Prélude

Il 4 e 5 luglio, ore 21, al Teatro India, Roma

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concept e coreografia Cristina Kristal Rizzo

danza Annamaria Ajmone, Marta Bellu, Vera Borghini, Tiana Hemlock-Yensen, Leonardo Maietto, Alice Raffaelli, Cristina Kristal Rizzo, Charlie Laban Trier

ricerca musicale Simone Bertuzzi / Palm Wine

luci e direzione tecnica Giulia Pastore

costumi Caned Icoda

relazioni esterne Stefania Donnini

produzione CAB008 con il supporto di Marche Teatro / Inteatro Festival

in collaborazione con Fabbrica Europa e Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza

con il sostegno di Regione Toscana e MiBACT

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Martedì 4 e mercoledì 5 luglio (ore 21) al Teatro India, ad arricchire l’offerta sulla coreografia contemporanea della rassegna IL TEATRO CHE DANZA, Cristina Kristal Rizzo, importante presenza internazionale, già fondatrice di Kinkaleri, presenta Prélude, una danza d’ensemble con performer di diversi paesi europei: una composizione astratta in continuo farsi e disfarsi, con l’ensemble che diviene corpo unico in movimento.

La nuova creazione Prélude ci porta verso un’essenza e una purezza della danza. Riappropriarsi del tempo di un inizio amplifica la possibilità di lavorare su una partitura aperta, senza un vero inizio e senza una vera fine, nel tentativo di liberare il desiderio da un’idea puramente produttiva e celebrare il potenziale di un’azione emancipata dal proprio svolgersi. I corpi danzanti seguono il proprio istinto nella semplice bellezza della forma, accrescendo un’intimità più ampia, estesa e dilatata in un continuum musicale. La visione di un ensemble, nel suo gesto primario, è apparsa come una pratica in cui poter far emergere quelle forze invisibili che scandiscono l’energia in continua trasformazione di un atto comunitario, quel principio di uguaglianza che governa la legge universale della natura. “C’è qualcosa di contagioso nella bellezza di un gesto che asseconda la casualità e aderisce allo charme, una seduzione senza riscatto, spaventosa potenza di un mistero che si produce, la materia che assorbe lo spazio e il tempo che si allarga, dilatando la percezione, l’aria intorno alle cose, quel silenzio terso e profondo che disegna la superficie come la profondità – racconta Cristina Kristal Rizzo – è come l’albero antico che ti appare davanti e ne percepisci la vita, ma non ne sai parlare e non puoi descriverla. Il fascino del silenzio e del non comprensibile ma presente, tra il terrore e la salvezza. La vita e la morte, la morte e la vita. La natura non esiste, esiste l’espressione e l’intensità di un gesto che ripete i propri movimenti e la propria nutrizione e il proprio riposo come una meditazione, a occhi chiusi, senza guardarsi. Ciò che mi appare vitale in questo tempo della mia esistenza è lasciare andare via tutto ciò che non necessita al puro desiderio del tocco del mondo. Provare ad assecondare l’istinto, il non visibile”.

La danza continua ad essere protagonista al Teatro di Roma con IL TEATRO CHE DANZA, dal 13 giugno al 15 luglio, con ripresa dal 19 al 27 settembre: nomi d’eccellenza e giovani autori/coreografi sui palcoscenici di Argentina e India. Una finestra da sempre aperta alla creatività, alle plurali forme della performance di oggi, alle nuove tendenze del teatrodanza, che quest’anno conta 11 creazioni per un totale di 20 rappresentazioni e 12 coreografi a firmare il cartellone, tra autori affermati come Giorgio Rossi, Cristina Kristal Rizzo, Roberto Castello, Ariella Vidach, Silvia Rampelli, Enzo Cosimi e figure emergenti come Salvo Lombardo, Joao Garcia Miguel con Lara Guidetti, Annamaria Ajmone e Marcela Santander Corvalán. Un vero e proprio viaggio coreografico che racconta e riporta sulla scena realtà e visioni differenti, segni di orizzonti culturali e geografici lontani, grazie alla presenza di coreografi e interpreti provenienti da diversi paesi europei e del mondo, molti dei quali under 35, segno della vitalità di un linguaggio pronto a raccogliere e restituire stimoli, paesaggi, ambienti diversi. Coreografie che non sono punti di arrivo, ma indagini in corso. Filo comune delle creazioni è l’indagine sul movimento nello spazio, in particolare quello sviluppato dall’incontro fra i diversi performer: la relazione fra gli individui, e dunque la varietà dei sentimenti che gli incontri innescano, è uno dei temi di ricerca degli autori in programma.

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CalenDario _ Il Teatro che danza

13 • 14 giugno _ Teatro Argentina

SULLA FELICITà _ Giorgio Rossi

17 • 18 giugno _ Teatro Argentina

BHINNA VINYASA _ Attakkalari Centre for Movements Arts Bangalore

22 • 23 giugno _ Teatro India

Twister _ Salvo Lombardo

4 • 5 luglio _ Teatro India

Prélude _ Cristina Kristal Rizzo

6 • 7 luglio _ Teatro India

SKIES _ João Garcia Miguel

7 • 8 luglio_ Teatro India

MASH _ Annamaria Ajmone e Marcela Santander Corvalán 

11 • 12 luglio _ Teatro India

ALFA – appunti sulla questione maschile _ Roberto Castello

12 luglio _ Teatro Argentina

CHE NE RESTA DI NOI? _ Michelina Capato SartoreClaudia Casolaro

13 • 14 luglio 2017_ Teatro India

Temporaneo Tempobeat _ Claudio Prati e Ariella Vidach

19 settembre _ Teatro India

EUFORIA _ Silvia Rampelli

26 • 27 settembre 2017 _ Teatro India

THANKS FOR HURTING ME _ Enzo Cosimi

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INFO TEATRO INDIA _Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma 

Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.684.000.346 – www.teatrodiroma.net

Biglietti: Intero 15 € – Ridotto 12 € _ Card Danza: 6 ingressi 48 € validi per uno o più spettatori anche per un solo spettacolo

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