Teatro Sala Umberto di Roma, la nuova stagione 2016/2017

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Foto di Igino Ceremigna
Foto di Igino Ceremigna

Una stagione all’insegna del teatro brillante, dell’allegria e del teatro comico d’autore che sia in grado di rinnovare il pubblico e coinvolgere soprattutto una platea di giovani: questi gli obiettivi del Teatro Sala Umberto di Roma che presenta il cartellone del 2016/2017 puntando sull’alternanza di progetti speciali, classici e testi nuovi, il tutto garantito dalla presenza di artisti popolari e noti al grande pubblico.

Dopo l’intensa attività svolta dal consorzio OTI – Officine del Teatro Italiano – il progetto del Centro di Produzione non è stato approvato dal curioso Mibact, nonostante le 15 produzioni, i 500mila spettatori e i progetti dislocati sul territorio – esordisce il direttore artistico Alessandro LongobardiNella passata stagione, dopo gli attentati di Parigi, abbiamo vissuto mesi difficili, che hanno compromesso il buon esito di alcuni spettacoli; un’occasione importante per Roma come il Giubileo, si è trasformato in un elemento di rischio e timore per i Romani, acuendo la crisi. Nonostante tutto sono soddisfatto di aver contribuito insieme al mio gruppo di lavoro, alla realizzazione di una piccola realtà prodoma ad un progetto più grande e importante per la nostra città, che sarà il Distretto culturale”.

La stagione, che si articola in una serie di filoni diversi che si intersecheranno nell’arco dell’anno, si apre con il 20 settembre con Le nostre donne di Eric Assous, con Edoardo Siravo, Emanuela Salce e Manuele Morgese e prosegue con uno spettacolo rivolto essenzialmente ai giovani che vede Carlotta Proietti e Matteo Vacca diretti da Gigi Proietti in Parole, parole, parole scritto da Adriano Bennicelli.

Si prosegue con il progetto Le Bal di Penchenat, progetto speciale con 16 attori, con la regia di Giancarlo Fares che racconta la storia del nostro Paese dal 1949 al 2001 attraverso la musica.

Non manca la finestra sui classici, da Pirandello con Il berretto a sonagli interpretato da Pino Caruso a Shakespeare con Sogno di una notte di mezza estate con Isa Danieli e Lello Arena al Malato immaginario di Molière con Enrico Guarnieri, con un occhio di riguardo alla drammaturgia contemporanea con Ostaggi, il nuovo lavoro di Angelo Longoni interpretato da Marina Massironi, il ritorno (a grande richiesta) de I suoceri albanesi di Gianni Clementi con la coppia Pannofino-Rossi e di Carlo Buccirosso con Il divorzio dei compromessi sposi, molto liberamente tratto da Manzoni.

Interessante lo spazio dedicato agli autori contemporanei stranieri con Serial Killer per signora, musical di Douglas J. Cohen con la coppia Giampiero Ingrassia e Gianluca Guidi, lo humour inglese che diventa demenziale in L’ispettore Drake e il delitto perfetto di David Tristram diretto e interpretato da Sergio Assisi e Il segreto del teatro di Gur Koren, con la regia Lorenzo Gioielli, in collaborazione con l’Accademia L’arte del cuore la prima ed unica accademia teatrale riconosciuta che forma attori professionisti disabili. Barbara Foria sarà protagonista di uno show tutto al femminile, Una cena romantica e… l’ho pagata io! Mentre Alessandro Fullin reiventerà La Divina, tratto dalla Commedia di Dante e Gabriella Greison racconterà la nascita della fisica quantistica in 1927 – Monologo quantistico a chiudere la stagione.

Fra gli appuntamenti da non perdere, la storia di sport e guerra che Federico Buffa racconta ne Le Olimpiadi del 1936 e Destrezza, spettacolo di magia con Bob Nocetti e torna anche per la prossima stagione il Teatro Ragazzi curato da Livia Clementi al suo undicesimo anno di attività. Tutta la stagione in dettaglio su www.salaumberto.com

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