Teatro Quirino Vittorio Gassman, la nuova stagione 2018/2019

Il trittico pirandelliano, il Balletto di Roma e il ritorno di Sorelle Materassi nella nuova stagione del teatro di prosa di Roma

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Parole d’autore è il claim della stagione 2018 2019 del Teatro Quirino Vittorio Gassman di Roma che presenta con notevole anticipo il nuovo cartellone proponendo anche un trittico pirandelliano di forte impatto e la ripresa del maggior incasso della scorsa stagione, Sorelle Materassi

Sarà una stagione ricca di sorprese: il Quirino Vittorio si è confermato il primo teatro di Roma del suo segmento ed era nostro dovere confermarci in questa posizione – spiega il direttore artistico Geppy Gleijeses ce lo impongono la grande tradizione del nostro teatro, i 150 anni che compiremo nel 2021 nonostante l’avvilente finanziamento di soli 48mila euro, in quanto esercizio, dal Ministero”.

Non manca “l’attacco” al Teatro Eliseo, “crediamo di essere altrettanto meritevoli sottolinea Gleijeses, ma il Quirino intanto guarda alla stagione e incrementa il numero degli spettacoli mantenendo gli stessi prezzi e con una serie di agevolazioni (under 35, la card 5 spettacoli) anche per gli abbonamenti (in promozione fin da ora al 9 giugno).

Apre la stagione, il 9 ottobre, Quartet di Ronald Harwood (già sul grande schermo con Maggie Smith) che segna anche il ritorno sulle scene solo tanti anni di assenza di Giovanna Ralli, sul palco insieme a Giuseppe Pambieri, Cochi Ponzoni, Paola Quattrini, torna in scena Franco Branciaroli con il classico I miserabili, ritorna a grande richiesta (per una settimana di repliche), il maggior incasso della scorsa stagione, spazio anche a La governante di Brancati con una sorprendente Ornella Muti d Enrico Guarnieri, alle Sorelle Materassi, con Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati, adattamento di Ugo Chiti del mitico romanzo di Palazzeschi, fra tradizione e avanguardia che tocca le 172 repliche (dal 4 al 9 dicembre).

Torna in scena Cechov con un malinconico e rivoluzionario adattamento de Il gabbiano diretto da Giancarlo Sepe e interpretato da Massimo Ranieri, primo spettacolo realizzato insieme dai due artisti nel corso di oltre 40 anni.

Nel tempio della prosa, spazio a un trittico pirandelliniano: si pareti 6 novembre con Il fu Mattia Pascal, adattato e interpretato da Daniele Pecci mantenendo le dinamiche del romanzo, dal 20 novembre debutta Sei personaggi in cerca d’autore di diretto e interpretato da Michele Placido che interpreta il Padre in uno spettacolo che si annuncia essere poco “pirandelliano”.

Dall’11 dicembre spazio al terzo titolo del Premio Nobel di Girgenti, con Il berretto a sonagli, la fortunata versione che compie 26 anni e torna per la terza volta a Roma, diretta e interpretata da Sebastiano Lo Monaco.

Consistente, come nello scorso anno, il filone degli adattamenti teatrali dal cinema o dai romanzi: a Natale si punta su con Operazione San Gennaro, tratto dal mitico film di Dino Risi, una creatura di Massimo Ghini che lo interpreta, lo dirige e lo adatta insieme a Stefano Reali. Dal 15 gennaio, omaggio a Luciano De Crescenzo che festeggerà 90 anni al Teatro San Carlo di Napoli, con Così parlo Bellavista, diretto da Gleijeses nel ruolo del professore che ha voluto Marisa Laurito, la migliore amica di De Crescenzo, in scena. Ancora adattamenti dal cinema con Veronica Pivetti in un ruolo en travesti in Viktor und Viktoria, commedia musicale ambientata nella Berlino degli Anni Trenta celebre anche per la pellicola di Blake Edwards con Julie Andrews.

Spazio poi a febbraio La cena delle belve di Vahé Katchà, con Gianluca Ramazzotti, Marienella Bargilli, Maurizio Donadoni, fra gli altri per una commedia spietata che ricorda in qualche modo La grande guerra di Monicelli dove ciascuno lascia emergere la sue personali meschinità. Dal 2 al 4 aprile ancora la Francia in scena con Otto donne e un mistero di Robert Thomas, già magnifica commedia musicale di portata sullo schermo da Ozon e qui Robert Thomas con Anna Galiena, Debora Caprioglio e Paola Pitagora. Debutta a teatro Regalo di Natale di Pupi Avati, diretto da Marcello Cotugno sulla partita di poker come metafora della vita che chiude la stagione a maggio, ma prima spazio alla danza con un classico del Balletto di Roma, l’Otello di Fabrizio Monteverde su musiche di Dvorak.

Tornano anche le proiezioni cinematografiche, la biblioteca e debutta il progetto speciale Il sogno italiano al Quirino, stagione teatrale per i giovani e giovanissimi 2018-2019 ideata da Adriana Apicella e Marta Bifano, che propone un calendario ricco di appuntamenti nelle matinée e i pomeriggi del Teatro Quirino dedicati alle scuole e alle università. Info e dettagli su www.teatroquirino.it.

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