Guida estrema di puericultura

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Foto di Laila Pozzo
Foto di Laila Pozzo

di Angela Demattè e Francesca Sangalli

con Alex Cendron

regia e scene Renato Sarti

si ringrazia Giovio 15

PROGETTO DI SPETTACOLO FINALISTA DEL PREMIO “DANTE CAPPELLETTI”, VINCITORE DEL PREMIO “SPACCIATORI DI SOGNI” PRESSO OCA, OFFICINE CREATIVE ANSALDO

produzione Teatro della Cooperativa

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Il Teatro della Cooperativa apre la stagione ’16/’17 con una produzione dello scorso anno, particolarmente divertente, ma anche piena di verità scomode, interpretata da un Alex Cendron molto in vena e apprezzata dal pubblico che ha riempito la sala.

Ecco una “guida” alla Guida estrema di puericultura.

Lo spettacolo si compone di aforismi crudeli sulle gioie del puerperio e arriva a trasformarsi in un folle monologo incarnato dalla figura di una morbosa puericultrice che tiene un’improbabile lezione internazionale sui temi della gravidanza e della crescita dei neonati.

E’ uno sproloquio vitale e divertente, scritto a quattro mani da due mamme drammaturghe alle prese con i loro neonati. Si compone di consigli sulla nuova vita con il bebè, situazioni e scene che dissacrano la religiosa cura e delicatezza con cui viene normalmente trattato l’argomento.

La puericultrice è impersonata dall’istrionico Alex Cendron, che diverte con i suoi consigli pratici, efficaci e intelligenti per affrontare tutti i momenti della nuova vita da genitori. Perché un uomo a impersonare la puericultrice? Proprio per sottolineare il distacco incolmabile tra teoria e pratica, tra regola e imprevisto e per mostrare quanto spesso la manualistica e la specialistica dimentichino di tenere conto della vera essenza del femminile.

Uno spettacolo liberatorio per tutti coloro che hanno figli e un’occasione, per chi non ne ha, per ridere di tutti quei matti che si sono lanciati nell’avventura di avere un bambino.

Immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale l’Italia aveva il tasso di natività più alto d’Europa. Oggi siamo il fanalino di coda e il figlio unico è la regola. Questo è il fenomeno che più di ogni altro ha sconvolto la nostra vita. Nonostante sia molto comico, il testo offre una serie di riflessioni importanti sull’attesa, l’arrivo del bebè e su tutte le implicazioni familiari, affettive e anche economiche che questo comporta”.

Renato Sarti

Lo spettacolo è liberamente tratto dall’ebook Sfasciare il bambino non vuol dire farlo a pezzi di Francesca Sangalli.

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da martedì 4 a domenica 16 ottobre 2016

orari spettacoli:

martedì, mercoledì, venerdì e sabato: 20.30

giovedì: 19.30

domenica: 17

lunedì: riposo

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biglietti:

euro 18,00; 15,00; 10,00; 9,00; giovedì biglietto unico euro 10,00

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per prenotare:

02 6420761

info@teatrodellacooperativa.it

www.teatrodellacooperativa.it

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biglietteria:

dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19

sabato: dalle 18 alle 20 (solo nei giorni di replica)

domenica: dalle 15 alle 16.30 (solo nei giorni di replica)

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Teatro della Cooperativa

Via Privata Hermada, 8 – Milano

 

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