La Scala ricorda Giuseppe Sinopoli

0
361
Condividi TeatriOnline sui Social Network

CAMERISTI DELLA SCALA

Direttore ENRICO DINDO

****

Giuseppe Sinopoli

Klangfarben

per cinque archi solisti, su una serie di Riccardo Malipiero

Laura Marzadori, Andrea Pecolo, violini

Eugenio Silvestri, viola

Massimo Polidori, violoncello

Alessandro Serra, contrabbasso

****

Richard Strauss

Metamorphosen

studio per 23 archi solisti

****

Franz Schubert

Quartetto in re min. D 810 “Der Tod und das Mädchen”

(orchestrazione di Gustav Mahler)

****

Prezzi: da 10,50 a 16 euro

Informazioni: Servizio Promozione Culturale

tel. 02 88 79 20 12 / 13 / 14 / 15

www.teatroallascala.org

————

Giuseppe Sinopoli scompariva a Berlino nel 2001, durante una recita di Aida alla Deutsche Oper. A 15 anni di distanza il Teatro alla Scala, cui fu legato da un rapporto durato dieci anni di straordinaria densità affettiva non meno che musicale, lo ricorda il 6 ottobre con un concerto dei Cameristi della Scala diretti da Enrico Dindo e con un incontro al Ridotto dei Palchi.

Il concerto inaugura la Stagione “Invito alla Scala” 2016/2017. Sui leggii il Quartetto “Der Tod und das Mädchen” di Franz Schubert nell’orchestrazione di Gustav Mahler, Klangfarben dello stesso Sinopoli (mai eseguito a Milano) e Metamorphosen di Richard Strauss. Schubert, Mahler, Strauss: punti cardinali che evocano il multiforme e complesso universo culturale di Sinopoli, impossibile da racchiudere nel programma di un concerto.

Alle ore 17.30 dello stesso 6 ottobre al Ridotto dei Palchi si svolge un incontro dal titolo “Giuseppe Sinopoli direttore d’orchestra, compositore e saggista” condotto da Franco Pulcini e con la partecipazione di Enzo Restagno, Paolo Arcà e Cesare De Michelis.

Giuseppe Sinopoli è una delle figure più originali della cultura italiana, non solo musicale, dell’ultimo scorcio del ‘900. Nato a Venezia, studia nei conservatori di Messina (organo) e Venezia (composizione) prima di laurearsi in medicina a Padova e seguire i corsi di Stockhausen a Darmstadt. Tra i suoi insegnanti di direzione d’orchestra Bruno Maderna e Hans Swarowsky. La carriera direttoriale di Sinopoli si snoda tra Berlino (Deutsche Oper dove debutta con Macbeth nel 1980), Londra (dove è dal 1984 Direttore principale e dal 1987 Direttore musicale della Philharmonia), Roma (Direttore dell’Orchestra di Santa Cecilia dal 1983 al 1987), Firenze (Direttore onorario del Maggio), Bayreuth (Tannhäuser nel 1984, indi Parsifal, e nel 2000, primo italiano, l’intero Ring), Dresda (dove è Direttore musicale della Staatskapelle dal 1992) oltre alla Fenice di Venezia.

A Milano Sinopoli sviluppa una relazione privilegiata con la Filarmonica e quindi con il Teatro alla Scala. Tra le grandi orchestre dirette da Sinopoli ricordiamo almeno i Berliner e soprattutto i Wiener Philharmoniker che diresse spesso a Vienna e in tournée. Sinopoli fu anche il primo grande direttore ad accettare di dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale Infantile del Venezuela: Gustavo Dudamel ricorda spesso di essere entrato alla Scala per la prima volta in occasione del grande concerto che Riccardo Muti diresse in sua memoria. Del 1994 è la decisione di restringere l’attività a quattro istituzioni: “Ho deciso di lavorare solo con Bayreuth, Dresda, Wiener e Scala”. La sua opera Lou Salomé, presentata a Monaco nel 1981, è stata ripresa nel 2011 alla Fenice di Venezia.

Tra i saggi e altri scritti di Sinopoli ricordiamo Il mio Wagner, Parsifal a Venezia, e, appena pubblicato, I racconti dell’Isola, tutti per i tipi di Marsilio.

Alla Scala Sinopoli debutta nel 1991 in un concerto straordinario della Filarmonica per raccogliere fondi a favore di Amnesty International, con un programma interamente dedicato a Richard Strauss. Due anni più tardi Schönberg e Bruckner occupano invece l’impaginato del concerto della Staatskapelle Dresden per le Serate Musicali; nello stesso 1993 torna alla Filarmonica con Wagner, Schönberg e i Kindertotenlieder con un giovanissimo Bryn Terfel. Il debutto operistico, nel 1994, è con Elektra di Strauss nella memorabile messinscena di Luca Ronconi. Del 1995 sono La fanciulla del West con la regia di Jonathan Miller e il ritorno con la Filarmonica (Mahler, Zemlinsky) e con la Staatskapelle per il FAI (Schumann, Strauss). Sempre per il FAI Sinopoli torna nel 1996 alla testa dei Wiener Philharmoniker (Liszt, Schubert, Wagner), mentre nel 1997 tiene a battesimo lo splendido allestimento di Wozzeck di Berg firmato da Jürgen Flimm oltre a dirigere la Filarmonica nella Terza di Mahler e Schubert e Brahms per la Croce Rossa; nel 1998 tocca a Wagner, Brahms – con Shlomo Mintz – e Beethoven, nel 1999 a Haydn e alla Alpensinfonie di Strauss. Sempre del 1999 è la memorabile Die Frau ohne Schatten di Strauss con la regia di Jean-Pierre Ponnelle cui segue, per la Stagione Sinfonica del Teatro, un concerto in cui la Filarmonica esegue Brahms, Mahler e ‘A se stesso’ di Roman Vlad. Nel 2000, in collaborazione con il Quartetto, Sinopoli torna con la Staatskapelle per Schubert e Strauss (ancora Eine Alpensinfonie) e con l’ultima produzione d’opera: Ariadne auf Naxos.

 

LEAVE A REPLY