Lo sconcerto del Principe delle Tenebre

Un Dracula particolare in scena al Teatro Ragazzi di Torino

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Suggestiva, il termine più adatto per esprimere l’atmosfera che anticipa la prima di Dracula RockShadowOpera, nell’impegno del Teatro Ragazzi e Giovani di imbastire un’inaugurazione “a tema” per la nuova stagione teatrale, dal sapore gotico e lugubre, con una decina di giorni di anticipo rispetto ad Halloween.

Sembra suonare come una dichiarazione di intenti la festa a base di pasticcini ai frutti rossi e vino rosso, tinteggiando del colore del sangue un’apertura di stagione che vuole aprirsi a un pubblico più ampio dei soli ragazzi e dei soli giovani: l’operazione riesce, indubbiamente, pur marcando con l’etichetta young adult una produzione ammiccante a una fascia d’età comunque ben connotata; ma il Dracula ripensato da Rosa Mogliasso non è comunque da intendersi come esclusivo per la detta fascia, è anzi un musical altamente apprezzabile da chiunque.

Atmosfera suggestiva, ma anche inquietante e sensazionale: mentre i Perturbazione prendono posto ai lati del palco, gli operatori nascosti del teatro di figura Controluce danno vita a un meraviglioso gioco di ombre proiettato su uno schermo centrale, mentre la rock-band italiana accompagna la scena (o, viceversa, sono i giochi di luce e ombra ad accompagnare la musica?). Sebbene frattanto Tommaso Cerasuolo, voce dei Perturbazione, si sia fatto largo tra le ombre del palco per sdraiarsi, inerme, di fronte allo schermo, all’accensione delle tenue luci la sua comparsa appare inaspettata, fenomenale, fantasmagorica come ci si aspetterebbe dall’ingresso in scena di un vampiro.

Lungo l’intero spettacolo ogni brano, tra i dieci originali presentati dalla band, viene impreziosito dalle scene costruite e animate da Controluce, con l’elegante intromissione di nuovi schermi a fare da sfondo a un confronto tra il Dracula interpretato da Cerasuolo e la sua prima vittima, Lucy (Celeste Gugliandolo), irrimediabilmente legata al suo carnefice dal bacio vampiresco del romanzo originale. Sfondi che farebbero spettacolo a sé, presentando invenzioni sceniche “abbaglianti” nel buio dell’atmosfera cupa e romantica (merita una menzione particolare la coreografia illuminata dalle sole torce elettriche impugnate dai performer).

L’attempato Conte si presenta nella consapevolezza del lungo periodo che lo separa dalla nota vicenda che fu narrata da Bram Stoker, avanzando fin da subito le ragioni della sua insita crudeltà: antiche pene d’amore, ammiccando al genere letterario in cui si inserisce la rappresentazione, che un Conte Dracula forse pentito della sua disinteressata malvagità espierà con una love story che lo unisce definitivamente a Lucy. La figura del Principe delle Tenebre viene rappresentata in tutta la sua non sospetta umanità, affondando largamente nelle sue motivazioni, difendendone addirittura la coerenza dell’empietà nel confronto con l’assoluta gratuità delle azioni che spingono i vertici la società a “vampirizzare” le persone comuni.

Dietro l’apparente banalità della storia d’amore, che vede un ribaltamento dei ruoli portando Dracula a essere la vittima di una Lucy carnefice, si cela la riflessione più profonda di Rosa Mogliasso per cui i vampiri contemporanei dovrebbero essere riconosciuti nello status symbol che omologa le identità in favore di un benessere diffuso, che in realtà appartiene a quei pochi privilegiati che Dracula/Cerasuolo definisce come la propria “stirpe”.

Il ruolo di Dracula, spronato dall’amata Lucy, diviene quello dell’eroe sovversivo che si oppone a una società tecnocratica e appiattente, in difesa dei valori romantici dell’amore e del desiderio di redenzione: lo “sconcerto” di un Dracula allibito dalla fine di ogni romanticismo che Perturbazione e Controluce mettono in scena è uno spettacolo forse ingenuamente ottimista, forse troppo diverso dalla tragica inamovibilità del destino descritta da Bram Stoker e ripresa in buona parte delle sue riletture filmiche. Ciononostante, Dracula RockShadowOpera rimane uno spettacolo che riesce a intrattenere, a divertire, perfino a suscitare riflessioni sulla nostra condizione di vittime ignare di vampiri invisibili.

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Dracula RockShadowOpera

di Rosa Mogliasso

con Tommaso Cerasuolo e Celeste Gugliandolo

e con Elena Campanella, Alice De Bacco, Marco Intraia

musiche dal vivo Perturbazione

Messinscena e regia Controluce Teatro d’Ombre

Produzione Teatro Ragazzi e Giovani

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