque pesce sa nuotare vicino alla superficie, ma ci vuole una grossa balena per scendere 8000 metri e più”.

Andare sotto la superficie, immergersi, sono i punti di vista più interessanti da dove guardare in un modo diverso la disabilità e le cose che ci circondano.

Moby Dick , come ogni grande poema mitico, si rivolge e si specchia nella nostra epoca: il capitano Achab insegue la Balena per sete di vendetta, ma, come succede in ogni infatuazione d’odio, la brama di distruggere appare quasi una brama di possedere, di conoscere, e nella sua espressione, nel suo sfogo, non sempre è distinguibile da questa. Il mito di Moby Dick che assomma in sè la quintessenza misteriosa dell’orrore e del male dell’universo, non è lontano dal pensiero ossessivo dominante di tutte le dittature, o dalle brutture compiute nel nome delle religioni..a temi che ci toccano da vicino.

la Compagnia DIN DON DOWN nasce a Bassano nel 1995 dal desiderio degli operatori dell’L’Abbraccio Gruppo di Volontariato Onlus di iniziare un percorso teatrale e di danza insieme a ragazzi con disabilità. Da allora, sotto la guida del regista Pippo Gentile, il gruppo si è sperimentato in 6 produzioni, una opera in video, ha vinto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Questa è l’ultima produzione del gruppo.

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Sabato 28 Maggio alle ore 21

Gruppo teatrale gli STRA-VAGANTI di Treviso in

Che cos’è L’amor

con utenti del Dipartimento di Salute Mentale Ulss 7 di Treviso

Conduzione e regia Francesca Bornello

“Che cosa sono le emozioni? Che cosa è l’amor?

Una poesia lanciata alla luna che ci rende piccoli come il grande oceano 

O una nostalgia d’imperfetto che ci gonfia i fotoni lucenti?

Oppure un aumento di serotonina e di ossitocina, o ancora un bisogno primario del primate così come dell’homo sapiens? È una danza che diverte ma anche spaventa? Un urlo disperato e un graffio sul muro per il tradimento d’amore? O…

Questa ed altre cose ci siamo chiesti, ma ancora non sappiamo spiegare. Solo cerchiamo di parlare all’amore, di scorticarlo dall’incrosto e di farne musica storta, vento delicato che solleva, dondola e impollina il cuore. 

Noi, insieme a tutti i poeti che con le loro parole e i loro versi ci hanno accompagnato e sono stati fra di noi.”

Il progetto per la costruzione del gruppo teatrale gli Stra-vaganti nasce 10 anni fa grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Salute Mentale Ulss 7, la Cooperativa Insieme Si Può, l’Associazione Psiche 2000 e il contributo del Coordinamento Associazioni Volontariato di Treviso. Nasce dalla convinzione che il teatro sia una esperienza artistica in grado di coinvolgere  e trasformare le persone in modo profondo, di restituire senso al disagio e alla sofferenza, di portare in luce parti silenti della mente dando loro una forma artistica.

Un obiettivo importante del progetto è la sensibilizzazione del territorio a cambiare atteggiamento nei confronti della malattia mentale, la prevenzione del pregiudizio e lo stigma e l’ integrazione sociale degli utenti.

Il gruppo è attualmente composto da circa 25 persone che si incontrano con frequenza regolare ogni settimana per tutto l’anno. Sono stati fino ad ora realizzati 7 spettacoli teatrali circuitati in ambito regionale.

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Sabato 12 Giugno alle ore 21

Gruppo ANCORAGGIO MOBILE di Ponte S.Nicolò

#Giulietta&Romeo@Shakespeare#

con Alberto Burattin, Nicola Bertin, Marika Daniele, Francesco Fiorito, Sara Lopez, Simone Ometto, Giulia Rubino, Daniele Volpin.

Regia di Vasco Mirandola, coreografie di Alessia Garbo

Non ci interessava raccontare, una volta di più, questa celeberrima storia, quanto interrogarci, attraverso di essa, sui linguaggi del presente. Siamo entrati in un’inedito regime di finzione mediatica che agisce sulla vita sociale al punto da farci dubitare della realtà. I legami sociali sono rimpiazzati dai media della solitudine, il sociale diventa “social”, le nostre emozioni le deleghiamo ai mille emoticon, emoji preconfezionati, parliamo “attraverso” anziché “con”, al rischio di un rapporto reale scegliamo di dialogare con interlocutori senza volto, un selfie ci illude di riempire un vuoto di identità, per “condividere” basta un solitario click, i social network come le onde portano montagne di spazzatura da mondi virtuali. In questo disastro estetico, in questa globalizzazione forzata noi tutti abbiamo la sensazione di essere colonizzati, ma senza sapere esattamente da chi.

La passione vera e ardente di Giulietta e Romeo viene spazzata via da intolleranza, violenza, faide interne, le ragioni dell’odio hanno la meglio sulle ragioni dell’amore. Anche il virtuale avrà la meglio sull’essere umano? Il personaggio sulla persona? L’immagine della realtà sulla realtà? La storia di Giulietta e Romeo di Shakespeare è una storia “più vera del vero” ( come vorrebbe il buon teatro) o semplicemente un buon materiale per un Reality Show ? La poesia è la pubblicità di che cosa ?

Ci è piaciuto lavorare sul disagio di queste domande!

Ancoraggio Mobile è composto da un gruppo di giovani che dal 2014 condividono un percorso di teatro e di danza con Vasco Mirandola e Alessia Garbo. Una prima uscita in forma di performance è stata fatta all’interno del Festival Corti a Ponte nel 2015 con il titolo Un Ponte Sognato. Questa è la prima produzione teatrale completa

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Ponti a Ponte è un progetto promosso dall’Ass.Corti a Ponte, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente”.

Il progetto nasce dal desiderio di portare l’attenzione su Ponte San Nicolò, un comune della cintura urbana padovana ricco di potenzialità culturali. Oltre a Corti a Ponte, sono state coinvolte le associazioni Vite in Viaggio, Ottavo Giorno, FAI, Amici nel mondo, Un ponte sul domani, Compagnia Via. La direzione artistica è stata curata da Vasco Mirandola, l’organizzazione e la progettualità cinematografica da Alessandro Davanzo.

Queste associazioni e figure professionali, si sono riunite con la finalità di mettere a disposizione strumenti culturali e artistici che valorizzino e interfaccino le realtà esistenti, e creino un “ponte” con altre realtà provinciali e regionali, per stimolare incontri, valorizzare la comunità, favorire la coesione sociale, creare occasioni di scambio di esperienze e modalità di intervento, per diffondere buone pratiche di sviluppo, promozione e integrazione sociale.

Ponte San Nicolò è divisa da Padova da un ponte, ha preso il nome di un ponte, ci pare una bella metafora da cui partire: costruire ponti che uniscano generazioni, ponti che avvicinino la cittadinanza ai luoghi del disagio, costruire ponti con la propria storia, ridando vita a luoghi abbandonati, o non valorizzati, costruire ponti da Ponte ad altre realtà e culture del territorio creando eventi di richiamo che favoriscano la condivisione e lo scambio di esperienze.

ALTRI SGUARDI è un tappa di questo percorso che ha lo scopo di segnalare alcune realtà regionali che si occupano in campo artistico del tema del disagio.

Gli spettacoli si terranno press0:

La sala del Centro Civico Mario Rigoni Stern. In Piazza Liberazione, 1 – Ponte San Nicolò (PD).

Tutto il programma su http://associazione.cortiaponte.it/category/pontiaponte_rassegne/

INGRESSO a offerta libera

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