Alessandro Galati in “G plays G”

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fotoAlessandro Galati è il protagonista del terzo appuntamento del Festival “Suoni e Colori di Toscana”. Il pianista fiorentino dall’animo jazz ci regala una suggestiva serata di musica dedicata all’americano George Gershwin.

Gli ingredienti della serata sono semplici, ma essenziali: un piano a coda lunga, di colore nero, ed uno dei più apprezzati interpreti del nostro jazz. Alessandro Galati impreziosisce il programma di “Suoni e Colori di Toscana” con il suo progetto “G plays G”, un concerto di piano solo per la maggior parte dedicato a George Gershwin.

Presso la Fattoria di Pagnana il pianista fiorentino porta in scena capisaldi del repertorio del compositore americano, come “Someone To Watch Over Me”, “I Love You, Porgy”, e le immancabili “Summertime” e “The Man I Love”.

Mettendo in secondo piano la propria indole jazzistica, Galati da spazio all’originalità gershwiniana, regalando al pubblico un’ora e mezza di grande poesia musicale. Tuttavia, pur privilegiando la melodia e il piglio creativo di uno dei massimi autori americani del ‘900, non mancano brani tratti dalla storia della canzone d’autore, come ad esempio “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli.

Ma la creatività di questo artista non si esaurisce qui. Ispirandosi all’epopea americana, Galati arricchisce il recital con brani di sua composizione. Il suo è un omaggio a Gershwin e alla sua originalità, ma non per questo si dimentica di attingere alle sue corde più profonde, quelle jazz.

Il risultato è una serata di grande musica. Galati regala al pubblico uno spettacolo vivace, suggestivo, dimostrando ancora una volta di essere un artista sensibile e di grande talento.

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