Microfestival – Festival itinerante transfrontaliero di arte performativa relazionale (2° edizione)

Dal 7 all’11 agosto in Friuli Venezia Giulia

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MicrofestivalRitorna anche quest’anno nella sua versione estiva, dal 7 all’11 agosto 2018, la carovana artistica di Microfestival, ‘laboratorio itinerante d’arte partecipata’ sviluppato dal collettivo Zeroidee, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Turismo FVG e in collaborazione con diverse associazioni regionali.

Il più piccolo festival mai esistito finora è un viaggio fra narrazioni, voci e visioni, una carovana animata da artisti e cittadini; il suo intento è quello di contaminare i linguaggi artistici e dare voce a piccoli territori di confine, per quest’anno in Friuli Venezia Giulia, con l’intenzione di proseguire il viaggio anche in altre regioni d’Italia.

Microfestival è nato nel 2017 come un festival itinerante d’arte performativa, una tournée che racconta e dà voce ai territori di un paesaggio montano di confine. Luoghi marginali dove, più che altrove, la multiculturalità ha giocato e gioca un ruolo identitario fondamentale. Sono, queste, zone di frontiera e di passaggio, superfici di contatto fra identità culturali e linguistiche differenti. Spesso la riuscita di un festival è direttamente proporzionale alla dimensione del suo palco e della sua tribuna. Microfestival cerca invece la sua identità nelle dimensioni ridotte dei centri storici montani, nell’individuazione di scenari microurbani quali la piazza di un paesino, il sagrato di una piccola pieve o il bar sport. Il paese e i suoi abitanti sono “curatori e coautori” degli spettacoli messi in scena.

Sono parole di Matteo Carli di Zeroidee, il collettivo ideatore e curatore del progetto assieme a Andrea Collavino, attore-regista-drammaturgo sandanielese e Natalie Norma Fella, attrice e membra del board artistico.

Dopo le prime due edizioni del 2017 (una estiva e una invernale), il festival toccherà alcune località del Friuli Venezia Giulia: Drenchia (Udine), Lusevera (Udine), Dordolla (frazione del Comune di Moggio Udinese), Taipana (Udine) e Prato Carnico (borgo autentico della provincia di Udine).

Il progetto, il cui coordinamento artistico è stato affidato ad Andrea Collavino, vede la presenza di numerosi partner: Circo all’inCirca (Udine), Bekko (Udine), PlanTS (Trieste), LOJIQ, VADA-Verein Zur Anregung des dramatischen Appetits (Austria), Associazione culturale Kobilja Glava, Istituto di cultura sloveno, Centro ricerche culturali Lusevera (Udine), Associazione culturale La Cort dai gjats, Dordolla (Udine), Parco Naturale delle Prealpi Giulie (Udine), Associazione Cenacolo dei Teatrantidi Taipana, Museo Etnografico di Lusevera, Associazione ex-emigranti di Lusevera, Associazione culturale Makacos di Prato Carnico, Comune di Moggio Udinese, Comune di Prato Carnico, Comune di Drenchia, Comune di Lusevera, Comune di Taipana.

Il laboratorio di idee e la fucina del lavoro artistico che precedono Microfestival si svolgeranno dal 31 luglio al 6 agosto in forma di residenza artistica, in ogni singola località. Qui ogni compagnia, composta da figure artistiche differenti, svilupperà un progetto on site da presentare la settimana seguente durante il festival. Le creazioni saranno permeate dai luoghi e dalle persone incontrate. Sarà una settimana in cui gli artisti lavoreranno e risiederanno nelle varie località. La residenza coinvolgerà giovani attori, musicisti, poeti, danzatori, fotografi, scrittori, filmmaker, circensi, artisti di strada che parteciperanno a un atto di creazione collettivo in interazione con la gente del posto e con il paesaggio. Il risultato saranno 5 short performance della durata indicativa di almeno 20 minuti che verranno presentate la settimana successiva a Microfestival. Durante le serate di festival verranno proposte anche delle attività collaterali come installazioni artistiche, piccole mostre, una stazione di stampa istantanea, un mercatino, un banchetto di tarocchi e un piccolo workshop.

Quest’anno il gruppo di lavoro è composto da 24 artisti di diversa provenienza geografica e con diverse competenze: ci sono attori, performers, danzatori, circensi, illustratori e musicisti da Italia, Canada, Slovenia e Cile. Molti di loro hanno competenze trasversali. Questo gruppo è stato formato proprio sull’idea di contaminazione ed è questa una delle parole chiave che guiderà il lavoro artistico.

Il tema del festival per l’edizione del 2018 è dedicato ai numeri – ci sono infiniti numeri che possono raccontare un luogo, una comunità, un paesaggio – dice Andrea Collavino

Le giornate del festival verranno aperte e chiuse dall’arrivo e dalla partenza dell’unità mobile, un’Ape Piaggio che spostandosi di paese in paese fungerà da palco, tribuna, megafono, scena e retroscena.

L’apertura ufficiale sarà il 7 agosto a Lase (Drenchia), in provincia di Udine. Alle 18 arriverà in paese l’Ape e il guidatore -attore aprirà ufficialmente il festival. Dalle 18 alle 20, nella piazza dove sarà installata l’Ape e in altri spazi clou, i gruppi di artisti in residenza saranno chiamati a presentare il proprio lavoro. Al contempo verranno attivate diverse postazioni per esporre contenuti paralleli provenienti anche dal contesto locale.

Dopo la presentazione dei corti, la piazza del paese ospiterà la cena collettiva, spazio di condivisione tra spettatori e attori. Dalle 22 alle 23 tutti saranno coinvolti in una trascinante jam session. Al termine del concerto l’Ape saluterà il suo pubblico per procedere verso la tappa successiva.

Il programma-base si ripeterà nelle altre località protagoniste di Microfestival. Ecco le date complete della presentazione del “laboratorio in tournée”: 7 agosto Lase (Drenchia), 8 agosto Taipana, 9 agosto Lusevera, 10 agosto Dordolla e chiusura l’11 agosto a Prato Carnico.

Le esperienze dei sopralluoghi preliminari, delle residenze e del festival verranno raccolte dall’organizzazione in un atlante multimediale online, una piattaforma pubblica composta da mappe, suoni, foto e video che restituirà un’immagine inedita e complessa dei territori attraversati.

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Cooperativa Puntozero/Zeroidee

La cooperativa Puntozero è composta da professionisti di diverse discipline – fotografi, videomaker, architetti, designer, economisti, filosofi, antropologi – che insieme ad altri collaboratori formano il collettivo Zeroidee. I soci che la compongono partecipano attivamente alla promozione di numerosi progetti nazionali e internazionali di carattere culturale volti a diffondere attraverso l’arte e la creatività un’idea di partecipazione alla vita sociale della città. I progetti di cui Puntozero si occupa sono di diverso genere: produzioni video, fotografia, allestimenti, installazioni, workshop, sviluppo di progetti culturali, mostre d’arte. In tutti si investe sulla creatività come elemento generatore di innovazione sociale e culturale. Puntozero opera con enti privati e pubblici e collabora con partner nazionali e internazionali. Lavora allo sviluppo e alla realizzazione di progetti europei nei programmi Creative Europe, Culture, Citizenship, Erasmus +, Youth in Action e Daphne e di progetti regionali negli ambiti Audiovisivo, Attività culturali, Divulgazione scientica, Grande Guerra. Nel 2015 è stata selezionata e finanziata dal programma Funder 35 come eccellenza nel mondo delle giovani imprese culturali non profit.

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Andrea Collavino

Oltre venticinque anni di professione come attore e regista, spesso a fianco di maestri della scena italiana e internazionale. Esperienze significative negli altri ambiti della produzione teatrale e una vasta conoscenza del teatro italiano ed europeo, con particolare riferimento alle nuove generazioni e al teatro dell’Europa dell’Est. In qualità di regista, collaborazioni con le produzioni negli ambiti organizzativo, promozionale e amministrativo. Per lo spettacolo Pulcinella -Kozlegèny, cofinanziato dalla UE, coordinamento della parte italiana del progetto in uno scambio continuo con i partner di Romania e Ungheria. Nell’arco della carriera, lavoro a stretto contatto con colleghi stranieri e in teatri di paesi esteri quali Francia, Spagna, Giappone, Brasile, Germania, Belgio, Svizzera, Russia, Ungheria, Romania, Austria. Ciò ha favorito la propensione al lavoro di gruppo e allo scambio culturale, in un sistema complesso fatto di collaborazione e comprensione delle diversità. E’ direttore artistico del TSU-Teatro Sosta Urbana di Udine edizione 2015/16.

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Si ringraziano gli artisti partecipanti: Renato Rinaldi (IT), i teatranti Natalie Forma Fella (IT), Lidia Giordano (IT), Milena Buziak (Canada), Valeria Girelli (IT), Alberto Mariotti (IT), Jean-François Guibault (Canada), Antony Risi (IT); i performer e danzatori Andrea Rampazzo (IT), Beatrice Bresolin (IT), Elise Bergeron (Canada); i musicisti Paolo Paron (IT), Ziga Ipavec (SLO), Matyaz Bajc (SLO), Marie Hélène Massy Emond (Canada), Francesca Stella Riva (IT), Tilen Kravos (SLO); i circensi Davide Perissutti (IT), Danilo Alvino (IT), Caterina Montanari (IT), Andres Schlein Concha (Chile) e gli illustratori Elena Guglielmotti (IT), Caterina Di Paolo (IT) e Francesco Fidani (IT).

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