PACTA Salone (Milano): ecco la nuova stagione 2018/2019

0
2295

PACTA SaloneIl PACTA SALONE, Primo Teatro Metropolitano, in via Ulisse Dini 7 a Milano, apre la sua terza stagione il 18 ottobre 2018, dal titolo viviAMO IL TEATRO – L’evoluzione del desiderio: 77 spettacoli, 197 aperture di sipario, 12 produzioni PACTA . dei Teatri, 3 progetti speciali (DonneTeatroDiritti, pactaSOUNDzone, Parapiglia TeatroInFamiglia) e il Festival ScienzaInScena Atto √2. Una stagione appassionata, percorsa dalla vocazione vera del Teatro, che non esclude nulla e accoglie ogni diversità.

Vero motore positivo e filo rosso, L’evoluzione del desiderio è pensato come tema portante per sviluppare sempre più un teatro dalla forte connotazione innovativa, che, strapazzando e contaminando i propri codici linguistici, sia costantemente ‘in divenire’, anche restando nel rispetto della tradizione. – racconta la direttrice artistica Annig Raimondi – Un teatro che dia sempre spazio ai giovani talenti della scena italiana come a compagnie e artisti di livello nazionale e internazionale, coniugando le proposte artistiche senza dimenticare le istanze sociali per un teatro dell’inclusione. Inoltre, non ultimo, un teatro aperto alle realtà del quartiere, il Municipio 5, e della Città metropolitana di Milano, che vedono in questa sala un punto di riferimento e un argine contro il declino delle periferie”.

——–

La Stagione 2018-2019

Anche questa edizione mantiene la formula di un cartellone disciplinato per progetti ma variegato, per tutta la famiglia, dove ognuno possa scegliere gli spettacoli che corrispondono ai suoi gusti e trarne vantaggi e scoperte.

La nuova stagione apre con quattro giorni di festa legati al tema della diversità. Insieme alla compagnia Carolina Reaper, in residenza presso il PACTA SALONE, due spettacoli, dal 18 al 19 ottobre 2018 IN.TER.NOS, dove da una quotidianità che pretende di mostrarsi rassicurante emergono sfumature di debolezze e fragilità, e dal 20 al 21 ottobre 2018 L’INDULGENZA DEL LATTE, con tre storie ambientate nel futuro prossimo. Gli spettacoli si intrecceranno a eventi extra con installazioni fotografiche, dj-set, trucchi, tarocchi e altre amenità. Il mese di ottobre si chiude con un altro spettacolo della Vetrina contemporanea: dal 25 al 28 ottobre 2018 ICARO – L’ultimo volo, un invito all’ascolto degli ultimi di Salvatore Arena con Luca Fiorino.

——–

New classic

Da questo momento ha inizio il percorso della stagione New classic dedicato ai grandi maestri: dal 7 all’11 novembre 2018, ROSSO MALPELO, in prima milanese, con Salvo Valentino e Pietro Cucuzza della Compagnia dei Giovani di Catania, una storia di giovane vita nei campi di Sicilia di fine Ottocento narrata dalla penna di Giovanni Verga; dal 13 al 18 novembre 2018, in prima assoluta, YOURCENAR/CLITENNESTRA da “Fuochi – Clitennestra o del crimine” di Marguerite Yourcenar, con Debora Zuin, la regia di Paolo Bignamini, una produzione Compagnia Lombardi – Tiezzi, dove Clitennestra rivendica le ragioni del suo delitto attraverso un’autodifesa che chiama in causa i fantasmi più profondi; dal 21 novembre al 2 dicembre 2018 torna IL CUSTODE, il più rappresentativo testo di Harold Pinter con la regia di Riccardo Magherini, produzione PACTA . dei Teatri; dal 14 al 16 dicembre 2018 incontriamo Fabrizio De Andrè e la sua rivisitazione dell’Antologia di Spoon River in LA COLLINA DI SPOON RIVER E LE CANZONI DI FABRIZIO DE ANDRÉ una produzione Il Sipario Strappato e Antico Teatro Sacco con musiche e canzoni eseguite dal vivo. Seguono poi tre spettacoli: dal 18 al 22 dicembre 2018, in prima assoluta, i segreti dell’anima di Maria Gaetana Agnesi in NÉ BRUTTA NÉ BELLA, Nel salotto di Maria Gaetana Agnesi, di e con Maria Eugenia D’Aquino, a concludere il palinsesto del Comune di Milano Avrei voluto conoscerla! per le celebrazioni in occasione dei 300 anni dalla nascita di Maria Gaetana Agnesi, matematica, filosofa e benefattrice milanese; dal 10 al 20 gennaio 2019 una produzione Teatro de Gli Incamminati/deSidera in collaborazione con ScenAperta Altomilanese Teatri con la regia di Paolo Bignamini e la drammaturgia di Fabrizio Sinisi, IL MAESTRO E MARGHERITA (Voland/Pilato/Gli Amanti) a partire dal capolavoro di Michail Bulgakov; infine dal 24 gennaio al 3 febbraio 2019, altra prima assoluta, MADAME BOVARY di Gustave Flaubert per la scrittura scenica di Annig Raimondi anche interprete con Antonio Rosti, la lotta tra ciò che vorremmo essere e ciò che effettivamente siamo.

L’ultima parte della sezione New classic si sviluppa al termine della stagione: dal 3 al 7 aprile 2019 un concerto spettacolo dove le canzoni di Franco Battiato si uniscono alle parole di Luigi Pirandello in BATTIATO|PIRANDELLO – L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA E ALTRE CANZONI con Paolo Scheriani; dal 9 al 18 aprile 2019 la coproduzione di PONTOS Teatro –PACTA . dei Teatri con CANDIDO (ovvero L’ottimismo) di Voltaire con Alessandro Pazzi, Fabrizio Rocchi e la regia di Annig Raimondi; dal 3 al 19 maggio 2019 LA COMMEDIA DELLA VANITÀ una commedia umana composta nel 1934 dallo scrittore bulgaro Elias Canetti, premio Nobel per la Letteratura nel 1981, una produzione PACTA . dei Teatri con il contributo di NEXT – Regione Lombardia, con la regia di Annig Raimondi. Chiude infine la stagione dall’11 al 21 giugno 2019 VENERE & ADONE Shakespeare e musica, il poemetto in stile alto del bardo, con traduzione di Roberto Sanesi, portato sul palco con la regia di Riccardo Magherini in una produzione PACTA . dei Teatri.

Al centro della nuova stagione un Festival e un Progetto speciale: ScienzaInScena Atto √2, la seconda edizione del festival scientifico che nasce dal patrimonio dello storico progetto TeatroInMatematica giunto al suo sedicesimo anno e il Progetto DonneTeatroDiritti al suo decimo anno.

——–

Festival ScienzaInScena Atto √2

Il Festival scientifico ScienzaInScena Atto √2 presenta dal 5 al 17 febbraio 2019 6 titoli, un workshop teatral matematico, una mostra/installazione, incontri, libri e 4 spettacoli dedicati ai ragazzi.

Un festival all’insegna dei grandi anniversari, – annuncia la curatrice Maria Eugenia D’Aquino – i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e i 50 anni dallo sbarco sulla Luna. Ed è proprio a Leonardo che è dedicata l’edizione di quest’anno e la nostra nuova produzione teatralscientifica che aprirà la rassegna”: LEONARDESCO E SFUMATO sperienze e artifizi, del Collettivo Mettere per ordine alli lochi loro, dal 5 al 6 febbraio, in prima assoluta, con Riccardo Magherini e Maria Eugenia D’Aquino, spazio e lighting design Fulvio Michelazzi, musiche originali Maurizio Pisati, uno spettacolo/performance in cui, intorno alle visioni rivoluzionarie del grande genio, lighting design, musica, colore, scienza e teatro si intersecano in una miscela ‘esplosiva’; segue dall’8 al 10 febbraio 2019 FLY ME TO THE MOON un testo di Andrea Brunello, con Laura Anzani e Andrea Brunello, regia di Fabrizio Visconti, una produzione Arditodesìo, Jet Propulsion Theatre, una novità in anteprima nazionale, per celebrare il 50esimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna. L’11 febbraio 2019, prodotto da PACTA . dei Teatri, SCIENZIATE NEL TEMPO: Sara Sesti, autrice del libro omonimo, matematica ricercatrice insieme all’attrice Maria Eugenia D’Aquino conduce lo spettatore in un viaggio per conoscere le donne protagoniste della storia della scienza. Il 13 e 14 febbraio 2019 L’UOMO CHE PESÒ IL TEMPO, il laboratorio di Henry Cavendish, scienziato ecclettico con la sindrome di Asperger, che, sul finire del ‘700, determinò sperimentalmente il peso del pianeta Terra, in una produzione Nuove Cosmogonie Teatro. Il 15 febbraio 2019, solo presso il Planetario di Milano, GIZA, IL SOLE E LE ALTRE STELLE un incontro con Giulio Magli, archeoastronomo, direttore del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano, con letture a cura di Maria Eugenia D’Aquino, tra antichi testi e spettacolari immagini, alla scoperta dell’aldilà celeste dei faraoni egizi. Chiude il Festival il 16 e 17 febbraio 2019 COSTELLAZIONI. PRONTI PARTENZA…SPAZIO! una produzione Associazione Sosta Palmizi e I Nuovi Scalzi, creazione di Savino Italiano, Olga Mascolo, Anna Moscatelli e Giorgio Rossi, uno spettacolo di teatro danza dedicato alla scoperta dell’Universo, un viaggio fantasioso che parte dalla Terra per spingersi verso le stelle.

Il Tεatr0inMatεmatica, da cui nasce il festival, l’originale iniziativa di PACTA . dei Teatri, nata nel 2002 da una felice intuizione di Maria Eugenia D’Aquino, attrice e direttrice artistica del progetto, e rivolto esclusivamente alle scuole, si svolgerà quest’anno per la prima volta interamente presso il PACTA SALONE. Un progetto che traduce i concetti matematici, apparentemente astrusi, in personaggi e trame avvincenti, attraverso cui si svelano i retroscena che hanno tracciato, nel corso della storia, il percorso della conoscenza.

——–

Progetto DonneTeatroDiritti

A seguire festeggia i suoi dieci anni il progetto DonneTeatroDiritti. Sguardi fra conflitti e integrazioni, mosso dalla questione, sempre più attuale, di tener conto dei diritti e delle libertà delle donne e dei soggetti cosiddetti ‘altri’, oltre ai diritti economici e sociali, e “dal desiderio – spiega Annig Raimondi sua curatrice – di creare un territorio della Cultura delle diversità e dell’inclusione che, attraverso spettacoli, incontri, mostre, letture e proiezioni, organizzati in stretta collaborazione fra le diverse associazioni partner del progetto, incrementi lo scambio di conoscenze e stimoli il dibattito sull’argomento”. DtD 2019 propone sguardi incrociati su queste problematiche: dal 19 al 24 febbraio 2019 FOREIGN (Il film che nessuno è mai riuscito a fare) uno spettacolo di attori-clown sui migranti, con la regia e l’ideazione di Carlo Maria Rossi e Daniel Romila, una produzione PACTA . dei Teatri in collaborazione con HouseClowns. Lo spettacolo sarà accompagnato dalla mostra multimediale: “NUOVE GENERAZIONI. I VOLTI GIOVANI DELL’ITALIA MULTIETNICA” con il patrocinio di MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, Fondazione Migrantes, Università Cattolica del Sacro Cuore, una mostra multimediale che regala un viaggio dentro l’universo delle “nuove generazioni”. Dal 27 febbraio al 3 marzo 2019, in prima assoluta, LUCREZIA E LE ALTRE, Dal mito le origini della violenza di genere, regia Maurizio Schmidt, con Elisabetta Vergani e Silvia Romani, una produzione Farneto Teatro: un coro di tre voci, un’attrice, una studiosa di mitologia classica, una musicista, per andare a ritroso alle origini della nostra cultura occidentale per riportare alla luce voci, pensieri, miti che hanno forgiato il pensiero della violenza di genere. Dal 5 al 10 marzo 2019 nella stessa serata si susseguono due spettacoli con la regia di Fabrizio Arcuri: MAX GERICKE di Manfred Karge con Angela Malfitano, la storia vera di Ella Gericke, nella Germania del secolo scorso, una donna vedova a vent’anni di un operaio gruista che, non sapendo come sbarcare il lunario, si è semplicemente sostituita al marito, morto di cancro, per non perdere quel posto di lavoro, fino a dimenticare la propria identità, e LA CHIAVE DELL’ASCENSORE di Ágota Kristóf, con Anna Paola Vellaccio, la storia, drammatica e crudele, di una donna tenuta sotto sequestro dal proprio marito che, con l’aiuto di un medico compiacente, infierisce su di lei sottoponendola a orrende mutilazioni. Torna a Milano dal 13 al 15 marzo 2019, al ventesimo anno di repliche, uno degli spettacoli cult di Annig Raimondi LA TERRA DESOLATA (The Waste Land) di Thomas Stearns Eliot. Sabato 16 marzo lo spettacolo conferenza HERSTORY 2 – REGENI E GLI ALTRI a cura di Monica Macchi, un progetto web di storia orale che ricostruisce la partecipazione delle donne alla rivoluzione egiziana del 2011 attraverso otto monologhi. Dal 20 al 24 marzo 2019 in collaborazione con il progetto riabilitativo RI – COSTRUZIONE del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST di Lodi e Regione Lombardia, torna BACCANTI REWIND da Euripide con la drammaturgia di Maddalena Mazzocut-Mis e la regia di Annig Raimondi e Paolo Bignamini, in collaborazione con ScenAperta – Altomilanese Teatri e l’Università degli Studi di Milano: il percorso a ritroso della vicenda de “Le Baccanti” per cercare una nuova luce. Dal 27 al 31 marzo 2019 termina il progetto DonneTeatroDiritti LA CONQUISTA DELLA FELICITÀ dialogo tra Bertrand Russell e Cassiopea, una produzione TrentoSpettacoli: Bertrand Russell, filosofo, matematico, attivista, pacifista, giunge agli ultimi istanti della sua vita e rivive la sua esistenza in un dialogo immaginario e profondo con Cassiopea, la costellazione della dea africana.

Parte del progetto sulle Donne e i Diritti saranno anche alcune serate a ingresso libero organizzate in collaborazione con alcune Università di Milano: il 5 novembre la proiezione di corti palestinesi NAZRA Palestine Short Film e dal 6 maggio per tre lunedì di fila un percorso di letture sceniche da testi di Dacia Maraini incentrati sulla condizione femminile LA DONNA ATTRAVERSO LO SPECCHIO. La drammaturgia femminista italiana e la (ri)formulazione del femminile.

——–

pactaSOUNDzone

I lunedì della stagione vedranno tornare il progetto pactaSOUNDzone, la rassegna di teatro, musica e ricerca a cura di Maurizio Pisati, con il titolo COME STA LA LUNA?: un pensiero di Leonardo da Vinci che percorre le serate, un quesito poetico-scientifico che pactaSOUNDzone fa suo attraverso gli artisti ospiti con concerti, eventi audioluminosi, live electronics e seminari.

Lunedì 28 gennaio 2019 alle ore 20.15 si inizia con un brindisi di inaugurazione pSz2019, la presentazione di Carlo Centemeri di Radio Marconi e, nello spazio dedicato del Foyer Mostre al Cubo la struttura che durante tutta la stagione ospita opere che si accompagnano agli spettacoli e lasciano dialogare tra loro le diverse arti visive, l’installazione interattiva per visitatori con telefono cellulare di Antonio Mastrogiacomo, Campato in aria; a seguire con lo stesso artista alle ore 20.45 726Suonerie – Più che pop: mass!: la musica delle suonerie ritma la liturgia della comunicazione. Lunedì 25 febbraio 2019 VIBRANTE LUMINOSO! con Elena Càsoli Chitarra Classica/Elettrica e Michele Coralli, attorno al ricordo del compositore Fausto Romitelli; lunedì 11 marzo 2019 il Collettivo21+Ensemble Crisis – Recycled music, Ensemble, Elettronica, in un processo di creazione collettiva; lunedì 25 marzo 2019 un tango tutto da ballare RAYUELA – ANNAMARIA MUSAJO TANGOtrio con Annamaria Musajo, la chitarra di Pierluigi Ferrari e il contrabbasso di Franco Finocchiaro; lunedì 8 aprile 2019 VOCI NEL BUIO by Yesand, uno spettacolo completamente al buio dove racconto e canto improvvisati si intrecciano in una storia unica e per chiudere lunedì 15 aprile 2019 NOMOLOGO, NPnonpervenuto&Conservatorio G. Verdi di Milano: fra happening e spettacolo teatrale, sei musicisti giocano con suoni e rumori, luci e ombre, luoghi e persone.

——–

PARAPIGLIA TeatroInFamiglia

Da ottobre a marzo, dopo il successo della scorsa stagione, PACTA . dei Teatri in collaborazione con la Ditta Gioco Fiaba ripropone la rassegna di teatro per bambini e ragazzi con spettacoli nel fine settimana dai 18 mesi ai 10 anni.

——–

INFORMAZIONi: www.pacta.org mail biglietteria@pacta.orgpromozione@pacta.org – tel. 0236503740

DOVE SIAMO: PACTA SALONE – via Ulisse Dini 7, 20142 Milano – MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa – tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230 – ORARI SPETTACOLI: martedì-sabato ore 20.45 domenica ore 17.30, lunedì riposo (eccetto i lunedì di pactaSOUNDzone ore 20.45 e sabati e domeniche di PARAPIGLIA TeatroInFamiglia ore 15.30)

——

viviAMO IL TEATRO

L’evoluzione del desiderio

Al via il programma artistico e sociale 2018-2019 di PACTA . dei Teatri. Al titolo appassionato, che vuole accogliere con un grande abbraccio gli spettatori, “viviAmo il Teatro”, abbiamo affiancato, con altrettanta passione, ‘L’evoluzione del desiderio’, straripante energia del divenire, rivoluzionaria caratteristica del Teatro stesso.

Vero motore positivo e filo rosso, L’evoluzione del desiderio è pensato come tema portante per sviluppare sempre più un teatro dalla forte connotazione innovativa, che, strapazzando e contaminando i propri codici linguistici, sia costantemente ‘in divenire’, anche restando nel rispetto della tradizione. Un teatro che dia sempre spazio ai giovani talenti della scena italiana come a compagnie e artisti di livello nazionale e internazionale, coniugando le proposte artistiche senza dimenticare le istanze sociali per un teatro dell’inclusione. Inoltre, non ultimo, un teatro aperto alle realtà del quartiere, il Municipio 5, e della Città metropolitana di Milano, che vedono in questa sala un punto di riferimento e un argine contro il declino delle periferie.

Anche per questa edizione abbiamo voluto mantenere la formula di un cartellone disciplinato per progetti ma variegato, per tutta la famiglia, dove ciascuno possa scegliere gli spettacoli che più corrispondono ai suoi gusti e, in un futuro pensato con ottimismo, trarne vantaggi e scoperte.

Così ci siamo dati un compito: che ogni spettatore possa trovare in questo luogo e nelle nostre proposte qualcosa che da sempre avrebbe voluto pensare o conoscere, oppure, altre volte, possa avere l’impressione di sbattere contro un avversario ben definito, a cui essere grati più che a un amico. E alla fine sia costretto a riconoscere che in questo pulsare di iniziative abiti qualcosa di cui ormai molto di rado si sente il bisogno di pronunciare anche solo il nome, qualcosa che ci faccia pensare che esistono ancora valori alti e obiettivi da condividere e difendere. Insomma che possa scorrere un po’ di grandezza.

Il greco ha molte parole per dire ‘desiderio’ (epithumìa, orexis, hormé …). Hanno connotazioni diverse e danno un’idea della complessità del desiderare e del suo perenne essere in movimento. In latino significa letteralmente “mancanza di stelle”, intesa come percezione di una mancanza. Perché accada qualsiasi evento ci vogliono due livelli, bisogna essere in due, e allora accade qualcosa. La pratica del desiderio, come sentimento di ricerca appassionata, ci spinge a far esperienza del limite del pensiero, a percorrere il piano tracciato disegnando nuove forme di aggregazione.

L’ideazione e la realizzazione, anno per anno, di una Stagione artistica e sociale che faccia crescere e respirare il PACTA SALONE come un vero polmone vitale è, per noi, una sfida, ma è soprattutto un desiderio assoluto al fine di costruire un concatenamento, produrre un insieme fisico e ideale.

La forza di una comunità, come di ogni singolo, sta proprio nel suo continuo divenire, lontani da dogmatismi e preconcetti. Sta nell’insieme che riesce a creare.

La nuova Stagione è costruita come un lungo canto partendo da una serie di problematiche che riguardano la società dei primi decenni del Nuovo Millennio: disuguaglianze socio-economiche, stereotipi di genere, razzismo, estremismo, conflitti bellici, immigrazione. Unico filo conduttore: perdita di umanità e di contatto con la realtà. Infatti la nostra vita sta ruotando sempre più vorticosamente intorno all’apparire sociale e alla «fiera delle vanità» (centrifuga irrefrenabile di prestigio, successo, mode, pettegolezzi e chi più ne ha più ne metta). Manca il percorso evolutivo del desiderio. Questa è la vita che ci circonda. Questi siamo noi.

Il teatro è una necessità e, come ci dice Marguerite Yourcenar “Fondare biblioteche (e per noi ‘fondare un teatro ogni giorno’) è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire…”. E noi, con tutti gli artisti e gli operatori coinvolti e con gli spettatori grandi e piccoli che ci vogliono seguire, continuiamo a costruire granai e ammassare riserve.

I temi contemporanei scorreranno sul palcoscenico del PACTA SALONE attraverso il pensiero e le opere di grandi portavoce della modernità, dalla letteratura alla scienza, dai diritti alla poesia, sotto forma di spettacoli, installazioni, proiezioni, mostre, dibattiti.

Fra le nuove produzioni di PACTA: un autore poco rappresentato come il Premio Nobel Elias Canetti e il suo testo distopico, LA COMMEDIA DELLA VANITÀ; un viaggio attraverso il desiderio e i sensi con MADAME BOVARY di Gustave Flaubert; creazioni per NÉ BRUTTA NÉ BELLA sulla benefattrice Maria Gaetana Agnesi e LEONARDESCO E SFUMATO per i 500 anni della morte di Leonardo e, infine, FOREIGN, un’idea di Carlo Rossi sull’immigrazione.

Il cartellone è diviso in filoni tematici, progetti, festival e rassegne, Vetrina Contemporanea, New Classic, DonneTeatroDiritti, Festival ScienzaInScena Atto √2, pactaSOUNDzone e, per i più piccoli, Parapiglia TeatroInFamiglia, nei quali vengono inseriti tutti gli spettacoli proposti. Autorevoli autori (Marguerite Yourcenar, Manfred Karge, Agota Kristof, Bulgakov e Sinisi, Shakespeare, Harold Pinter, Euripide, Voltaire e Mazzocut-Mis, oltre ai già citati), si intrecciano con i giovani autori e i testi contemporanei.

Le numerose compagnie giovani presenti (Carolina Reaper, REALTA’ Debora Mancini – entrambi residenze -, PONTOS Teatro, TrentoSpettacoli, la Compagnia dei Giovani di Catania, etc.) evidenziano la volontà di PACTA di sostenere i nuovi talenti affiancando il loro percorso creativo e organizzativo attraverso un rapporto sinergico e una ricerca costante. Questi giovani, assieme ai registi e alle compagnie già affermate, come Fabrizio Arcuri con Florian Teatro e Tra un atto e l’altro, Paolo Bignamini con Lombardi Tiezzi e Gli Incamminati, Arditodesio, Angela Malfitano e Giorgio Rossi, contribuiscono a costruire con PACTA un territorio produttivo e aggregante e una proposta culturale che coniughi fruizione ludico-ricreativa, creatività e riflessione.

PACTA SALONE è anche luogo d’arte e di formazione: oltre a ospitare l’installazione fissa Dionysus’ place, un’opera site-specific dell’artista Ernesto Jannini, nell’ingresso del teatro presso la base della scala, saranno presenti esposizioni temporanee nella cornice di MOSTRE AL CUBO. Inoltre, la Scuola di pratiche teatrali di PACTA includerà nel suo programma anche i corsi specialistici legati al design e alla progettazione eventi, DESIGN FOR PACTA, in collaborazione con associazioni e professionisti del settore.

Ringraziamo il MIBACT, Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Comune di Milano, Assessorato alla Cultura e Spettacolo, Città Metropolitana, Regione Lombardia Next – Laboratorio di idee, Fondazione CARIPLO, CLAPSpettacolo dal vivo, Agis Lombarda, GUNA, i Teatri di Milano, fuori Milano e nazionali, e tutti coloro che con sensibilità e attenzione prestano il loro contributo. Inoltre ringraziamo i nostri partner e collaboratori: ScenAperta Altomilanese Teatri, Studio Exhibita, CETEC – Dentro/Fuori San Vittore, PONTOS-Teatro, Ditta Gioco Fiaba, British Council, Istitut Francais Milano, Fondazione Cineteca Italiana, Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Cattolica, IULM di Milano, Osservatorio Astronomico di Brera e Inaf, Zonemp, Passin Accaparlante, OfficinaFaberLucis, VAS, Scienza Express, BIGBOX e tutti coloro che contribuiscono al consolidamento di PACTA SALONE, alla realizzazione dei progetti e alla Stagione PACTA . dei Teatri.

Annig Raimondi

Direttore artistico

——–

PACTA . dei Teatri-SALONE via Dini

ZONA FRANCA

Nell’era della disintermediazione, delle echo chambers, delle scorciatoie cognitive, del nudging, alias ‘spinta gentile’, della misinformazione, della fake society, dell’iperstoria, dell’illusionismo di massa, degli algoritmi, l’umanità digitale insegue e rincorre il senso di realtà. Che cos’è la realtà nell’era della tecnologia? Da un lato ricercatori, studiosi, esperti esplorano i mutamenti e l’evoluzione della comunicazione e cercano di metterci in guardia dalle insidie che la manipolazione tecnologica può tendere, dall’altro politica, finanza, marketing cercano di spacciarci versioni semplificate della realtà che ci illudono di colmare i nostri desideri, i nostri bisogni e soprattutto ci illudono di essere gli artefici delle proprie scelte.

Uno dei più efficaci antidoti per non cadere nella trappola della ‘semplificazione’ e per difenderci dai tranelli digitali è proprio il teatro, lo spazio della rappresentazione. È il luogo dove si possono fare ancora delle scelte ‘vere’, guardando il mondo attraverso gli occhi di chi lo ha esplorato nella sua complessità, che non ci propina una visione semplificata dell’esistenza, per poterci manipolare più facilmente, che ci chiede di partecipare, di metterci in gioco, di essere protagonisti delle nostre scelte.

Paradossalmente il regno assoluto della finzione è ancora una zona franca che ci può traghettare a riconoscere il vero dal falso.

È il luogo dove ritrovare e ricreare le storie familiari, comprensibili, stimolanti di cui la nostra mente ha bisogno fin dalle origini della nostra specie, il luogo in cui, senza bisogno di ricorrere agli algoritmi, ciascuno può ritrovare la sua storia. In questa direzione anche quest’anno, le trame, gli incontri, le intersezioni, le collisioni presenti nella nostra Stagione Teatrale sono innumerevoli e infinite le occasioni di perdersi e giocare con la complessità per ritrovare la propria identità. Senza trucco senza inganno.

Grazie fin d’ora a tutti quelli che giocheranno con noi, che sono il nostro bene più prezioso.

Maria Eugenia D’Aquino

Presidente

Curatrice ScienzaInScena – TeatroInMatematica

LEAVE A REPLY