Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse

Il 20 e 21 gennaio al Teatro Sociale di Trento

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Foto di Alessia Santambrogio

OPER.A 20.21, la stagione d’opera regionale della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento prosegue in gennaio al Teatro Sociale di Trento con Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse di Roberto Vetrano. Un’opera, dallo spettacolare allestimento multimediale, che racconta ed esplora le tante ipotesi che si sono susseguite sulla misteriosa scomparsa del celebre fisico nucleare.

Dopo Die Antilope di Johannes Maria Staud a Bolzano, OPER.A 20.21 prosegue il suo viaggio all’interno del teatro musicale contemporaneo, nel solco del tema Fuga dalla realtà, con Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse di Roberto Vetrano: l’opera del compositore pugliese, scritta su libretto di Stefano Simone Pintor, sarà rappresentata al Teatro Sociale di Trento sabato 20 gennaio (ore 20.00) e in replica domenica 21 gennaio (ore 17.00) 2018.

Presentata in prima assoluta il 28 ottobre 2017 al Teatro Sociale di Como, Ettore Majorana ha vinto il concorso europeo OperaOggi indetto da OperaLombardia. A Trento andrà in scena con l’allestimento in coproduzione con Teatri di OperaLombardia, Theater Magdeburg e Palau de les Arts Reina Sofia Valencia. Coproduzione di Teatri di OperaLombardia e Fondazione Haydn Stiftung. Direzione musicale Jacopo Rivani, sul podio dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento Regia di Stefano Simone Pintor. Scene e Costumi Gregorio Zurla. Luci Fiammetta Baldiserri. Video Design Studio Antimateria. Interpreti: Lucas Moreira Cardoso (Ettore Majorana); Cecilia Bernini (la Cantante); Pietro Toscano (Dio); Tiberia-Monica Naghi e Federica Livi (la Fisica); Ugo Tarquini (l’Antimajorana). Coro OperaLombardia diretto da Diego Maccagnola.

Come già per Die Antilope, anche per Ettore Majorana sono previsti eventi collaterali, sempre al Teatro Sociale di Trento: mercoledì 17 gennaio 2018 ci sarà l’Oper.a Backstage, in cui il pubblico verrà accompagnato “dietro le quinte” dell’opera, mentre le due rappresentazioni saranno precedute dalle consuete introduzioni (Oper.a Intro), a cura di Giacomo Fornari: il 20 gennaio alle ore 19.00 e il 21 alle ore 16.00. Nell’occasione degli spettacoli sarà attivo un servizio navetta andata e ritorno da Bolzano, con partenza da Piazza Verdi, alle ore 18.00 il 20 gennaio e alle ore 15.00 il 21.

Significativa è anche la collaborazione fra OPER.A. 20.21 e il MUSE: presso il Palazzo delle Albere il pubblico potrà partecipare alla escape room Cryptolocked Majorana: con la scienza a spasso nel tempo. I partecipanti saranno chiusi in una stanza e osservati da una regia che condurrà il gioco: avendo a disposizione un tempo limitato, dovranno sbloccare la via d’uscita, risolvendo enigmi di varia natura e contando solo sulle proprie capacità logiche. Porteranno così a termine la missione che gli sarà affidata direttamente dal “professor Majorana”.

A chi parteciperà all’escape room, presentando il biglietto di questa presso le casse del Centro Servizi Culturali Santa Chiara (Via Santa Croca 67, Trento) o presso le casse del Teatro Sociale (Via Oss Mazzurana 19, Trento) avrà diritto ad un biglietto a 8€ per una delle due rappresentazioni di Ettore Majorana.

Gli orari di Cryptolocked Majorana sono: lunedì – venerdì ore 16.30 sempre garantito, ore 18.00 su prenotazione anticipata di tre giorni; sabato – domenica ore 15.00/16.30/18.00 sempre garantito. Prenotazioni da effettuarsi tramite mail a prenotazioni@muse.it, oppure telefonando al 0461 270311. Prezzi: 60€ all’ora, per gruppi dalle 2 (minimo) alle 6 (massimo) persone.

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Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse

Majorana è stato uno dei fisici atomici più importanti del secolo scorso: nel 1938, a soli 31 anni, sparì senza lasciare traccia. Molte le ipotesi che si sono susseguite su questo caso, mai risolto. L’opera Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse non racconta la sua biografia, ma si sofferma sulla sparizione dello scienziato siciliano, esplorata attraverso numerose congetture verosimili ed inverosimili, raccontata con un taglio quasi noir. Si suicidò? Fuggì in Sud America, o tra le braccia di Dio, in convento? O forse tra quelle della Germania nazista? Partendo dal momento dell’imbarco a Napoli sul traghetto postale Tirrenia, tutto ricomincia sempre dallo stesso istante e l’azione sembra ripetersi sempre identica, ma ogni volta il racconto prende strade differenti, dando vita ad una narrazione prismatica, sfaccettata. La musica costruisce questa ripetizione: un’orchestrina e una cantante, che intrattengono i passeggeri sul pontile della nave, diventano il punto di ritorno e il perno da cui la musica inizia ogni volta la propria deriva verso sonorità sempre diverse e apparentemente lontane tra loro. Il coro, l’orchestra e i suoni elettronici costruiscono volta per volta il mondo sonoro di ogni episodio e ne raccontano le atmosfere, ora drammatiche e irreali ora sospese e mistiche, sino a costruire un mosaico via via sempre più complesso, solo in apparenza caotico: come il caos razionale delle equazioni di Majorana. L’allestimento scenico possiede ampio rilievo nell’opera di Roberto Vetrano, il quale è costituito da un grande schermo di proiezione e da un ponte che scavalca l’orchestra e si protende verso gli spettatori. Un sistema di proiezione illumina la scena e la sala, immergendo il pubblico in un mare in tempesta e poi in un vortice di equazioni matematiche.

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Roberto Vetrano _ compositore

Ha studiato pianoforte, composizione e musica elettronica presso il Conservatorio di Lecce. Di fondamentale importanza per la sua formazione sono stati gli incontri con Beat Furrer e Ivan Fedele. Ha poi ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, risultando vincitore di concorsi e selezioni internazionali. In occasione del decennale della morte di Carmelo Bene, ha ricevuto una commissione ottenendo per la prima volta le liberatorie sui testi dell’attore e regista.

I suoi lavori sono stati commissionati ed eseguiti da alcuni dei più prestigiosi ensemble e solisti: David James dell’Hilliard Ensemble, Quartetto Prometeo, Marcello Panni, Alda Caiello, Xenia Ensemble, Massimo Quarta, Vittorio Cerasa e Paola Bruni, Marco Delisi, Ensemble Novecento, Annegret Meyer-Lindenberg, Jacques Mercier, Orchestre National de Lorraine e altri. Da sempre interessato alla commistione di musica e altre arti, ha collaborato nel 2013 alla realizzazione di NOOS, primo experimental music film prodotto e realizzato dal collettivo Moa-project, gruppo di ricerca musicale di cui è uno dei fondatori.

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Jacopo Rivani _ direzione musicale

Diplomato in tromba all’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Verdi” di Ravenna, si è perfezionato con alcuni importanti trombettisti, quali Claudio Quintavalla, Andrea Lucchi e Giuliano Sommerhalder. Contemporaneamente ha intrapreso gli studii di direzione d’orchestra e di analisi musicale. Nel corso della propria attività professionale ha potuto conoscere Riccardo Muti e Alberto Zedda. Ha preso parte a festival e stagioni concertistiche e ha diretto l’Orchestra “D. Alighieri” di Ravenna, l’Orchestra di fiati del corso di alto perfezionamento musicale di Castrocaro Terme, l’Orchestra del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra A. Corelli (di cui è direttore artistico dal 2010) e l’Orchestra Filarmonica “A. Toscanini”. È direttore artistico delle stagioni Soundtrack – il cinema in concerto a Ravenna e, con Silvia Biasini, di Suoni e colori a Cesena (FC). Alterna l’impegno artistico con quello didattico. 

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Stefano Simone Pintor _ regia

Milanese di nascita, ha iniziato nel 2005 la propria carriera professionale in campo teatrale, lavorando per cinque stagioni per l’Associazione Teatrale Duende, presso il Teatro alle Colonne e il Teatro Olmetto di Milano, come organizzatore e assistente alla regia di numerosi spettacoli. Dal 2008 lavora come assistente alla regia in numerosi spettacoli d’opera lirica e lavorando in molti teatri di prestigio in Italia e all’estero. Come regista di prosa ha prodotto svariati spettacoli e come regista d’opera lirica ha vinto, nel marzo 2011, il secondo premio del concorso internazionale “European Opera Directing Prize” indetto da Camerata Nuova, grazie al quale nel febbraio 2012 ha diretto Il flauto magico. É attivo anche in campo letterario.

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Info 0471 053800

www.haydn.it

 

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