Ensemble laBarocca diretta da Ruben Jais in concerto

Il 12 aprile, ore 19.30, nel Duomo di Milano

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Foto di Paolo Dalprato

È una tradizione nordeuropea felicemente importata a Milano da laVerdi, quella di eseguire le Passioni di Bach nel periodo pasquale.

E anche nel 2017, per il quarto anno consecutivo, grazie alla collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, il Comune di Milano e il Rotary Club, il consueto appuntamento – vero e proprio must del cartellone milanese per la Pasqua – diventa un evento eccezionale offerto alla città o – meglio – un evento nell’evento, perché il Duomo tornerà ad aprire le proprie porte alla musica immortale del Genio di Eisenach.

Ensemble laBarocca, Coro Sinfonico, Coro di Voci bianche de laVerdi, diretti rispettivamente da Ruben Jais, Erina Gambarini e Maria Teresa Tramontin, porteranno infatti in Cattedrale per la seconda volta la Passione secondo Matteo (Matthäuspassion) per soli, coro e orchestra, mercoledì 12 aprile (ore 19,30, ingresso libero fino a esaurimento posti): lo scorso anno infatti venne eseguita la Passione secondo Giovanni.

Doppia replica invece all’Auditorium di Milano in largo Mahler: martedì 11 (ore 19.30) e venerdì 14 (ore 19.30) aprile.

Un cast internazionale di specialisti del genere completa le formazioni in scena: soprano Céline Scheen, controtenore Pascal Bertin, tenore (Evangelista) Moritz Kallenberg, tenore (Arie) Nathan Vale, baritono (Jesus) Simon Schnorr, baritono Christian Senn, baritono (PPPJ) Lukáš Zeman, Viola da Gamba Cristiano Contadin (11 e 12 aprile) e Marco Casonato (14 aprile).

La Passione secondo Matteo, composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e orchestra, su libretto del poeta Picander, è la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, inframmezzata da corali e arie. Fu proposta al pubblico per la prima volta nel 1727 a Lipsia, nella chiesa di San Tommaso, proprio in occasione del venerdì santo.

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(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00. Tel. 02.83389401/2/3, on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it.

Biglietti: per le date di martedì 11 e venerdì 14 all’Auditorium di Milano: euro 42,00/16,00; la rappresentazione di mercoledì 12 al Duomo di Milano sarà a ingresso libero, fino a esaurimento posti).

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Lasciamo ora la parola al Maestro Ruben Jais per una breve guida all’ascolto:

Nel 1727, a tre anni dalla prima passione lipsiense (la Johannespassion) Bach presenta alla comunità riunita per la celebrazione del Venerdì Santo il suo nuovo componimento dedicato alla Passione di Cristo: Passio Domini Nostri J.C. secundum Evangelistam Matthaeum – Poesia per Dominum Henrici alias Picander dictus – Musica di G.S. Bach (così nell’autografo!).

La differenza tra questi due capolavori della musica sacra è davvero importante: quanto il componimento del 1724 presentava la passione di Cristo rendendone protagonista il coro nella sua poliedrica veste di comunità dei fedeli attraverso i corali e di ‘Turba’ attraverso i cori, così la Matthäuspassion pone al centro la riflessione teologica declinata attraverso forme musicali innovative. Per la prima volta si utilizzano due cori, due orchestre, un coro ‘in ripieno’, 8 ruoli solistici.

Quest’anno, come la tradizione instaurata nel 1999 da laVerdi richiede, proponendo l’alternanza delle due Passioni bachiane, sarà eseguita la Matthäuspassion: al Coro Sinfonico preparato dal Maestro Erina Gambarini e al Coro di Voci bianche preparato dal Maestro Maria Teresa Tramontin, si affiancherà laBarocca, l’Ensemble de laVerdi specializzato nell’esecuzione della musica del periodo barocco”.

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mercoledì 12 aprile (ore 19.30, ingresso libero)

Duomo di Milano

martedì 11 aprile (ore 19.30)

venerdì 14 aprile (ore 19.30)

Auditorium di Milano – largo Mahler

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Programma

La Passione secondo Matteo è una delle cinque Passioni composte da Bach; a noi ne sono giunte solo due (l’altra è la Passione secondo Giovanni). Eseguita per la prima volta il Venerdì santo del 1727 nella Chiesa di S. Tommaso di Lipsia, negli anni successivi è stata ripresa almeno altre tre volte, in ognuna delle quali il musicista ha apportato modifiche. La versione che per tradizione si esegue fa riferimento alla edizione del 1736, per la quale Bach ha previsto, tra l’altro, l’inserimento a chiusura della prima parte di un grandioso corale proveniente dalla Passione secondo Giovanni.

L’imponenza dell’organico vocale e strumentale – tre cori, dei quali uno di voci bianche, sei cantanti solisti e doppia orchestra – si adegua perfettamente a una partitura di grande respiro musicale che affronta l’episodio-chiave del Cristianesimo: dall’ultima cena di Gesù al tradimento di Giuda, dagli interrogatori ai quali è sottoposto alla condanna a morte, dalla crocifissione alla sepoltura. La voce recitante dell’Evangelista fa da filo conduttore (le sue parole provengono dai versetti del Vangelo di Matteo); tra i personaggi spiccano quelli di Gesù e di Ponzio Pilato.

Un ruolo importante è affidato al Coro, impegnato in quasi la metà dei numeri (in totale sessantotto) per esprimere i turbamenti dei seguaci di Gesù, oppure impersonare la folla che assiste al processo, o ancora commentare – come nella tragedia greca – i diversi eventi. Per la musica Bach impiega più volte melodie proprie della tradizione sacra protestante, le cui origini risalgono alla metà del XVI secolo.

La monumentale Passione secondo Matteo, intesa non come opera musicale a se stante bensì come parte della funzione religiosa, doveva avere un impatto quasi violento sul pubblico alla sua prima esecuzione. La drammaticità della musica e del racconto, la grandiosità e la lunghezza dell’opera, infatti, rendevano difficile la ricezione da parte del pubblico di questa composizione così inaudita. Solo cento anni più tardi, nel 1829, il ventenne Mendelssohn, alla guida della Berliner Singakademie, diede con la sua esecuzione l’inizio a una vera riscoperta e rivalutazione del compositore e del suo lavoro.

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Biografie

Ruben Jais, Direttore. Nato a Milano, contemporaneamente agli studi universitari ha compiuto quelli musicali presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero.

È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione nel 1998 al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling.

Dal 2016 è Direttore Artistico e Direttore Esecutivo della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. .

Il suo repertorio spazia dai grandi capolavori della musica barocca (da L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi al Requiem di Jean Gilles, dallo Stabat Mater di G.B. Pergolesi alle Passioni ed alla Messa in Si minore di Johann Sebastian Bach) a quelli della musica classica (sinfonie e musica sacra di Haydn, Mozart, Beethoven), nonché alla riscoperta di brani meno conosciuti di compositori dal XVI al XIX secolo (Zelenka, Scarlatti, Durante, Sammartini). Dirige musica contemporanea, soprattutto di autori italiani, da Castiglioni a Zanolini, da Anzaghi a Nova, da Ligeti a Messiaen, da Califano a Vacchi.

Nel 2008 ha istituito laBarocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica di tale periodo storico, con la quale affronta i maggiori capolavori del repertorio sia strumentale che operistico: dal 2009 laBarocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori dei secoli XVI-XVIII.

È stato Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si è dedicato soprattutto al repertorio di tale Nazione, dal Barocco al Romanticismo, affrontando, inoltre, l’esecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach. Dirige musica strumentale, corale e sinfonica presso varie istituzioni italiane ed estere, quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, Teatro alla Scala, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, UiS Stavanger Norway.

Da segnalare alcuni importanti appuntamenti che lo hanno visto protagonista insieme a l’ensemble laBarocca nella stagione 2016: il debutto presso la prestigiosa Wigmore Hall a Londra con Sonia Prina; la partecipazione presso il Festival MiTo con concerti a Milano e Torino; l’inaugurazione del restaurato Teatro Gerolamo, con un programma dedicato a musiche di Vivaldi e Mozart.

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laBarocca è un ensemble di musicisti specializzati, esterni alla formazione sinfonica (tranne Gianfranco Ricci, uno dei primi violini de laVerdi con esperienza avendo suonato con l’Accademia Bizantina), e di coristi (16 elementi, 4 per parte) diretti da Gianluca Capuano, conoscitore del repertorio Cinque-Seicentesco per il quale “il punto di forza del complesso barocco è quello di essere tutto giovane, tutto italiano e molto motivato”. Insomma, una nuova generazione specializzata nell’antico repertorio e inserita nella struttura “madre” de laVerdi. Direttore de laVerdi Barocca è Ruben Jais, Responsabile delle Attività artistiche de laVerdi, esperto del repertorio Sei-Settecentesco, che intende affrontare le opere in termini filologici, con strumenti originali o copie di epoca barocca.

L’ensemble è costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del ‘600/’700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi. Questo approccio offre, ovviamente, la possibilità di misurarsi in modo più diretto con le caratteristiche di un repertorio vastissimo e ricco di capolavori strumentali e corali, di avvicinarsi con occhio più attento all’estrema ricchezza di dettagli di tale repertorio.

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Erina Gambarini, Maestro del Coro. Figlia d’arte, ha iniziato la sua attività artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell’opera di Britten Il giro di vite.

Dopo alcuni anni di intensa attività solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi cd per Nuova Era, Carrara e Ricordi.

Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attività artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e Maestro del Coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora.

Ha collaborato con molti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King.

Dal 1997 è membro dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici.

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Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Nasce nell’autunno del 1998 sotto la direzione musicale di Romano Gandolfi ed è una delle compagini della Fondazione Orchestra e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Il coro è formato da 100 elementi che affrontano il repertorio lirico-sinfonico, cameristico e polifonico, spaziando dal Barocco al Novecento.

Al suo primo concerto nell’Auditorium di Milano, l’8 ottobre 1998, ottiene un grande successo di pubblico e di critica con i Quattro pezzi sacri di Verdi diretti da Riccardo Chailly.

Ha affrontato importanti pagine del repertorio, tra cui la Sinfonia n. 2 di Šostakovič, Ein Deutsches Requiem di Brahms, le Sinfonie n. 2, n. 3 e n. 8 di Mahler, Johannespassion e Matthäuspassion di Bach, Suor Angelica e Messa di Gloria di Puccini, Requiem e Messa in Do minore di Mozart, Aleksandr Nevskij di Prokof’ev, Danze Polovesiane di Borodin, Carmina Burana di Orff, Gloria di Poulenc, Petite Messe Solennelle e Stabat Mater di Rossini, Paulus di Felix Mendelssohn Bartholdy, Apokalypsis di Marcello Panni, War Requiem di Britten, Sinfonia Kaddish di Bernstein, Messa di Gran di Liszt, Mysterium di Nino Rota, Nona sinfonia e Missa Solemnis di Beethoven e Messa di Requiem di Verdi.

È stato guidato da direttori del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Ennio Morricone, Sir Neville Marriner, Leonard Slatkin, Vladimir Jurowski, Oleg Caetani, Christian Arming, Helmuth Rilling, Zhang Xian, Jader Bignamini, Aldo Ceccato, Patrick Fournillier, Richard Hickox, Giuseppe Grazioli, Stéphane Denève, Riccardo Frizza, György Győriványi Ráth, Thomas Dausgaard, Eugene Kohn, John Axelrod e Claus Peter Flor.

Si è esibito a Parma, Bolzano, Bologna, Lucca, Udine, Treviso, Ferrara con il Simon Boccanegra di Verdi in forma scenica (diretto da Claudio Abbado) ed è stato invitato al Festival MiTo, al Festival MilanoMusica, al Festival di Spoleto con il Macbeth di Verdi in forma scenica, al Festival di Città di Castello, al Festival di Bergamo e Brescia, Mstislav Rostropovich International Festival e in teatri e auditorium come il Teatro alla Scala, il Lingotto e l’Auditorium della RAI di Torino.

Nel 2008 e 2009 si è esibito nella Sala Nervi del Vaticano nei concerti offerti dal Presidente Giorgio Napolitano per gli anniversari del Pontificato di Sua Santità Benedetto XVI.

All’estero ha cantato all’Opera di Lipsia, alla NHK Hall di Tokyo, alla Alte Oper di Francoforte, al Konzerthaus di Vienna, alla National Concert Hall di Budapest, alla Sala Rondò di Pontresina, alle Isole Canarie, nella Concattedrale di San Giovanni a La Valletta, a Baku e Royal Opera House di Muscat in Oman con la Carmen di Bizet.

Dal 2006 il Coro Sinfonico è diretto dal Maestro Erina Gambarini.

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Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro di Voci bianche. È mezzosoprano del Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. E’ stata diretta da grandi maestri quali Chailly, Ceccato, Caetani, Flor, Barshai, Jurowski, Slatkin, Fedoseyev, Morricone, Veronesi, King, Abbado, Sir Marriner, Zhang, Rilling, Axelrod, Marshall, Jais, Grazioli. Ha collaborato con numerose orchestre, tra cui i Pomeriggi Musicali di Milano e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino; ha inciso cd, tra gli altri, con Placido Domingo, Andrea Bocelli, Juan Diego Florez, Lucia Aliberti.

Ha diretto per nove anni il Coro dei detenuti del Reparto dei tossicodipendenti “La nave” nel carcere di San Vittore di Milano che si è esibito in numerosi concerti.

Tiene con successo crescente il “Corso di canto per stonati” da cinque anni, attività promossa da laVerdi per dare la possibilità anche a chi è meno “dotato” vocalmente di avvicinarsi al mondo del canto in modo sereno e senza pregiudizi.

Dal 2008 è Maestro del Coro di Voci bianche della Fondazione Orchestra sinfonica e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

L’11 settembre 2011, al Teatro alla Scala, per l’apertura della Stagione sinfonica 2011/12 de laVerdi e in occasione del decennale della distruzione delle “Torri gemelle” di New York City,ha diretto il Coro di Voci bianche nel War Requiem di Britten, insieme con l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretti da Zhang Xian. A dicembre 2011, assieme agli ensemble de laVerdi, ha partecipato alla tournée in Oman con il Coro di Voci bianche per la Carmen di Bizet, diretta Patrik Fournillier. Ancora alla Scala ha presentato nel 2012 il Coro di Voci Bianche nell’Opera Ivan Il Terribile di Prokofiev e nel 2013 nella Passione Secondo Matteo di Bach. Nella Stagione de laVerdi 2013/2014 ha preparato il Coro di Voci bianche per l’esecuzione della Sinfonia n. 8 di Mahler, sotto la direzione di Riccardo Chailly, al MiCo di Milano.

Ha inoltre collaborato nella presentazione del trailer del nuovo film documentario per Expo 2015 di Ermanno Olmi. La stagione 2014/15 la vede impegnata come direttore del Coro di Voci bianche in importanti concerti quali: Mysterium di Rota diretto dal Giuseppe Grazioli; Passione Secondo Matteo di Bach diretta dal Ruben Jais; la Sinfonia n. 3 di Mahler diretta dal Peter Flor, Apocalypsis di e sotto la direzione di Marcello Panni; Carmina Burana di Orff e Terza Sinfonia di Bernstein diretti dal John Axelrod.

Si è specializzata in Musicoterapia alla Scuola di Artiterapie di Lecco.

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Coro di Voci Bianche de laVerdi. Nasce nell’autunno del 2001 ed è attualmente composto da circa 90 ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 18 anni. Ha debuttato il 16 dicembre 2004 all’Auditorium di Milano nei Carmina Burana di Carl Orff, sotto la guida del Maestro Romano Gandolfi.

Dalla Stagione 2010/11 si è esibito, tra gli altri, con i direttori Zhang Xian, Riccardo Chailly, Claus Peter Flor, John Axelrod, Wayne Marshall, Ruben Jais, Marcello Panni e Giuseppe Grazioli.

Nell’ambito del proprio repertorio,ha affrontato le Sinfonie n. 3 e n. 8 di Mahler, Carmina Burana di Orff, Passione secondo Matteo di Bach, War Requiem di Britten, Ivan il Terribile di Prokof’ev, Mysterium di Rota, Apocalypsis di Panni.

Il Coro tiene inoltre a dicembre concerti straordinari interamente dedicati alle Carole Natalizie (nel 2012 si è esibito in A Ceremony of Carol e Friday Afternoons di Britten, nel 2013 in un concerto tutto Carole e nel 2014 nell’Oratorio di Natale di Saint Saens e nel 2015 nel Te Deum di Charpentier), oltre a essere sempre protagonista di concerti della rassegna “Crescendo in Musica”, dedicata a bambini e ragazzi come loro, con opere come L’orto dei sogni di Chiddemi, Il piccolo spazzacamino di Britten, musiche da film e musical.

Grazie alla fama acquisita negli anni, il Coro viene spesso chiamato come protagonista di eventi al di fuori dell’Auditorium, come – ad esempio – l’inaugurazione di Piazza Gae Aulenti a Milano e la presentazione del trailer del film documentario per Expo 2015 di Ermanno Olmi. Nel dicembre 2011 ha partecipato alla tournée in Oman, esibendosi nella Carmen di Bizet, insieme all’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretti dal Maestro Patrick Fournillier.

Nella Stagione 2016 ha affrontato, tra l’altro, le pagine della colonna sonora del primo film della trilogia Il signore degli anelli, in sincrono con la proiezione del film, all’Auditorium di Milano. Nella Stagione 2017 sarà impegnato nella Passione secondo Matteo di Bach sia in Duomo che all’Auditorium di Milano.

Dal 2008 il Coro Voci Bianche è diretto regolarmente dal Maestro Maria Teresa Tramontin.

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