Aquarius

Recensione cinematografica a cura di Wanda Castelnuovo

0
306
Condividi TeatriOnline sui Social Network

Genere: drammatico

Regia: Kleber Mendonça Filho

Cast: Sonia Braga, Maeve Jinkings, Irandhir Santos, Humberto Carrão, Fernando Teixeira, Jeff Rosick, Julia Bernat, Carla Ribas, Rubens Santos

Origine: Brasile

Anno: 2016

In sala dal 15 dicembre 2016

——–

Una splendida posizione sul lungomare lungo l’Oceano per Aquarius, elegante palazzo costruito negli anni ’40 per l’alta borghesia di Recife. Negli anni ’80 i tempi sono cambiati e una società immobiliare ha acquistato quasi tutto l’immobile per abbatterlo e realizzare un’importante operazione speculativa in linea con il mercato immobiliare aggressivo e vorace come gli squali al largo della costa di fronte all’abitazione. In effetti la speculazione edilizia dalla fine anni ’70 cancella il vecchio impianto urbanistico abbattendo piccoli condomini per sostituirli con mostruosi palazzoni che se possono avere una giustificazione laddove non esistono spazi edificabili come a Montecarlo, sono completamente assurdi in assenza di tale carenza.

Ostacolo al compimento dell’opera il netto e deciso rifiuto a vendere il proprio appartamento – memoria di una vita personale e collettiva – da parte di Donna Clara, giornalista e critico musicale in pensione e sui 65 anni, una straordinaria e ancora più che piacente Sonia Braga (la più grande attrice brasiliana) su cui il regista ha costruito la pellicola evidenziandone il carattere risoluto e la tempra d’acciaio nella guerra sorta tra lei e Diego, duro e spietato incaricato del progetto dalla Società.

Una lotta con colpi bassi e disonesti che suscitano sdegno e costringono la nostra giornalista a una sorta di riflessione ad ampio spettro sulla vita segnata da esperienze fortunate e dolorose e sul futuro.

Ne risulta un intrigante ritratto di donna colta, coraggiosa, forte, indipendente, sofisticata e volitiva le cui pulsioni sono rese con una libertà impensabile in Italia: segnato dalla musica e dalle passioni risulta un piccolo capolavoro dall’andamento lento da degustare come un bicchiere di porto invecchiato.

Presentato con successo allo scorso Festival di Cannes, il film ha come fulcro la straordinaria personalità di un’attrice come Sonia Braga (Maringá/Stato di Paraná in Brasile, 1950), una donna che a 14 anni abbandona la scuola per aiutare la madre, avvocato che ha difeso il diritto delle giovani brasiliane a continuare gli studi… e dai 18 anni ha iniziato una carriera in crescendo nel cinema e in televisione divenendo simbolo della sensualità del Sud America. Una persona sempre in lotta contro chi vuole aggredire la sua vita, dalla malattia a chi la vuole deprivare di quei ricordi su cui ha costruito il suo mondo: un rifugio intoccabile nella cui pace trovare conforto.

LEAVE A REPLY